[{"@context":"https:\/\/schema.org\/","@type":"NewsArticle","@id":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/ancora-significative-le-pressioni-sulle-risorse-ittiche-nel-mediterraneo-e-nel-mar-nero-nonostante-il-calo-della-pesca-eccessiva\/#NewsArticle","mainEntityOfPage":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/ancora-significative-le-pressioni-sulle-risorse-ittiche-nel-mediterraneo-e-nel-mar-nero-nonostante-il-calo-della-pesca-eccessiva\/","headline":"Ancora significative le pressioni sulle risorse ittiche nel Mediterraneo e nel Mar Nero, nonostante il calo della pesca eccessiva","name":"Ancora significative le pressioni sulle risorse ittiche nel Mediterraneo e nel Mar Nero, nonostante il calo della pesca eccessiva","description":"Ancora significative le pressioni sulle risorse ittiche nel Mediterraneo e nel Mar Nero, nonostante il calo della pesca eccessiva\u00a0 &#8211; Nell&#8217;ultimo decennio, la pesca eccessiva si \u00e8 ridotta drasticamente nel Mediterraneo e nel Mar Nero, ma lo sfruttamento delle specie pi\u00f9 commerciali \u00e8 ancora lungi dall&#8217;essere sostenibile. \u00c8 quanto si legge in un rapporto della [&hellip;]","datePublished":"2022-12-07","dateModified":"2022-12-07","author":{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/author\/comunicato-stampa\/#Person","name":"Redazione","url":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/author\/comunicato-stampa\/","identifier":2217,"image":{"@type":"ImageObject","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/2d27b5a1a7cf9a003c987f35693dd7fe345733443eaa68034a2ee9e92782e25d?s=96&d=mm&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/2d27b5a1a7cf9a003c987f35693dd7fe345733443eaa68034a2ee9e92782e25d?s=96&d=mm&r=g","height":96,"width":96}},"publisher":{"@type":"Organization","logo":{"@type":"ImageObject","@id":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/pesceinrete.png","url":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/pesceinrete.png","width":600,"height":60}},"image":{"@type":"ImageObject","@id":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Ancora-significative-le-pressioni-sulle-risorse-ittiche-nel-Mediterraneo-e-nel-Mar-Nero-nonostante-il-calo-della-pesca-eccessiva-.jpg","url":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Ancora-significative-le-pressioni-sulle-risorse-ittiche-nel-Mediterraneo-e-nel-Mar-Nero-nonostante-il-calo-della-pesca-eccessiva-.jpg","height":375,"width":640},"url":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/ancora-significative-le-pressioni-sulle-risorse-ittiche-nel-mediterraneo-e-nel-mar-nero-nonostante-il-calo-della-pesca-eccessiva\/","about":["In evidenza","News","ONG","Pesca","Sostenibilit\u00e0"],"wordCount":851,"keywords":["Commissione generale per la pesca nel Mediterraneo","GFCM","pesca sostenibile","pressioni sulle risorse ittiche Mar Nero","pressioni sulle risorse ittiche Mediterraneo"],"articleBody":"Ancora significative le pressioni sulle risorse ittiche nel Mediterraneo e nel Mar Nero, nonostante il calo della pesca eccessiva\u00a0 &#8211; Nell&#8217;ultimo decennio, la pesca eccessiva si \u00e8 ridotta drasticamente nel Mediterraneo e nel Mar Nero, ma lo sfruttamento delle specie pi\u00f9 commerciali \u00e8 ancora lungi dall&#8217;essere sostenibile. \u00c8 quanto si legge in un rapporto della Commissione generale per la pesca nel Mediterraneo (GFCM), che fa capo all&#8217;Organizzazione delle Nazioni Unite per l&#8217;alimentazione e l&#8217;agricoltura (FAO).L&#8217;ultima edizione del rapporto &#8220;Stato della pesca nel Mediterraneo e nel Mar Nero&#8220; (SoMFi) registra una diminuzione dello sfruttamento eccessivo delle risorse nella regione, soprattutto con riferimento alle specie pi\u00f9 importanti, che sono oggetto di piani di gestione multilaterali. Nonostante ci\u00f2, il 73 percento delle specie commerciali \u00e8 ancora interessato da una pesca eccessiva, mentre la pressione della pesca, pur essendo diminuita nel tempo, continua a essere doppia rispetto al volume considerato sostenibile.&#8220;Nella Strategia per il 2030, i membri della GFCM hanno fissato nuovi obiettivi per far fronte a tale criticit\u00e0. Sono consapevoli che \u00e8 fondamentale invertire la tendenza al declino delle risorse acquatiche, cos\u00ec come indispensabile \u00e8 collegare i risultati afferenti alla redditivit\u00e0 con quelli relativi alla sostenibilit\u00e0,&#8221; ha spiegato Miguel Bernal, Segretario esecutivo della GFCM di recente nomina. &#8220;La nuova strategia offre una visione ambiziosa e richiede un impegno collettivo pi\u00f9 coraggioso rispetto al passato.