[{"@context":"https:\/\/schema.org\/","@type":"NewsArticle","@id":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/21-novembre-giornata-mondiale-della-pesca-in-aumento-consumi-ed-export-ittico-nel-mercato-europeo-il-1-al-mondo\/#NewsArticle","mainEntityOfPage":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/21-novembre-giornata-mondiale-della-pesca-in-aumento-consumi-ed-export-ittico-nel-mercato-europeo-il-1-al-mondo\/","headline":"21 novembre, Giornata mondiale della pesca. In aumento consumi ed export ittico nel mercato europeo, il 1\u00b0 al mondo","name":"21 novembre, Giornata mondiale della pesca. In aumento consumi ed export ittico nel mercato europeo, il 1\u00b0 al mondo","description":"In occasione della 28\u00b0 Assemblea Generale delle Associazioni europee dei trasformatori ed importatori di pesce (AIPCE-CEP), la FAO parla di una grande sfida all&#8217;insegna della sostenibilit\u00e0 per la protezione della vita sott&#8217;acqua. 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Il consumo di pesce nel mondo \u00e8 in crescita: nel 2017 sono stati stimati oltre 20 kg annui a testa. In Europa la media \u00e8 di circa 25 chili. E in Italia il consumo \u00e8 di 28,4 Kg pro capite (+2% sull\u2019anno precedente). Ma per sostenere la domanda e far fronte al mercato \u00e8 necessario importare dall\u2019estero le materie prime. La sfida per l\u2019Industria ittica nel futuro? Incrementare la disponibilit\u00e0 di materia prima in Europa, per soddisfare la richiesta del consumatore e salvaguardare posti di lavoro. \u00a0Il 21 novembre si celebra la Giornata mondiale della pesca, e i produttori europei fanno il punto sullo scenario, sui consumi di pesce, sul mercato dei prodotti ittici trasformati, in costante crescita tanto da diventare il pi\u00f9 importante al mondo, e sulle prospettive di sviluppo anche in termini di filiera.&nbsp;Negli ultimi anni, in Italia cos\u00ec come nel resto del mondo, il consumo di pesce \u00e8 aumentato, grazie anche alle raccomandazioni della comunit\u00e0 scientifica che gli riconosce grandi propriet\u00e0 nutrizionali. Per il 2017 la FAO ha stimato un consumo globale di pesce di 153 milioni di tonnellate: 67 milioni di tonnellate sono i consumi di pesce fresco o refrigerato, 44 milioni di tonnellate quello surgelato e 19 milioni per quello conservato, con oltre 20 kg annui di consumo pro capite (Rapporto FAO, 2018). E secondo le previsioni, i numeri tenderanno a crescere di 31milioni di tonnellate entro il 2025. L\u2019Europa fa da traino, con un consumo medio di 25 chili di pesce pro capite all\u2019anno.&nbsp;L\u2019UE \u00e8 il principale attore commerciale mondiale, con 500 milioni di consumatori ed un valore di mercato di 55 miliardi di euro. L\u2019industria di trasformazione rappresenta il 35% dell\u2019industria europea del pesce in termini di occupazione e il 44% come valore. \u00c8 quanto emerso nel corso della 28\u00b0 edizione dell\u2019Assemblea Generale delle Associazioni europee dei trasformatori ed importatori di pesce quest\u2019anno tenutasi a Roma, che ha ospitato il Convegno \u201cProspettive e nuove sfide per l&#8217;industria europea di trasformazione ittica\u201d, organizzato in collaborazione con ANCIT (Associazione Nazionale Conservieri Ittici e delle Tonnare) e AIIPA (Associazione Italiana Industrie Alimentari): \u201cDobbiamo considerare che oggi il mercato sta crescendo e abbiamo una sfida, quella di incrementare la materia prima in Europa \u2013 afferma Guus Pastoor, Presidente AIPCE &#8211; Penso che l&#8217;industria del pesce abbia delle ottime prospettive perch\u00e9 risponde alla crescente richiesta di cibo nel mondo, \u00e8 salutare, \u00e8 conveniente e rispecchia gli stili di vita moderni. Pertanto, anche l&#8217;industria di trasformazione Europea, operando a livello globale, deve essere innovativa e competitiva per garantire l\u2019approvvigionamento di pesce sul mercato\u201d.