Blue Sea Land. Cartabellotta, il dialogo e la conoscenza tra popoli, civiltà e culture possono generare economia

Dopo l’ebbrezza di migliaia di visitatori e centinaia di eventi si è chiusa domenica scorsa la settima edizione di Blue Sea Land, Expo dei Cluster del Mediterraneo, Africa e Medioriente.

Ora, a sangue ancora caldo, si ragiona sul futuro della manifestazione la cui prossima edizione è stata già fissata dal 17 al 20 ottobre 2019.

Oltre 150 mila presenze di pubblico e più di 40 delegazioni presenti hanno animato l’evento degli eventi ma, i risultati vanno oltre i numeri stessi.

La presenza dell’associazione IORA, per la prima volta al Blue Sea Land, ha gettato le basi per avviare rapporti di collaborazione in nuovi mercati.

Un cantiere navale, tra quelli aderenti al Distretto, si è aggiudicato la commessa per la costruzione di un peschereccio di altissima tecnologia che sarà inviato in Egitto e questo nel segno della collaborazione tra i paesi del Mediterraneo.

Un importante accordo stretto con la Liberia consentirà ai nostri pescatori di tornare nei mari fino ad oggi oggetto di contenziosi. È stato anche siglato un protocollo d’intesa con il Ghana per creare un modello di Distretto con armatori che potranno tornare a pescare anche in quel mare. Insomma l’obiettivo è stato raggiunto se consideriamo che Blue Sea Land nasce per consolidare e rafforzare i rapporti tra i vari paesi che si affacciano sul Mediterraneo.

Il Blue Sea Land a Mazara del Vallo conferma che esiste un ‘Altro Mediterraneo’ e che il dialogo e la conoscenza tra popoli, civiltà e culture possono generare economia”, a dirlo Dario Cartabellotta Direttore Generale del Dipartimento Pesca Mediterranea della Regione Siciliana.

Cartabellotta ha giocato un ruolo determinante per il successo dell’evento, in quanto interlocutore moderato capace di unire tutti gli attori del Blue Sea Land.

“A Mazara del Vallo si respira un’aria di pace, grande entusiasmo e coesione che dal Blue Sea Land giunge fino al Blue Sky, da dove l’indimenticabile Giovanni Tumbiolo ci assiste con il suo incoraggiante sorriso nel nostro lavoro terrestre”, ha aggiunto Cartabellotta.

All’indomani della riuscita dell’evento possiamo dire che la figura del Direttore Generale del Dipartimento Pesca Mediterranea della Regione Siciliana è risultata indispensabile per il buon esito della settima edizione dell’Expo.

Dopo un periodo di incertezze e titubanze sul futuro dell’evento, Cartabellotta, che già in passato aveva avuto modo di conoscere la complessa macchina del Blue Sea Land, è stato in grado di “oleare” quegli ingranaggi che si stavano arrugginendo riuscendo a realizzare un appuntamento che ha superato di gran lunga le aspettative di quanti invece  avevano scommesso sul flop dell’evento.

Redazione Pesceinrete