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La Repubblica di Tunisia sarà Paese main partner della VII edizione di Blue Sea Land, l’Expo dei Cluster del Mediterraneo, dell’Africa e Medioriente che si svolgerà dal 4 al 7 ottobre nella kasbah di Mazara del Vallo ove da decenni risiede la più grande comunità tunisina d’Italia.

Nei giorni scorsi il Ministro dell’Agricoltura e della Pesca della Tunisia, Samir Taieb, nel corso di un incontro con l’Ambasciatore d’Italia a Tunisi, S.E. Lorenzo Fanara, ha assicurato la sua presenza e quella di una qualificata Delegazione Tunisina, sia a livello istituzionale che imprenditoriale, a Blue Sea Land 2018.

L’annuncio è stato dato nel corso di un incontro che si è tenuto presso la sede dell’Ambasciatore della Repubblica di Tunisia, S.E. Moez Sinaoui e il Presidente del Distretto della Pesca e Crescita Blu, Giovanni Tumbiolo.

L'azienda di acquacoltura italiana Compagnie Ittiche Riunite Società Agricola (CIR), è risultata conforme ai requisiti di sostenibilità di Friend of the Sea per la spigola europea e l'orata.

Le ventuno gabbie galleggianti di CIR, di diverse grandezze, sono protette da griglie di dimensioni e struttura adeguate, che impediscono l'entanglement degli uccelli e le fughe di pesce.

Le specie allevate non possono riprodursi in natura e il mangime per pesci è certificato come sostenibile. L'azienda rispetta tutti i requisiti di responsabilità sociale richiesti da Friend of the Sea.

Le gabbie si estendono per 7500 metri quadrati vicino all'isola di Figarolo in Sardegna. L'isola, dal nome della diffusa presenza di alberi di fico, è stata riconosciuta come Sito di importanza comunitaria (SIC) insieme a Capo Figari.

"Inizialmente ci siamo imbattuti in Friend of the Sea attraverso uno dei nostri clienti della grande industria," commenta Santino Cherchi di CIR "e abbiamo deciso di presentare la domanda per la certificazione di sostenibilità i cui principi e valori sono alla base del nostro lavoro. Inoltre, la nostra azienda agricola si trova in un'area di interesse ambientale, che riteniamo strategica per il nostro business. Per questo motivo, rispettiamo l'ambiente marino che ospita le nostre gabbie e rispettiamo le pratiche sostenibili".

La posizione geografica e la purezza delle acque consentono a CIR di rifornire i rivenditori italiani di grandi quantità di pesce fresco in 24 ore. Nello specifico, la spigola e l'orata dell'azienda finiscono sugli scaffali Esselunga con l'etichetta "Naturama"

"L'acquacoltura sta acquisendo un'importanza crescente nel mercato internazionale dei prodotti ittici", afferma Paolo Bray, fondatore e direttore di Friend of the Sea "I rivenditori e le aziende di acquacoltura come CIR collaborano sempre più per ridurre il loro impatto sull'ambiente marino a un livello sostenibile".

Quaranta finalisti da 17 Paesi in tutto il mondo sono stati selezionati per contendersi il massimo riconoscimento nell'imminente concorso Seafood Excellence Global, che si svolgerà il prossimo mese durante l'evento  Seafood Expo Global / Seafood Processing Global 2018 a Bruxelles, in Belgio.

Il concorso riconoscerà i migliori prodotti ittici rappresentati durante l'esposizione di tre giorni che si terrà dal 24 al 26 aprile. Saranno assegnati due grandi premi per il miglior prodotto al dettaglio e il miglior prodotto hotel / ristorante / catering (HORECA), e saranno presentati cinque premi speciali per innovazione, convenienza, salute e nutrizione, packaging per la vendita al dettaglio e linea di prodotti ittici.

Tutte le iscrizioni al concorso saranno esposte all'interno dell'esposizione stessa presso lo stand P-4619 sul Patio BRUXELLES EXPO, e i vincitori saranno annunciati martedì 24 aprile, durante un ricevimento speciale - aperto a tutti i visitatori e agli espositori dell'Expo - in Auditorium 2000 da 6:15 alle 8 di sera

Dei finalisti, 10 sono in competizione per il miglior prodotto HORECA, tra cui:

Griller, Global Seafoods [PVT] LTD, Sri Lanka
Crispy Battered Soft Shell Crab, Golden Fresh SDN BHD, Malaysia
Prawn Kiev, Golden Fresh SDN BHD, Malaysia
Diamond-Cut Barramundi, Golden Fresh SDN BHD, Malaysia
Prawn Trio, Golden Fresh SDN BHD, Malaysia
White Smoked Haddock, JC DAVID, France
Sashimi Grade Cobia Fillet, Open Blue Cobia, Canada
Nutaaq Cod, Royal Greenland A/S, Denmark
Tuna Fishballs in Spanish Sauce, Salica Alimentos Congelados, Spain


Nella divisione Best Retail Product, 30 prodotti competono per il primo premio.