&#8221;Dal rapporto biennale si evince che, nel settore della pesca, la produzione \u00e8 crollata di circa il 15 percento dal 2020, in parte a causa della pandemia COVID-19, e che una tendenza analoga ha interessato i redditi e i posti di lavoro in questo settore produttivo.La pubblicazione del rapporto giunge in un momento cruciale in cui la comunit\u00e0 internazionale si sta preparando a partecipare alla 15a Conferenza delle parti della Convenzione sulla diversit\u00e0 biologica, quando dovr\u00e0 negoziare un nuovo Quadro globale in materia di biodiversit\u00e0, il che sar\u00e0 anche l&#8217;occasione per porre in evidenza il significativo contributo della pesca all&#8217;uso sostenibile e alla conservazione della biodiversit\u00e0.Il rapporto SoMFi \u00e8 la pubblicazione faro della GFCM, un&#8217;organizzazione regionale della FAO specializzata nella gestione della pesca. Grazie al consolidamento degli standard qualitativi avvenuto negli ultimi due anni, nell&#8217;edizione del rapporto SoMFi di quest&#8217;anno si analizzano, per la prima volta, le tendenze nel settore della pesca a livello regionale.La pesca sostenibile comporta una gestione efficaceAnche se la maggior parte delle principali specie commerciali non \u00e8 ancora sfruttata in maniera sostenibile, per quasi tutte, il rapporto registra un allentamento della pressione della pesca a livelli al di sotto della media regionale.Gli stock di nasello europeo nel Mediterraneo, rombo chiodato nel Mar Nero e sogliola comune nel Mare Adriatico, che rientrano in uno o pi\u00f9 piani di gestione, sono interessati da una netta riduzione della pesca eccessiva, al punto che alcune di queste specie mostrano gi\u00e0 segni di ricostituzione della biomassa.La GFCM ha messo in atto 10 piani pluriennali di gestione della pesca, rivolti a stock ittici prioritari, con il coinvolgimento di quasi 7 000 pescherecci. Ha anche istituito 10 zone di pesca regolamentata, che stanno contribuendo a ridurre lo sfruttamento e a migliorare la conservazione degli stock e degli ecosistemi di acque profonde in un&#8217;area di oltre 1,7 milioni di chilometri quadrati nel Mediterraneo e nel Mar Nero.Manuel Barange, direttore della Divisione della pesca e dell&#8217;acquacoltura della FAO, ha osservato che il rapporto SoMFi pone in evidenza le difficolt\u00e0 insite nel garantire la sostenibilit\u00e0 in questa regione di particolare criticit\u00e0.&#8220;Il Mediterraneo e il Mar Nero sono tra le zone di pesca pi\u00f9 sfruttate al mondo, ma sono anche le aree in cui, di recente, si \u00e8 osservato uno straordinario impegno nella gestione efficace delle risorse,&#8221; ha ricordato Barange.&#8220;Una Trasformazione blu del settore della pesca rappresenta l&#8217;unico modo per garantire che tale attivit\u00e0 continui a sostenere la produzione di cibo e la sussistenza delle generazioni presenti e future.&#8221;L&#8217;invecchiamento della popolazione e la perdita di posti di lavoro mettono a rischio la sussistenza nelle zone costiereNel Mediterraneo e nel Mar Nero la pesca genera introiti annui per 2,9 miliardi di dollari e si stima crei mezzo milione di posti di lavoro lungo tutta la catena di valore. In media, uno ogni 1 000 abitanti delle zone costiere della regione \u00e8 un pescatore; in alcune zone costiere, il dato pu\u00f2 essere fino a dieci volte maggiore.Tuttavia, la forza lavoro sta invecchiando. Nel 2020 pi\u00f9 della met\u00e0 di tutti gli equipaggi aveva pi\u00f9 di 40 anni, mentre i giovani di et\u00e0 inferiore ai 25 anni erano soltanto il 10 percento. Stando ai pi\u00f9 recenti dati contenuti nel rapporto SoMFi, il fenomeno si sta aggravando.L&#8217;82 percento dei pescherecci esercita la pesca artigianale, che fornisce il 59 percento dei posti di lavoro. Il settore della piccola pesca d\u00e0 anche lavoro al pi\u00f9 alto numero di giovani, ma i pescatori artigianali guadagnano solitamente la met\u00e0 dello stipendio dei pescatori delle flotte industriali.La GFCM, che \u00e8 costituita da 23 paesi membri, ha come obiettivo principale quello di garantire la conservazione e un uso sostenibile delle risorse marine viventi, nonch\u00e9 uno sviluppo sostenibile dell&#8217;acquacoltura.Ancora significative le pressioni sulle risorse ittiche nel Mediterraneo e nel Mar Nero, nonostante il calo della pesca eccessiva"},{"@context":"https:\/\/schema.org\/","@type":"BreadcrumbList","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Ancora significative le pressioni sulle risorse ittiche nel Mediterraneo e nel Mar Nero, nonostante il calo della pesca eccessiva","item":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/ancora-significative-le-pressioni-sulle-risorse-ittiche-nel-mediterraneo-e-nel-mar-nero-nonostante-il-calo-della-pesca-eccessiva\/#breadcrumbitem"}]}]