Sequestro pescherecci mazaresi. Scilla: è una vergogna

Due pescherecci della marineria di Mazara del Vallo sono stati sequestrati nella tarda serata di martedì 9 ottobre, da motovedette libiche.

Si tratta dell’Afrodite Pesca con 6 uomini a bordo e del Matteo Mazarino, con sette uomini. Il sequestro sarebbe avvenuto a circa 29 miglia dalla costa libica di Derna. La vedetta avrebbe sparato senza preavviso.

“Siamo ancora costretti ad assistere al sequestro di natanti ed equipaggi che con la violenza, minacciati anche dall’uso delle armi, devono interrompere la loro attività lavorativa svolta lontano dalle  famiglie e in condizioni di grandi difficoltà oggettive. Tutto questo è davvero intollerabile. Si è superato ogni limite, serve ripristinare una corretta gestione dell’attività di pesca nel Mediterraneo a tutela dei pescatori siciliani. Servono meno passerelle e incontri conviviali, sono necessari invece più competenza, più conoscenza, più amore verso un settore strategico e di grande rilevanza socio economico quale è la pesca”.

Così Toni Scilla, presidente di Agripesca Sicilia“Chiediamo l’intervento delle Autorità Diplomatiche Italiane affinché si attivino per l’immediato rilascio dei motopesca e dei loro equipaggi”.