Bacon-Wrapped Scallops, Clearwater Seafoods Europe, United Kingdom
Trout Liver Pâté, Disas Caviar Oy, Ltd., Finland
"Scottish Grizzly Beard" Beer-Marinated Salmon, E. Fournier & Fils, France
Traditionally Smoked MSC Herring Fillets - Label Rouge, E. Fournier & Fils, France
Spezzatino di Tonno, Fiorital spa, Italy
Smoked Deboned Milkfish, Fisherfarms, Inc., Philippines
All Natural Sausages - Sampler Pack, Fisherfarms, Inc., Philippines
Frozen Spirulina Pearls, Globe Export, France
Gourmet Fillet - Pumpkin, Tomato & Ginger, Greenland Seafood Europe GmbH, Germany
Smoked Salmon Hung on a String, Guyader Gastronomie, France
Lacquered Salmon, Guyader Gastronomie, France
Flamed Salmon Roses, Hätälä Oy, Finland
Umami Sauce Duo, iASC Atlantic Seafood Company Ireland Limited/Keohane, Ireland
Creamy Masago Bites, Iceland´s Finest, Iceland
Crunchy Caviar Bites, Iceland´s Finest, Iceland
Rich Langoustine Soup, Iceland´s Finest, Iceland
Lappi Gravlax, Kala-Lappi Oy, Finland
Poke Bowl – Saumon, Labeyrie Fine Foods, France
Poke Bowl – Shrimp, Labeyrie Fine Foods, France
Christmas Smoked Salmon, Labeyrie Fine Foods, France
Poke, Lerøy Seafood As, Norway
Topped Salmon Tournedos – Nordic, Marine Harvest Pieters, Belgium
Crunchy Hake Snacks, Nueva Pescanova SL, Spain
Crunchy Prawn Lollipops, Nueva Pescanova SL, Spain
Prawn Carpaccio, Nueva Pescanova SL, Spain
Crab Bisque & Sauce, Sogelco International, Inc., Canada
Lobster Roll, Sogelco International, Inc., Canada
Surimi Lasagne Sheets, Viciunai Group, Belgium
Salm'ON & Man'GO, Viciunai Group, Belgium
Panga Onigiri, Vinh Hoan Corporation, Vietnam

Fiorital spa, Italy è l'unica azienda italiana che concorre nella categoria Best Retail Product con il suo "Spezzatino di tonno". 

Negli ultimi vent’anni la presenza della plastica nel mare è stata identificata come una delle minacce ambientali più serie a livello globale. Il Mediterraneo è uno dei mari più colpiti al mondo dalla presenza di rifiuti plastici. Se diversi studi hanno già messo in luce gli effetti della presenza di plastica in mare, l’impatto sulle Aree Marine protette ad oggi non è ancora noto. Il progetto “Plastic Busters”, partito lo scorso febbraio, andrà a monitorare gli effetti delle macro e microplastiche su queste aree di particolare pregio naturalistico.

Da diversi anni Ispra conduce ricerche sul tema dei rifiuti in mare insieme ad altri enti. Un recente studio dell’Istituto realizzato nei Banchi del Canale di Sicilia ha dimostrato che il 98% dei rifiuti presenti nel Mediterraneo centrale è costituito da attrezzi da pesca abbandonati, che interagiscono e provocano danni alla fauna e agli habitat. I rifiuti marini dispersi nell’acqua, in particolare le plastiche, tendono a decomporsi e a trasformarsi in microplastiche. Tracce di queste sono state trovate in ben 121 specie di pesci, alcuni di elevato valore commerciale. Un dato confermato da un altro studio condotto dall’Ispra sui grandi pelagici del Mediterraneo (pescespada): la ricerca ha dimostrato che il 18% degli esemplari presenta tracce di rifiuti plastici nel tratto gastrointestinale, a dimostrazione del fatto che le microplastiche entrano nella catena alimentare marina e potenzialmente essere trasferiti all’uomo quale consumatore finale di specie ittiche di valore commerciale.

A Siena si è tenuto ieri l’incontro di lancio di “Plastic Busters MPAs” insieme ai partner appartenenti a paesi UE e candidati all’adesione (Grecia, Spagna, Francia, Croazia e Albania). Finanziato dalla Comunità Europea Cooperazione Interreg Med, il progetto nasce nel quadro dell’ampio “Plastic Busters” dell’Università di Siena, che ha ricevuto il riconoscimento delle Nazioni Unite (UN-SDSN, Sustainable Development Solutions Network) come strategia di sviluppo dell’area Mediterranea.

“Plastic Busters MPAs” partirà da alcune aree protette pilota, come il Santuario dei Cetacei, per un primo censimento di tutte le macro e microplastiche presenti nell’area, per poi analizzare gli impatti sull’ambiente marino e sulla salute della fauna. Obiettivo del progetto è anche definire un piano di governance congiunta delle Aree marine protette coinvolte: i piani predisposti verranno presentati ai decisori politici (tra questi il Ministero dell’Ambiente, partner associato del progetto), che recepiranno i risultati al fine di implementare gli obiettivi generali della Strategia Marina e definire una governance che possa essere estesa a tutto il Mediterraneo.

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