Oceana. La nuova proposta dell'UE non riesce a salvare il Mediterraneo
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12 Giugno 2018
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La Commissione europea ha pubblicato ieri la sua relazione annuale sullo stato delle risorse ittiche e i progressi finora compiuti nella realizzazione di attività di pesca sostenibile, l'obiettivo principale della politica comune della pesca (PCP) dell'UE.

I dati del rapporto mostrano che i livelli di pesca eccessiva rimangono ancora elevati nell'Atlantico nord-orientale, compresi i mari adiacenti, ossia il Mar Baltico o il Mare del Nord, dove il 41% degli stock è stato eccessivamente raccolto. Secondo il rapporto, il Mar Mediterraneo si trova attualmente nel peggiore stato di tutti i mari europei, con circa il 90% degli stock ittici sovrasfruttati e alcuni di questi ad alto rischio di completo collasso. Il nasello europeo, la triglia, il melù e la rana pescatrice sono tutti pescati circa ad un livello 10 volte più alto di quello considerato sostenibile secondo i pareri scientifici.

"La pesca eccessiva danneggia l'ambiente e l'economia in generale. Gestire male le risorse naturali e rinnovabili rovina il nostro patrimonio naturale marino e ci costa posti di lavoro, cibo e denaro. La scadenza legale è di soli due anni e i politici stanno esaurendo le scuse per questo scandaloso spreco. Gli stock ittici dell'UE sani e ben gestiti hanno il potenziale di produrre oltre il 57% in più - ovvero 2 milioni di tonnellate in più - di pesce sostenibile ogni anno e creare 92 000 nuovi posti di lavoro contemporaneamente ", ha affermato Lasse Gustavsson, direttore esecutivo di Oceana Europe.

Nonostante l'obbligo giuridicamente vincolante di eliminare gradualmente la pesca eccessiva entro il 2020, i progressi finora compiuti dall'UE non sono sufficienti per rispettare tale scadenza, come confermato più volte dal comitato scientifico, tecnico ed economico per la pesca (CSTEP). L'interruzione della pesca eccessiva non solo faciliterà lo sfruttamento sostenibile delle risorse ittiche, ma contribuirà anche al raggiungimento di un buono stato ambientale nei mari europei.

Oceana invita la Commissione europea, il Consiglio dell'UE e tutti gli Stati membri dell'UE a prendere decisioni responsabili e a fissere limiti di cattura sostenibile per tutti gli stock ittici atlantici, in linea con i pareri scientifici. È anche compito dell'Unione europea recuperare urgentemente il mar Mediterraneo dove ancora non esistono limiti di cattura. Ciò è fattibile grazie a piani di gestione a lungo termine solidi e ambiziosi , che rappresentano il modo più efficace per affrontare il problema della pesca eccessiva.

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