&nbsp;Italia al 1\u00b0 posto per consumi pro capite, merito anche delle conserve e dei surgelatiCon oltre 28 chili pro capite all\u2019anno, l\u2019Italia si piazza al 1\u00b0 posto tra i Paesi membri dell&#8217;Unione Europea. Merito anche dell&#8217;accessibilit\u00e0 di tonno in scatola e altre conserve ittiche e dei prodotti surgelati. Il solo tonno in scatola, infatti, in Italia ha registrato nel 2017 un valore di 1,3 miliardi di euro (dati ANCIT), con una produzione nazionale di 75.800 tonnellate e un consumo di 155.000 tonnellate (+3% rispetto al 2016) pari a circa 2,5 kg pro capite. \u201cIn Italia, l&#8217;importanza del mercato delle conserve ittiche \u00e8 un riferimento per tutto il settore \u2013 afferma Simone Legnani, Presidente ANCIT \u2013 I consumatori totali di tonno in scatola sono il 94% della popolazione e quasi 1 italiano su 2 (43%) lo mangia ogni settimana, soprattutto perch\u00e9 \u00e8 facile, veloce da preparare e versatile. Ma anche in virt\u00f9 dei suoi valori nutrizionali\u201d.&nbsp;Il segmento dei surgelati rappresenta il 17% dei consumi con 113.400 tonnellate (+5% rispetto al 2016 &#8211; dati IIAS), con un valore complessivo tra i 4,2 e i 4,5 miliardi di euro. \u201cSecondo i dati ISMEA, gli italiani mangiano pesce surgelato 1 volta su 5. Un trend, questo, che si attesta in continua crescita. Il pesce surgelato &#8211; spiega Vittorio Gagliardi, Presidente IIAS &#8211; ha le stesse propriet\u00e0 nutrizionali di quello fresco, perch\u00e9 viene scrupolosamente rispettata la catena del freddo, mantenendo sempre il prodotto a una temperatura di -18 \u00b0C durante tutto il suo iter, dal confezionamento alla tavola\u201d. La nutrizionista: \u201cProteine, vitamine, omega 3, tanti vantaggi in un unico alimento\u201d\u201cIl pesce si pu\u00f2 considerare un alimento quasi perfetto \u2013 sostiene Elisabetta Bernardi, nutrizionista e docente all&#8217;Universit\u00e0 di Bari &#8211;\u00a0 per l&#8217;apporto nutrizionale in termini di proteine di ottima qualit\u00e0, di amminoacidi essenziali che non siamo in grado di produrre e dobbiamo assumere con gli alimenti, di vitamine e minerali. Inoltre, rappresenta la fonte principale di Omega 3 a catena lunga, che il nostro organismo utilizza per numerosissime funzioni legate al nostro benessere\u201d. Il pesce apporta anche altri nutrienti come la vitamina D, e le vitamine del gruppo B, in particolare B6 e B12, riboflavina e folati, oltre a minerali come lo iodio, il selenio e il fluoro. Il pesce ha la pi\u00f9 alta efficienza proteico calorica (Proteine\/Kcal*100), vale a dire che per porzione apporta una quota elevata di proteine di ottima qualit\u00e0 ma con un ridotto apporto calorico, \u201cun vantaggio notevole in termini di prevenzione del sovrappeso e dell\u2019obesit\u00e0\u201d.&nbsp;La necessit\u00e0 di importare il pesce per soddisfare la richiesta internaI consumi e la richiesta mondiale di pesce crescono ma, al contempo, abbiamo assistito anche ad una diminuzione dell\u2019autosufficienza dell\u2019UE (rapporto tra produzione interna e consumo apparente) che \u00e8 passata dal 47,4% al 46,0%. Pertanto, una parte pi\u00f9 consistente dei prodotti ittici consumati nell\u2019Ue deriva da importazioni provenienti da Paesi Terzi. Le industrie europee di trasformazione, per far fronte alla richiesta del mercato, hanno bisogno di importare dall\u2019estero le materie prime.&nbsp;La sfida globale? una questione di sostenibilit\u00e0La pesca d\u00e0 lavoro e sostentamento a pi\u00f9 del 10% della popolazione lavorativa globale, sono circa 800 milioni le persone in tutto il mondo che dipendono dalla pesca, come fonte di reddito e approvvigionamento. E il 97% di questi 800 milioni vive in Paesi in via di sviluppo. Ma per poter conservare o incrementare questo stato \u00e8 necessario conservare e utilizzare in modo sostenibile gli oceani, i mari e le risorse marine. \u201cLa sostenibilit\u00e0 ha diverse facce e dimensioni, a livello biologico, economico e sociale \u2013 conclude Audun Lem, Vice Direttore della FAO della Divisione Politica e Economia nel Dipartimento Pesca e Acquacoltura &#8211; e abbiamo il dovere di proteggerle tutte. Abbiamo molti strumenti e possibilit\u00e0 per farlo, ma \u00e8 necessaria una cooperazione internazionale, ricorrendo a certificazioni, controlli, pratiche migliori di pesca, con licenze e regolamentazioni, che rispondano tutte alla protezione della vita sott&#8217;acqua, tra i principali Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite (SDG &#8211; Sustainable Development Goals)\u201d."},{"@context":"https:\/\/schema.org\/","@type":"BreadcrumbList","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"21 novembre, Giornata mondiale della pesca. 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