[{"@context":"https:\/\/schema.org\/","@type":"NewsArticle","@id":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/acquacoltura-in-puglia-arriva-una-programmazione-organica\/#NewsArticle","mainEntityOfPage":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/acquacoltura-in-puglia-arriva-una-programmazione-organica\/","headline":"Acquacoltura. In Puglia arriva una programmazione organica","name":"Acquacoltura. In Puglia arriva una programmazione organica","description":"&#8220;La Puglia ha deciso di\u00a0 dotarsi di una programmazione organica strutturata e di una mappatura relativa alle zone idonee all\u2019acquacoltura&#8220;. 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Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, a margine della tavola rotonda organizzata venerd\u00ec scorso in Fiera del Levante dal Servizio FEAMP del Dipartimento dell\u2019Agricoltura e Pesca. \u00c8 il quarto ed ultimo incontro dedicato alla valorizzazione e promozione della pesca e acquacoltura pugliese.&#8220;\u00c8 in dirittura d&#8217;arrivo la sottoscrizione dell&#8217;accordo tra la Regione Puglia e i partner del progetto Acquacoltura Pugliese 4.0 e la sua definitiva approvazione &#8211; ha sottolineato il presidente-. Si tratta di un progetto virtuoso che ha coinvolto mondo scientifico e della ricerca pubblica, denominato &#8216;Acquacoltura\u00a0Pugliese 4.0&#8217;\u00a0sostenuto dalla Misura 2.51 del Fondo Europeo per Affari Marittimi e la Pesca (FEAMP), che ha l&#8217;obiettivo di contribuire allo sviluppo di siti e infrastrutture legati all\u2019acquacoltura sostenibile e innovativa&#8221;.In apertura dei lavori, il responsabile FEAMP della Regione Puglia, Aldo di Mola, ha fornito una sintesi dei risultati conseguiti nell\u2019attuazione delle misure del programma destinate all\u2019acquacoltura \u201cAd\u00a0oggi\u00a0sono ben 27 gli impianti finanziati: sedici interventi di ammodernamento ed undici nuovi \u2013 ha ricordato di Mola &#8211;\u00a0\u00a0per una spesa impegnata di oltre 9 mln di euro. Sono inoltre all&#8217;attenzione degli uffici ben 11 nuovi progetti. La crescente domanda dei mercati e gli imponenti progetti di acquacoltura, che alcuni Paesi del Mediterraneo si accingono a realizzare \u2013 ha\u00a0aggiunto -, impongono al nostro Paese e alla Regione Puglia l\u2019attuazione di una programmazione mirata alla realizzazione di infrastrutture alleggerendo, per quanto possibile, i necessari processi autorizzativi, in grado di essere realmente al fianco delle\u00a0imprese del settore\u201d.Ad illustrare la Misura 2.51 &#8211;\u00a0\u00a0Acquacoltura Pugliese 4.0 \u00e8 stato il prof. Gerardo Centoducati, docente dell\u2019Universit\u00e0 di Bari, e coordinatore del progetto.La realizzazione delle attivit\u00e0 di progetto \u00e8 affidata a partner istituzionali di tutto rilievo del mondo scientifico: tutti i poli universitari pugliesi, il Politecnico di Bari, le sedi IRBIM (Lesina) e\u00a0IRSA (Taranto) del CNR, l\u2019ARPA (Agenzia Regionale per la Prevenzione e Protezione Ambientale della Puglia) e l\u2019IZS (Istituto Zooprofilattico Sperimentale) di Puglia e Basilicata, presenti alla tavola rotonda con docenti, ricercatori e responsabili scientifici.\u201cLa Misura 2.51 mira ad aumentare il potenziale dei siti di acquacoltura attraverso un attento monitoraggio delle aree interessate per ridurre l\u2019impatto ambientale degli interventi e degli impianti&#8221;, ha spiegato Centoducati .La struttura progettuale \u00e8 caratterizzata da Work Packages (WPs) e correlate attivit\u00e0. I cinque WP suddividono il progetto in blocchi concettuali; le attivit\u00e0 ne scandiscono le fasi di sviluppo.All&#8217;identificazione e mappatura delle zone idonee all\u2019acquacoltura lavorer\u00e0 l\u2019Universit\u00e0 del Salento, con il prof. Vilella e il prof. Centoducati dell\u2019Universit\u00e0 di Bari che si occuper\u00e0 del rilevamento delle\u00a0attivit\u00e0 di pescicoltura e delle aree potenzialmente utilizzabili ai fini produttivi; il CNR di Lesina con la Dott.ssa Specchiulli per il rilevamento delle attivit\u00e0 di molluschicoltura e delle aree potenzialmente utilizzabili ai fini produttivi; l\u2019Universit\u00e0\u00a0di Bari con il prof. Fortunato fornir\u00e0 un\u2019analisi del quadro regionale relativo alla zonazione e pianificazione spaziale marittima; toccher\u00e0 ai laboratori scientifici diretti dal prof. Mossa del Politecnico di Bari la elaborazione del quadro regionale meteorologico,\u00a0ondametrico e correntometrico e le interazione con i siti di acquacultura, mentre all\u2019ARPA toccher\u00e0\u00a0\u00a0la redazione del quadro regionale ambientale e le interazioni con i siti di acquacoltura. L\u2019Universit\u00e0 di Bari, con le ricerche dirette dal professor Carlucci, fornir\u00e0 una mappa dei fondali delle aree marine costiere.La seconda fase del progetto \u00e8 finalizzata alla pianificazione e allo sviluppo delle strutture e delle infrastrutture secondo strategie di ecosostenibilit\u00e0 ambientale e in funzione dell\u2019analisi del contesto\u00a0economico, sociale e di mercato dell\u2019acquacoltura pugliese.Allo studio del potenziale dei siti dell\u2019acquacoltura in funzione del contesto economico, ambientale, sociale e di mercato lavorer\u00e0 l\u2019Universit\u00e0 di Foggia con il prof. Seccia, il prof. Roma dell\u2019Universit\u00e0\u00a0di Bari, mentre il prof. Grassi dell\u2019Universit\u00e0 del Salento lavorer\u00e0 allo studio per il miglioramento e sviluppo delle strutture di sostengo e delle infrastrutture necessarie per accrescere il potenziale dei siti dell\u2019acquacoltura.L&#8217;Istituto Zooprofilattico sar\u00e0 impegnato nelle analisi dei danni derivanti agli impianti da impatti di natura sanitaria e animale e alla ricerca di soluzioni.Il CNR di Taranto, infine, in collaborazione con il CNR di Lesina, elaborer\u00e0 piani d\u2019azione per i molluschi volti alla protezione, al ripristino e alla gestione, compreso il sostegno ai produttori di molluschi.\u00a0L\u2019Universit\u00e0 del Salento, con la prof.ssa Petrosillo, metter\u00e0 a punto un sistema di mappe tematiche (GIS).Alla Regione spetter\u00e0 lo studio dei risultati prodotti e al loro trasferimento agli enti preposti al rilascio e alla gestione delle concessioni per acquacoltura."},{"@context":"https:\/\/schema.org\/","@type":"BreadcrumbList","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Acquacoltura. 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