[{"@context":"https:\/\/schema.org\/","@type":"NewsArticle","@id":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/aquafarm-esplicito-appoggio-allacquacoltura-made-in-italy\/#NewsArticle","mainEntityOfPage":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/aquafarm-esplicito-appoggio-allacquacoltura-made-in-italy\/","headline":"AquaFarm, esplicito appoggio all&#8217;acquacoltura Made in Italy","name":"AquaFarm, esplicito appoggio all&#8217;acquacoltura Made in Italy","description":"AquaFarm, esplicito appoggio all&#8217;acquacoltura Made in Italy &#8211; Si \u00e8 aperta con una sessione istituzionale molto partecipata la prima giornata di AquaFarm, l&#8217;unica manifestazione internazionale in Italia dedicata all&#8217;acquacoltura e all&#8217;industria della pesca sostenibile, in corso fino al 15 febbraio alla Fiera di Pordenone. 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AquaFarm, giunta alla7\u00b0 edizione \u00e8 una manifestazione in forte espansione: \u00e8 nata nel 2017 e all&#8217;ultima edizione ha registrato una crescita del 62% rispetto al 2022 e + 25% se il valore viene confrontato all&#8217;ultima edizione pre-covid. Nel 2024 conta 130 espositori, il 35% proveniente dall&#8217;estero e quasi 7.000 mq di area espositiva nei padiglioni 5, 5 bis e ter.Un ricco programma di conferenze con relatori di livello internazionale porta al centro del dibattito tematiche di assoluta attualit\u00e0: cambiamenti climatici, ricerca e innovazione, ma anche di certificazioni di sostenibilit\u00e0, benessere animale, tecnologie e alimentazione animale e umana.Di altissimo livello il parterre del convegno di apertura della manifestazione al quale sono intervenuti Mattia Tirelli, Assessore all&#8217;ambiente del Comune di Pordenone, Michelangelo Agrusti, Vice presidente, Camera di Commercio di Pordenone e Udine, Stefano Zannier, Assessore Risorse Agroalimentari, Forestali e ittiche Regione Friuli Venezia Giulia, Rosanna Conte, Deputata al Parlamento Europeo, Matteo Zoppas, Presidente, ITA-ICE che ha commentato cos\u00ec il ruolo delle fiere per lo sviluppo dei mercati esteri: &#8220;Negli ultimi anni il ruolo delle piattaforme fieristiche sembrava indebolito, ma oggi possiamo dire che non \u00e8 accaduto: siamo riusciti ad invertire questa tendenza. Solo nel 2023 ICE \u00e8 riuscita ad organizzare 260 padiglioni nazionali a fiere estere con oltre 5.500 aziende partecipanti e a coinvolgere 11.000 buyer, agevolando quel fondamentale momento di incontro tra domanda e offerta, seppur la pandemia ha introdotto nuove tecnologie e modalit\u00e0. In questo modo diamo la possibilit\u00e0 alle PMI di affacciarsi o di rafforzare la propria strategia di internazionalizzazione andando a cercare i mercati e i clienti pi\u00f9 mirati. C&#8217;\u00e8 un impegno forte di tutto il Governo per far crescere ancora di pi\u00f9 l&#8217;export del Made in Italy e in particolare del Ministro Lollobrigida verso il mondo della Pesca e dell&#8217;Acquacultura. C&#8217;\u00e8 una sensibilizzazione ulteriore di ICE verso questi settori tanto che a questa edizione di Aquafarm porta 30 buyer esteri, in aumento rispetto ai 22 operatori del 2022, provenienti da 10 Paesi diversi (Albania, Algeria, Bosnia Erzegovina, Germania, Israele, Libia, Marocco, Romania, Tunisia, Ungheria). Si evidenzia una grande opportunit\u00e0 per l&#8217;acquacoltura, sottolineata anche dalle dichiarazioni dell&#8217;ONU che, da qui al 2030, stima un aumento della domanda di prodotti ittici di almeno 40 milioni di tonnellate ogni anno, quantit\u00e0 che la sola pesca non potr\u00e0 soddisfare. L&#8217;obiettivo \u00e8 quello di promuovere non solo i nostri prodotti di eccellenza all&#8217;estero ma rendere i mercati consapevoli del lavoro di tutta la filiera del settore compresa la lavorazione, la trasformazione e la conservazione delle produzioni che in Italia sono impegnate nell&#8217;adozione di pratiche rispettose dell&#8217;ambiente e nell&#8217;investimento in tecnologie avanzate per tutelare le risorse naturali e migliorare la sostenibilit\u00e0 dei processi&#8221;.Fa il punto di 5 anni di attivit\u00e0 svolta in Parlamento Europeo per la pesca e l&#8217;acquacoltura Rosanna Conte nel suo