MYSUSHI. Nuove formulazioni mangimistiche per pesci d'allevamento
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02 Agosto 2017
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Attualmente la produzione mondiale di pesce ammonta a circa 178,2 milioni di tonnellate che garantiscono un consumo pro-capite di 20,7 kg all’anno. Dato l’uso eccessivo della pesca tradizionale, l’acquacoltura rappresenta l’unico modo per soddisfare la crescente domanda di prodotto ittico (crescita del 3,2% su base annua) ma uno dei suoi maggiori limiti è rappresentato dall’alimentazione, dato che le attuali formulazioni di mangimi prevedono un’alta percentuale di farina di pesce e olio di pesce.

A causa della crescente domanda di prodotti ittici, la disponibilità sul mercato di olio e farina di pesce si è drasticamente ridotta e il suo prezzo è aumentato a dismisura. Questo ha avuto e continua ad avere un grande impatto sull’acquacoltura, in particolare per le piccole imprese locali.

Una possibile strategia per migliorare la formulazione dei mangimi è l’impiego di ingredienti essenziali alternativi prodotti attraverso processi biotecnologici.

Il progetto MYSUSHI (Microalgae and Yeasts SUStainable fermentation for HIgh quality fish feed formulation), coordinato dall’Università di Milano-Bicocca in collaborazione con l’Università degli Studi dell'Insubria ha la finalità di realizzare nuove formulazioni mangimistiche per i pesci allevati attraverso l’utilizzo di processi biotecnologici.

Nello specifico si utilizzeranno fonti di scarto come il glicerolo grezzo derivante dalla produzione industriale del biodiesel per la produzione di omega-3, elementi essenziali per la dieta del pesce. In questo contesto lo scopo principale di MYSUSHI è quello di promuovere un approccio biotecnologico come alternativa sostenibile alla crescente necessità di nuove fonti di omega-3 nei mangimi per pesci.

Una ricerca si trasforma in innovazione solo se gli attori della filiera condividono le scelte e offrono opportunità di trasferimento tecnologico. Il team di MYSUSHI si pone come elemento di connessione tra le innovazioni e le imprese per raccogliere criticità e suggerimenti dai diversi attori coinvolti nell’ampio settore dell’acquacoltura.

Gli interessati saranno informati delle diverse fasi progettuali e dei risultati ottenuti, condivideranno le scelte dei ricercatori e le strategie di valorizzazione delle innovazioni prodotte. Obiettivo finale del lavoro è supportare l’intera filiera ittica implementando la salubrità del pesce, il contenuto nutrizionale e la sostenibilità ambientale.

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