[{"@context":"https:\/\/schema.org\/","@type":"NewsArticle","@id":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/aquafarm-digital-preview-intervista-a-giuseppe-prioli-presidente-ama\/#NewsArticle","mainEntityOfPage":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/aquafarm-digital-preview-intervista-a-giuseppe-prioli-presidente-ama\/","headline":"AquaFarm digital preview. Intervista a Giuseppe Prioli, presidente AMA","name":"AquaFarm digital preview. Intervista a Giuseppe Prioli, presidente AMA","description":"La quinta edizione di AquaFarm si terr\u00e0 il 9 e 10 giugno 2021, nel quartiere fieristico di Pordenone. Un evento internazionale di due giorni dedicato agli operatori del settore dell\u2019acquacoltura, una delle attivit\u00e0 di produzione alimentare con il tasso di crescita pi\u00f9 alto in tutto il mondo, e della pesca sostenibile. 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Un evento internazionale di due giorni dedicato agli operatori del settore dell\u2019acquacoltura, una delle attivit\u00e0 di produzione alimentare con il tasso di crescita pi\u00f9 alto in tutto il mondo, e della pesca sostenibile.L\u2019evento fornir\u00e0 agli operatori la possibilit\u00e0 di confronto con tutti i professionisti coinvolti nel settore dall\u2019allevamento, dalla lavorazione e trasformazione fino alla distribuzione e al consumo, e sar\u00e0 l\u2019occasione di incontro tra domanda e offerta, nonch\u00e9 di aggiornamento professionale e networking.Intanto, lo scorso 25 marzo, come da programma si \u00e8 tenuto un incontro in live streaming per presentare i risultati della ricerca \u201cAcquacoltura e Covid-19 quale impatto sui consumi?\u201dTra i partecipanti alla tavola rotonda anche l&#8217;Associazione Mediterranea Acquacoltori (A.M.A.), partner dell&#8217;evento fieristico.Abbiamo fatto il punto con Giuseppe Prioli, presidente AMA.La crisi determinata dalla pandemia da Covid-19 ha fatto aumentare l&#8217;attenzione dei consumatori nella scelta di prodotti alimentari sicuri e tracciabili. Questo \u00e8 un buon momento per promuovere la valorizzazione dei prodotti dell&#8217;acquacoltura nazionale?La crescente sensibilit\u00e0 dei consumatori verso prodotti di qualit\u00e0 e sicuri \u00e8 sicuramente un forte stimolo per continuare a valorizzare i prodotti di acquacoltura di origine nazionale. In questo percorso si inserisce la promozione del Disciplinare di produzione &#8220;Acquacoltura Sostenibile&#8221;, che rientra all&#8217;interno del Sistema di Qualit\u00e0 Nazionale Zootecnica riconosciuto dal MIPAAF e dalla U.E., sostenuto da API e AMA. Proprio in questi mesi \u00e8 in corso la campagna di diffusione promossa da Unioncamere verso le imprese di acquacoltura e di commercializzane, per far comprendere l&#8217;importanza di dotarsi di una certificazione che identifichi il prodotto di acquacoltura sostenibile nazionale. Oltre ai classici requisiti valorizzanti sull&#8217;origine degli animali, sulle pratiche di allevamento e sull&#8217;alimentazione, il disciplinare si presenta innovativo poich\u00e9 punta l&#8217;attenzione sulla sostenibilit\u00e0 delle produzione sia sotto il profilo ambientale, calcolo della PEF ( impronta ambientale del prodotto) e gestione dei rifiuti, sia sotto il profilo sociale, aggiornamenti formativi e inserimento lavorativo dei giovani , che per quanto attiene agli aspetti economici, prezzo adeguato alla produzione primaria e accordi di filiera. Nei prossimi mesi, terminata la fase informativa, si proceder\u00e0 alle prime certificazioni per il comparto della molluschicoltura e alle mirate azioni promozionali e pubblicitarie in ambito nazionale, per rafforzare il crescente interesse dei consumatori su prodotti nazionali non solo sicuri e tracciabili, ma anche sostenibili e rispettosi dell&#8217;ambiente.La ricerca scientifica che importanza ha all&#8217;interno del settore?La ricerca scientifica ha una importanza fondamentale per lo sviluppo del settore, ed \u00e8 coinvolta in tutti i sui