intervento &#8220;Un lavoro importante \u00e8 complesso che ha comunque dato dei risultati grazie anche al rapporto di stretta collaborazione instaurato con le associazioni di categoria e con pescatori e acquacoltori stessi. Penso, ad esempio, al nuovo FEAMPA 2021-2027, al quale ho contribuito in prima persona in quanto relatrice ombra per il mio gruppo, e dove gi\u00e0 al nome del Fondo \u00e8 stata aggiunta la A di acquacoltura per sottolineare le maggiori risorse che abbiamo chiesto di destinare a questo comparto, sul quale l&#8217;Unione Europea sta puntando sempre di pi\u00f9. Infatti, se le attivit\u00e0 di pesca sono da anni bersaglio di politiche punitive e restrittive dell&#8217;UE, l&#8217;acquacoltura invece pu\u00f2 spesso contare su un approccio molto pi\u00f9 costruttivo e fortemente incentrato sullo sviluppo e sulla crescita da parte dell&#8217;Europa. La tendenza infatti \u00e8 quella di garantire il fabbisogno e la richiesta di pesce attraverso i prodotti allevati, di modo da ridurre la pressione di pesca sugli stock ittici in mare&#8221;.Francesco Lollobrigida, ministro dell&#8217;agricoltura, della sovranit\u00e0 alimentare e delle foreste, da parte sua ha ribadito l&#8217;impegno del Governo e del Ministero a favore delle caratteristiche peculiari dell&#8217;economia italiana legata alle specie acquatiche. Qualit\u00e0, sicurezza, legame con la tradizione ed il territorio, stretta integrazione con la cultura del cibo rappresentata dalla dieta mediterranea sono tutti punti forti dell&#8217;acquacoltura e della pesca nel nostro Paese, che ci caratterizzano in Europa e nel Mondo. Il Governo ed il Ministero basano la propria azione sulla difesa di questi valori, sia con interventi diretti che con un&#8217;azione di informazione e convincimento nei confronti dell&#8217;Unione Europea, che a volte li inquadra in categorie astratte di sostenibilit\u00e0 che mettono in pericolo la sostenibilit\u00e0 socio-economica di chi lavora nei settori.Dagli interventi di spicco delle organizzazioni mondiali ed europee \u00e8 venuto un appoggio esplicito alle politiche e alle strategie nazionali di indirizzo e sostegno all&#8217;allevamento di specie ittiche e molluschi, sia a livello di istituzioni nazionale e regionali che della filiera della produzione.Audun Lem, vicedirettore della divisione pesca e acquacoltura della FAO, ha segnalato come la produzione da acquacoltura del bacino del Mediterraneo abbia superato ormai le 3 milioni di tonnellate, rinnovando una tradizione che da sempre vede lo sviluppo dell&#8217;economia delle specie animali d&#8217;acqua salta e dolce legata al benessere e alla prosperit\u00e0 delle popolazioni rivierasche e dell&#8217;interno. Per questo la FAO, attraverso la Commissione della Pesca del Mediterraneo e con la collaborazione delle autorit\u00e0 nazionali e le associazioni di settore annovera tra i propri progetti diverse iniziative legate al Mediterraneo, alcune delle quali operative per lunghe estensioni temporali, come il Progetto AdriMed che quest&#8217;anno gira la boa dei 25 anni.Da una prospettiva europea Charlina Vitcheva, direttore generale degli Affari Marittimi e della Pesca della Commissione Europea, ha ricordato che i programmi della UE come FarmToFork ripongono nell&#8217;acquacoltura un ruolo primario per rendere sostenibile l&#8217;approvvigionamento di cibo sano, buono e sicuro per i cittadini dell&#8217;Unione. La UE investe molta attenzione e risorse economiche per rendere l&#8217;acquacoltura resiliente di fronte ai cambiamenti climatici, oltre che per migliorarne la sostenibilit\u00e0 ambientale, promuovendo la decarbonizzazione riducendo l&#8217;uso dei carburanti fossili nell&#8217;operativit\u00e0 degli allevamenti. Al centro dell&#8217;attenzione UE \u00e8 anche la sostenibilit\u00e0 socioeconomica dell&#8217;acquacoltura, promuovendo sia l&#8217;autoproduzione energetica che la rimozione dei maggiori ostacoli che in tutta Europa frenano lo sviluppo del settore: la durata degli iter autorizzativi e la complessit\u00e0 degli adempimenti normativi da una parte, l&#8217;accesso alle aree acquatiche dall&#8217;altra. Spesso infatti gli allevamenti si trovano a ntrare in concorrenza con altri settori, come