Oceana. Inquinamento da plastica diffuso nelle profondità dei mari europei
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11 Giugno 2018
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In occasione della Giornata mondiale degli oceani celebrata lo scorso 8 giugno, Oceana ha attirato l'attenzione sulla crescente quantità di rifiuti di plastica che soffoca specie minacciate e vulnerabili he vivono in acque profonde. Per ogni pezzo di plastica visibile sulla superficie, ci sono dozzine di pezzi nascosti nel fondo del mare. Oceana ha documentato diversi casi durante le sue ultime spedizioni in tutta Europa, rivelando così l'entità di un problema che spesso passa inosservato a causa delle difficoltà tecnologiche nel raggiungere tali aree. Il mare profondo ospita habitat marini incontaminati e la plastica sta mettendo a rischio questa grande biodiversità.

"Il più grande impatto dei rifiuti marini è rappresntato dalle microplastiche e dall'inquinamento nei fondali. Le persone spesso chiedono che cosa possono fare per preservare gli oceani e la verità è che tutti noi abbiamo un ruolo da svolgere. I governi hanno bisogno di ridurre la produzione di plastica e i cittadini devono fare uno sforzo per riciclare e riutilizzare le materie plastiche in modo che non raggiungano le nostre spiagge e infine lo stomaco di pesci o di fragili habitat di acque profonde", ha detto Lasse Gustavsson, direttore esecutivo di Oceana Europa"I fondali marini sono riserve vitali di biodiversità e per il bene delle generazioni future non possiamo permetterci di distruggerle", ha aggiunto Gustavsson.

I rifiuti di plastica causano danni critici alla fauna selvatica e agli ecosistemi oceanici. E poiché la plastica non si biodegrada semplicemente ma si rompe continuamente in pezzi sempre più piccoli, piccole "microparticelle" di plastica stanno entrando nella nostra catena alimentare, ma gli impatti e le conseguenze dell'inquinamento plastico non sono attualmente ben compresi. Ad esempio, una normale bottiglia di plastica impiega circa 450 anni per consumarsi completamente e un milione di bottiglie di plastica vengono acquistate in tutto il mondo ogni minuto.

Durante le immersioni di ricerca a 1000 metri di profondità, Oceana ha scoperto rifiuti di plastica in alcune delle parti più profonde del mare, dal Baltico all'Atlantico e al Mediterraneo. Altre ricerche scientifiche in tutto il mondo hanno dimostrato che la plastica è presente in aree precedentemente inesplorate e remote, a profondità di diverse migliaia di metri.

Oceana ha accolto favorevolmente la recente proposta dell'UE di vietare alcuni prodotti in plastica monouso nel tentativo di ridurre il numero di rifiuti in mare. Circa 8 milioni di tonnellate di plastica entrano nei nostri oceani ogni anno.

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