aspetti, dal miglioramento delle pratiche di allevamento, ai sistemi di controllo igienico sanitario, al confezionamento e alla trasformazione dei prodotti. Compresa la forte evoluzione avvenuta in questi ultimi anni sull&#8217;uso di strumenti di gestione degli impianti di allevamento basati sull&#8217;utilizzo di dati satellitari. Il settore ha una forte esigenza di rimanere collegato alle Universit\u00e0 e a tutti quegli Istituti, pubblici o privati, e di operare insieme per migliorare il lavoro dell&#8217;acquacoltore e qualificare i propri prodotti. Ci sono esempi, come la SIRAM (Societ\u00e0 Italiana di Ricerca Applicata alla Molluschicoltura), dove \u00e8 stata creata una associazione per mettere insieme ricercatori e settore delle produzione per collaborare sui principali aspetti che riguardano le problematiche di settore.Denominazioni d&#8217;origine, marchi di qualit\u00e0 e indicazioni geografiche sono considerati punti di forza nel settore dell&#8217;acquacoltura?In generale la politica dei marchi \u00e8 uno strumento importante per la valorizzazione del prodotto, ancora di pi\u00f9 se riescono a porre in rilevanza le peculiarit\u00e0 delle varie aree di produzione. Purtroppo sono ancora pochi i prodotti di acquacoltura che possono fregiarsi di tali marchi e, come riferito in precedenza, occorre lavorare per far s\u00ec che aumenti la consapevolezza negli allevatori dei vantaggi che ne derivano. Soprattutto se vogliamo far fronte alla crescente importazione di prodotto ittico da paesi esteri extra UE. Quanto sopra riportato \u00e8 ancor pi\u00f9 importante per la molluschicoltura, in quanto pratica estensiva, dove il rapporto tra qualit\u00e0 e caratterizzazione dell&#8217;ambiente di allevamento trova diretta correlazione nella qualit\u00e0 organolettica del prodotto commerciale.Quali sono le richieste del settore al mondo della politica nazionale e internazionale?Le richieste, come si pu\u00f2 immagine, sono molteplici, ma, come ho avuto modo di esprime pi\u00f9 volte ai vari interlocutori politici nazionali, la principale priorit\u00e0 \u00e8 un Testo unico in acquacoltura, peraltro gi\u00e0 previsto all&#8217;interno del Piano Strategico dell&#8217;Acquacoltura 2014-2020, che vada a razionalizzare, semplificare e integrare le norme attuali, spesso disperse e in sovrapposizione, in un unico quadro normativo nazionale per l&#8217;acquacoltura, dando soluzione alle diseguaglianze presenti su vari temi essenziali per lo svolgimento della professione quali, ad esempio: i canoni delle concessori per le aree demaniali marittime a uso di acquacoltura e pesca, l&#8217;uso delle imbarcazioni a servizio degli impianti, l&#8217;applicazione dei contratti di lavoro, ecc&#8230; Questo consentir\u00e0 di superare le criticit\u00e0 derivanti dalla sovrapposizione di normative e di Amministrazioni competenti a diversi livelli, dalle differenze a livello locale nell&#8217;applicazione di leggi e procedure, dalla incertezza relativa all&#8217;attuazione di direttive comunitarie sul settore, in particolare per gli aspetti ambientali. Soprattutto per la molluschicoltura, l&#8217;attuale situazione delle norme che governano il settore e la disomogenea interpretazione e applicazione delle norme vigenti crea infatti forti ostacoli alla operativit\u00e0 delle imprese. Inoltre crea forte sperequazione tra le varie zone di produzione, sbilanciando fortemente il mercato e rendendolo instabile. Ci\u00f2 impedisce di fatto una governace che abbia una visione generale, indirizzata alla qualificazione e valorizzazione del mestiere dell&#8217;acquacoltore e della sua produzione. Senza uno strumento come questo, ho il timore che siano di difficile attuazione anche gli interventi che il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza potrebbe mettere a disposizione."},{"@context":"https:\/\/schema.org\/","@type":"BreadcrumbList","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"AquaFarm digital preview. 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