quello agricolo, la pesca e il turismo. La UE incoraggia una collaborazione e coest\u00ecistenza, con strumenti come le Zone Vocate all&#8217;Acquacoltura (AZA).Dopo questi interventi, Taguy Chever, consulente di EUMOFA, l&#8217;Osservatorio europeo di mercato sull&#8217;acquacoltura e sulla pesca, ha fornito una panoramica sull&#8217;acquacoltura biologica nei Paesi dell&#8217;Unione a 27, da cui emerge che l&#8217;adesione dei consumatori al biologico per quanto riguarda le specie ittiche \u00e8 in stallo se non in regresso. Nonostante la domanda e la consapevolezza verso il biologico sia robusta in Europa, l&#8217;aumento dei prezzi portato dall&#8217;inflazione sta avendo un impatto sulla domanda di prodotti ad alto prezzo. Inoltre il potenziale pubblico del pesce da allevamento biologico \u00e8 confuso da un&#8217;informazione insufficiente e non chiara e spesso indirizzata a spingere verso succedanei vegetali, visti come schemi sostenibili equivalenti. Lo steso avviene dal punto di vista della produzione. A parte i costi pi\u00f9 elevati, alcuni metodi ad alta sostenibilit\u00e0 per l&#8217;allevamento come i sistemi a ricircolo e la policoltura non sono ammessi dai regolamenti europei del biologico. Maggior crescita si riscontra invece in molluschicoltura, ma bisogna ricordare che in pratica la classificazione biologica per queste specie si basa solo sulla qualit\u00e0 dell&#8217;acqua e i costi aggiuntivi sono rispetto al non-biologico sono trascurabili. Queste realt\u00e0 si scontrano con gli auspici della gi\u00e0 ricordata strategia FarmToFork per una maggior percentuale di acquacoltura biologica, tant&#8217;\u00e8 che i tentativi di quantificazione degli obiettivi al 2030 nei documenti ufficiali UE oscillano dal 3 al 25%, quando gi\u00e0 nel 2020 il 4,8% dei pesci d&#8217;allevamento era biologico.Dopo la presentazione dello studio la sessione si \u00e8 chiusa con una tavola rotonda su Acquacoltura tra cambiamenti climatici e sostenibilit\u00e0 cui hanno partecipato Emilia Gorgallo Gonzalez, della direzione generale degli affari marittimi e della pesca della Commissione Europea, Pierantonio Salvador, presidente di API ed Eraldo Rambaldi, direttore di AMA. Quest&#8217;ultimo ha confermato che una serie di fattori, dalla proliferazione del granchio blu all&#8217;eutrofizzazione delle acque fino alle modifiche del bilancio di nutrimenti presenti nell&#8217;acqua nell&#8217;anno appena passato hanno provocato una riduzione del 50-60% della produzione di vongole. Di fronte a numeri come questi, i ristori sono necessari ma per andare oltre l&#8217;emergenza \u00e8 necessario un cambio di strategia. Posizione condivisa da Salvador, che ha ricordato che \u00e8 necessaria una condivisione di responsabilit\u00e0 tra aziende, istituzioni italiane ed europee per consentire all&#8217;acquacoltura, un settore strategico, di esprimere il suo pieno potenziale e continuare a farlo anche di fronte alle sfide dai cambiamenti ambientali. \u00c8 necessario garantire all&#8217;acquacoltura l&#8217;accesso all&#8217;acqua in via prioritaria, risolvendo i blocchi burocratici che stanno spingendo il settore nella stagnazione della crescita a livello europeo. Soprattutto, occorre investire ui giovani e sulle innovazioni, valorizzando al massimo le risorse pubbliche, che sono servite e servono nell&#8217;emergenza ma hanno come obiettivo un&#8217;acquacoltura al passo con le richieste che le vengono fatte.AquaFarm \u00e8 una mostra-convegno internazionale sull&#8217;acquacoltura e l&#8217;industria della pesca sostenibile, organizzata da Pordenone Fiere in collaborazione con API, Associazione Piscicoltori Italiani. AMA, Associazione Mediterranea Acquacoltori, e con Studio Comelli \u2013 Conferences&amp;Communication, che cura i contenuti delle conferenze e l&#8217;ufficio stampa.AquaFarm, esplicito appoggio all&#8217;acquacoltura Made in Italy"},{"@context":"https:\/\/schema.org\/","@type":"BreadcrumbList","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"AquaFarm, esplicito appoggio all&#8217;acquacoltura Made in Italy","item":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/aquafarm-esplicito-appoggio-allacquacoltura-made-in-italy\/#breadcrumbitem"}]}]