[{"@context":"https:\/\/schema.org\/","@type":"NewsArticle","@id":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/acquacoltura-l-europa-il-continente-con-maggiori-scambi-commerciali-e-consumi\/#NewsArticle","mainEntityOfPage":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/acquacoltura-l-europa-il-continente-con-maggiori-scambi-commerciali-e-consumi\/","headline":"Acquacoltura. L&#8217; Europa il continente con maggiori scambi commerciali e consumi","name":"Acquacoltura. L&#8217; Europa il continente con maggiori scambi commerciali e consumi","description":"L&rsquo;acquacoltura rappresenta il settore produttivo di alimenti di origine animale a pi&ugrave; rapida crescita a livello globale. Tale crescita &egrave; a carico soprattutto dei paesi asiatici, che producono circa l&rsquo;88% dei prodotti di acquacoltura, mentre la produzione europea rappresenta soltanto l&rsquo;1,9%. La produzione di acquacoltura nell&rsquo;UE28 dal 1992 a oggi &egrave; aumentata del 25%, anche [&hellip;]","datePublished":"2015-12-30","dateModified":"2018-11-05","author":{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/author\/admin\/#Person","name":"Mariella Ballatore","url":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/author\/admin\/","identifier":2,"image":{"@type":"ImageObject","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/cecab3fab3dfcd9b752858ca79300944bd64a1aff14f7c8515e7364d9f447a23?s=96&d=mm&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/cecab3fab3dfcd9b752858ca79300944bd64a1aff14f7c8515e7364d9f447a23?s=96&d=mm&r=g","height":96,"width":96}},"publisher":{"@type":"Organization","logo":{"@type":"ImageObject","@id":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/pesceinrete.png","url":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/pesceinrete.png","width":600,"height":60}},"image":{"@type":"ImageObject","@id":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/165f8c8daceedede535cccb54d42c2cb.jpg","url":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/165f8c8daceedede535cccb54d42c2cb.jpg","height":356,"width":570},"url":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/acquacoltura-l-europa-il-continente-con-maggiori-scambi-commerciali-e-consumi\/","about":["Sostenibilit\u00e0"],"wordCount":527,"keywords":["acquacoltura","Italia"],"articleBody":"L&rsquo;acquacoltura rappresenta il settore produttivo di alimenti di origine animale a pi&ugrave; rapida crescita a livello globale. Tale crescita &egrave; a carico soprattutto dei paesi asiatici, che producono circa l&rsquo;88% dei prodotti di acquacoltura, mentre la produzione europea rappresenta soltanto l&rsquo;1,9%. La produzione di acquacoltura nell&rsquo;UE28 dal 1992 a oggi &egrave; aumentata del 25%, anche se dal 2002 &egrave; diminuita dell&rsquo;1%. In generale, in Europa l&rsquo;importanza dell&rsquo;acquacoltura nel comparto ittico &egrave; aumentata, per la riduzione di circa il 40% delle catture di pesca negli ultimi 20 anni pi&ugrave; che per una crescita dei volumi di produzione d&rsquo;acquacoltura (Fig.1.7). Nel 2012 l&rsquo;acquacoltura contribuisce al 20% circa dei prodotti ittici nell&rsquo;UE28, con una produzione di 1,108 milioni di tonnellate (70% dei quali proveniente da prodotti ittici e il 30% da molluschi), e un valore di 3,365 miliardi di euro (Eurostat). I principali Paesi produttori di acquacoltura sono la Spagna (24%), la Francia (19%), il Regno Unito (19%), la Grecia (10%), che insieme rappresentano circa il 71% della produzione complessiva europea (Fig. 1.9). Tuttavia, se si considera il valore della produzione, il Regno Unito &egrave; il primo produttore (22%), seguito dalla Francia (21%), dalla Spagna (12% circa) e dalla Grecia (13%) (Fig. 1.10). I molluschi bivalvi (mitili, ostriche e vongole) sono predominanti in Spagna, Francia e Italia. Il Regno Unito produce principalmente salmoni, mentre la Grecia produce principalmente branzini e orate. Il basso valore della produzione della Spagna, che ha i maggiori volumi produttivi, &egrave; proprio legata al limitato valore di mercato dei mitili. La produzione europea si concentra principalmente su quattro specie: mitili, trote, salmoni e ostriche, e altre produzioni quali il branzino, l&rsquo;orata e il rombo.Il valore aggiunto nel 2012 &egrave; di circa 1,247 miliardi di euro, con i contributi maggiori da Francia (37,5%), Regno Unito (17,9%), Italia (15,9%) e Spagna (9%) (Tab. 1.8). La maggior parte delle imprese in Europa sono micro-imprese, spesso famigliari e con meno di dieci dipendenti, che usano tecniche e metodi di produzione estensiva. In generale, la molluschicoltura richiede maggiori unit&agrave; di forza lavoro rispetto all&rsquo;acquacoltura d&rsquo;acqua dolce e alla maricoltura.Per far fronte alla stabilit&agrave; della produzione dell&rsquo;acquacoltura dell&rsquo;Europa, che &egrave; il continente dove si registrano il maggior numero di scambi commerciali e il pi&ugrave; alto consumo di prodotti ittici, la nuova Politica Comune della Pesca (PCP), nel contesto pi&ugrave; ampio della Crescita Blu e della Strategia Europea 2020, promuove l&rsquo;aumento delle produzioni dell&rsquo;acquacoltura, la riduzione della dipendenza dalle importazioni e lo sviluppo nelle aree costiere e rurali. La Commissione ha pubblicato una serie di orientamenti strategici che illustrano le priorit&agrave; comuni e gli obiettivi generali a livello dell&rsquo;UE. In particolare, nel COM\/2013\/229 vengono individuati quattro settori prioritari di intervento: &#8211; ridurre gli oneri amministrativi &#8211; migliorare l&rsquo;accesso agli spazi e alle acque &#8211; aumentare la competitivit&agrave; &#8211; sfruttare i vantaggi concorrenziali grazie ad elevati standard qualitativi, sanitari e ambientali. Per promuovere l&rsquo;acquacoltura, i paesi dell&rsquo;UE sono invitati a definire piani pluriennali, mentre la Commissione favorir&agrave; il coordinamento e lo scambio delle migliori pratiche.Fonte: Consiglio per la ricerca in agricoltura e l&#8217;analisi dell&#8217;economia agraria"},{"@context":"https:\/\/schema.org\/","@type":"BreadcrumbList","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Acquacoltura. L&#8217; Europa il continente con maggiori scambi commerciali e consumi","item":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/acquacoltura-l-europa-il-continente-con-maggiori-scambi-commerciali-e-consumi\/#breadcrumbitem"}]}]