[{"@context":"https:\/\/schema.org\/","@type":"NewsArticle","@id":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/agrifish-possibilita-di-pesca-per-il-2024-e-il-2025\/#NewsArticle","mainEntityOfPage":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/agrifish-possibilita-di-pesca-per-il-2024-e-il-2025\/","headline":"Agrifish. Possibilit\u00e0 di pesca per il 2024 e il 2025","name":"Agrifish. Possibilit\u00e0 di pesca per il 2024 e il 2025","description":"Agrifish. Possibilit\u00e0 di pesca per il 2024 e il 2025 &#8211; Il Consiglio &#8220;Agricoltura e Pesca&#8221; del 23 settembre 2024 ha visto la partecipazione dei ministri della pesca dei Paesi dell&#8217;UE per discutere argomenti chiave sulla gestione degli stock ittici condivisi e sulle prospettive per il 2025. 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Possibilit\u00e0 di pesca per il 2024 e il 2025 &#8211; Il Consiglio &#8220;Agricoltura e Pesca&#8221; del 23 settembre 2024 ha visto la partecipazione dei ministri della pesca dei Paesi dell&#8217;UE per discutere argomenti chiave sulla gestione degli stock ittici condivisi e sulle prospettive per il 2025. Al centro del dibattito, le consultazioni con il Regno Unito e la Norvegia per coordinare la gestione delle risorse ittiche nei rispettivi bacini marittimi.Dialogo con il Regno Unito: gestione degli stock ittici condivisiUno dei temi centrali dell&#8217;Afrifish ha riguardato il confronto con il Regno Unito sulla gestione di 81 stock ittici condivisi. Le consultazioni bilaterali, che si terranno tra ottobre e dicembre 2024, mirano a definire le modalit\u00e0 di pesca per l&#8217;anno successivo. La cooperazione tra UE e Regno Unito resta fondamentale per preservare la sostenibilit\u00e0 degli ecosistemi marini, soprattutto in vista delle opportunit\u00e0 di pesca per il 2025.Consultazioni trilaterali con Norvegia e Regno UnitoIn parallelo, il Consiglio ha avviato le discussioni sulle imminenti consultazioni con la Norvegia. Questo processo, previsto tra ottobre e dicembre, riguarder\u00e0 lo scambio di quote e l&#8217;accesso alle acque, con l&#8217;obiettivo di armonizzare gli interessi economici e ambientali dei tre attori principali: UE, Norvegia e Regno Unito. La gestione degli stock ittici, in particolare quelli dell&#8217;Atlantico nord-orientale, rappresenta una priorit\u00e0 assoluta per garantire un equilibrio tra la sostenibilit\u00e0 delle risorse e le esigenze delle flotte europee.Consultazioni annuali: focus sugli stock dell&#8217;Atlantico nord-orientaleLe consultazioni annuali con gli Stati costieri, previste per ottobre, determineranno i totali ammissibili di cattura (TAC) per specie di grande rilevanza commerciale, come sgombro, mel\u00f9 e aringa atlantico-scandinava. Queste decisioni influenzeranno le opportunit\u00e0 di pesca del 2025, fornendo un quadro strategico per la gestione delle risorse ittiche in un&#8217;area altamente competitiva.Sostenibilit\u00e0 ambientale, economica e socialeUno dei pilastri del dibattito del Consiglio \u00e8 stato il bilanciamento tra sostenibilit\u00e0 ambientale, economica e sociale. I ministri hanno fornito alla Commissione europea orientamenti per garantire che le trattative con il Regno Unito e la Norvegia tengano conto di questi tre aspetti. La salvaguardia degli ecosistemi marini deve infatti andare di pari passo con la tutela delle comunit\u00e0 costiere, che dipendono economicamente dal settore della pesca.Opportunit\u00e0 di pesca e pareri scientificiIl Consiglio ha valutato le proposte della Commissione europea per l&#8217;aggiornamento delle possibilit\u00e0 di pesca per il 2024 e il 2025. Questa proposta si basa su dati scientifici aggiornati e su analisi approfondite della sostenibilit\u00e0 delle risorse ittiche. Tra i temi pi\u00f9 discussi, la situazione dell&#8217;acciuga nelle acque iberiche dell&#8217;Atlantico ha sollevato preoccupazioni, sottolineando l&#8217;importanza di un confronto tra i ministri per adottare le misure adeguate.La posizione dell&#8217;Italia e il ruolo del MediterraneoIl ministro italiano Francesco Lollobrigida a margine dell&#8217;incontro ha evidenziato la &#8220;desertificazione delle marinerie&#8221; in Europa, con una particolare attenzione al Bel Paese. L&#8217;Italia ha subito una riduzione del 40% delle proprie marinerie, ben al di sopra della media europea del 18%.La concorrenza di flotte extraeuropee, spesso non conformi alle normative dell&#8217;UE, rappresenta una minaccia per la sostenibilit\u00e0 del settore in Italia.Lollobrigida ha sottolineato la necessit\u00e0 di politiche che proteggano la pesca mediterranea, mantenendo al contempo un equilibrio tra esigenze economiche e tutela ambientale.L&#8217;Agrifish di ieri ha rappresentato un momento cruciale per la definizione delle strategie di gestione degli stock ittici del 2025. Le prossime consultazioni con Regno Unito, Norvegia e Stati costieri saranno decisive per trovare soluzioni equilibrate che garantiscano la sostenibilit\u00e0 delle risorse marine e il benessere economico delle comunit\u00e0 costiere europee, con un&#8217;attenzione particolare alle sfide del Mediterraneo.Agrifish. 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