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Il settore della pesca oggi attraversa un periodo molto difficile. Mario Serpillo, presidente nazionale dell’Unione Coltivatori ItalianiFrancesco Leone, vice presidente nazionale, Toni Scilla, presidente di Agripesca della regione Sicilia (struttura tematica dell’Uci), Serafino Gullo, Consigliere nazionale, e la dott.sa Barbara Togna consulente dell’UCI per i fondi europei, hanno condiviso le peculiarità e le criticità, ieri a Palermo, con il dott. Dario Cartabellotta, direttore Pemac della Regione Sicilia, nell'ambito di un approfondito e specifico incontro.

Sul tavolo, il problema del fermo pesca (che crea disarmonia con le attività dei paesi extra Ue del Mediterraneo), unito al tema del "doppio Comandante", causa di forti diseconomie e difficoltà di natura gestionale. Successivamente si è passati all'argomento di maggiore attualità, quello relativo al Decreto, che regola la ripartizione delle quote di pesca del tonno rosso e che la regione Sicilia ha deciso di portare innanzi al Tar Lazio, in quanto non più sostenibile per il settore.

Le condizioni dei mercati ittici e la questione dei giovani pescatori (con le circa 40 domande accolte in materia di primo insediamento) hanno concluso la panoramica sul settore. Sui vari argomenti si é registrata un forte intesa col massimo dirigente della Regione Sicilia e si è stabilito di lavorare in perfetta sintonia per rimuovere le criticità che ostacolano lo sviluppo e l'ammodernamento del settore alla pari del ricambio generazionale.

“Una nuova Dop per il territorio si traduce in una crescita dell’intero sistema economico provinciale. Un traguardo di straordinaria importanza che esalta il lavoro di tanti produttori che hanno imboccato la strada della qualità per valorizzare uno dei pezzi forti della filiera ittica salernitana. Lo dichiara, a margine della riunione di pubblico accertamento per la richiesta di registrazione della denominazione Dop per la “Colatura di Alici di Cetara”, il presidente di Coldiretti Salerno Vito Busillo.

“Stiamo sostenendo ormai da anni il comparto pesca in provincia di Salerno – continua Busillo – con adeguate politiche di valorizzazione per innovare e rafforzare la filiera, diffondere una nuova cultura della conoscenza del pesce e di un ritrovato legame con il mare. Dopo il Miglio zero al Masuccio Salerno e il concreto sostegno a progetti di rinnovamento della flotta peschereccia, la dop per la Colatura di Alici è un nuovo tassello nel mosaico di interventi per il rilancio del settore ittico che è strategico per l’economia locale”.

La provincia di Salerno è leader in Campania per numero di prodotti DOP – IGP: un valore inestimabile che va salvaguardato a difesa della specificità dei prodotti sui mercati italiani e internazionali.

Ieri l'Unione europea ha firmato un accordo di partenariato con la Cina. Due delle più grandi economie oceaniche del mondo lavoreranno insieme per migliorare la governance internazionale degli oceani in tutti i suoi aspetti, anche combattendo la pesca illegale e promuovendo un'economia blu sostenibile.

La partnership prevede anche impegni chiari per proteggere l'ambiente marino, affrontare il cambiamento climatico in conformità con l'accordo di Parigi e attuare l'Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, in particolare l'obiettivo14  riguardante gli oceani, i mari e le risorse marine. 

"In tutto il mondo, vedo una crescente consapevolezza della necessità di soluzioni congiunte alle sfide che affrontano i nostri oceani e mari. Dal ripulire l'inquinamento plastico alla lotta alla pesca eccessiva, nessun paese o continente può affrontare da solo questi compiti colossali. Con la partnership siglata oggi, l'Unione europea e la Cina stanno intensificando gli sforzi congiunti, per un futuro più sostenibile per i nostri oceani e per i milioni di persone la cui vita che da essi dipende", ha dichiarato il commissario europeo Karmenu Vella, responsabile per l'ambiente, gli affari marittimi e pesca.

Questa partnership rappresenta un importante passo in avanti e definisce linee generali per future collaborazioni in aree come

  • la conservazione e l'uso sostenibile della diversità biologica marina in alto mare
  • la lotta contro l'inquinamento marino, compresi i rifiuti di plastica marina e le microplastiche
  • la mitigazione e l'adattamento agli impatti dei cambiamenti climatici sugli oceani, compreso l'Oceano Artico
  • la conservazione delle risorse biologiche dell'Antartico
  • la governance della pesca nei forum regionali e globali e la prevenzione della pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata

L'UE e la Cina hanno inoltre accettato di sostenere lo sviluppo di un'economia blu prospera e sostenibile esplorando le possibilità di favorire una più stretta interazione tra imprese e scambi di informazioni tra parti interessate quali imprese, istituti di ricerca, istituzioni finanziarie e associazioni industriali. In particolare, promuoveranno l'economia circolare all'interno dell'economia blu basata su tecnologie pulite e le migliori pratiche disponibili. La cooperazione si estenderà anche al miglioramento della conoscenza degli oceani attraverso una migliore alfabetizzazione oceanica, una migliore osservazione dell'oceano e una libera fruizione di dati scientifici.

La governance internazionale degli oceani è una priorità importante per l'UE, che mira a realizzare attraverso la cooperazione internazionale e bilaterale. L'UE e la Cina hanno una cooperazione di lunga data in materia di affari marittimi e l'organizzazione del EU-China Blue Yearnel 2017 ha creato ulteriore slancio per rafforzare la cooperazione bilaterale. La firma di questa partnership oceanica, la prima nel suo genere, apre le porte a ulteriori partnership oceaniche con altri importanti attori.

 

"In questi giorni, le Nazioni Unite hanno ricordato che solo un piccolo numero di paesi ha ratificato i principali standard internazionali per garantire la sicurezza e un lavoro decente delle persone dedite alla pesca. La pesca ha un'alta mortalità, le più recenti stime sono di 32.000 morti l'anno. Stiamo parlando un lavoro usurante e come tale va riconosciuto. I governi che sino succeduti finora non lo hanno fatto. Mi impegnerò personalmente con il novo governo affinché si ponga fine a questa situazione iniqua e discriminatoria verso un comparto così importante per il nostro paese".  Lo dice l'eurodeputata del Movimento 5 Stelle Rosa D'Amato, che aggiunge: "Molte volte i pescatori trascorrono lunghe stagioni isolati in mare, senza la possibilità di ricevere assistenza medica, lavorando senza contratto e con fatica accumulata. Se non è un lavoro usurante questo non so quale altro possa esserlo.  Occorre pertanto una tabella delle malattie professionali conseguenti a tale attività e l'introduzione di un ammortizzatore sociale stabile e duraturo".

Tornando al monito dell'Onu, D'Amato punta il dito contro quei paesi dove le condizioni di lavoro dei pescatori sono aggravate da fattori come "la rappresentanza limitata dei sindacati, lo sfruttamento dei migranti, il lavoro minorile o il traffico illegale di persone. Tali paesi spesso esportano nell'Ue e il loro pesce finisce sulle nostre tavole. All'ingiustizia subita dai lavoratori di quesi paesi si aggiunge la concorrenza sleale nei confronti dei nostri pescatori. Tutto ciò è inaccetabile e anche su questo è necessario un impegno del governo in Europa per fermare gli accordi commerciali con paesi terzi che non rispettano i diritti dei lavoratori". 

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