[{"@context":"https:\/\/schema.org\/","@type":"NewsArticle","@id":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/bloom-association-ministri-europei-della-pesca-imboccano-strada-senza-uscita\/#NewsArticle","mainEntityOfPage":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/bloom-association-ministri-europei-della-pesca-imboccano-strada-senza-uscita\/","headline":"Bloom Association. Ministri europei della pesca imboccano strada senza uscita","name":"Bloom Association. Ministri europei della pesca imboccano strada senza uscita","description":"Mentre tutte le parti dell&#8217;Organizzazione mondiale del commercio (OMC) sono attualmente alla ricerca di un accordo multilaterale per il divieto di sussidi dannosi alla pesca che incoraggiano l\u2019eccesso di capacit\u00e0 della flotta e la pesca eccessiva, il 15 ottobre \u00b0 i ministri europei della pesca hanno fatto un passo nella direzione opposta: durante una sessione [&hellip;]","datePublished":"2019-10-18","dateModified":"2019-10-22","author":{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/author\/admin\/#Person","name":"Mariella Ballatore","url":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/author\/admin\/","identifier":2,"image":{"@type":"ImageObject","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/cecab3fab3dfcd9b752858ca79300944bd64a1aff14f7c8515e7364d9f447a23?s=96&d=mm&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/cecab3fab3dfcd9b752858ca79300944bd64a1aff14f7c8515e7364d9f447a23?s=96&d=mm&r=g","height":96,"width":96}},"publisher":{"@type":"Organization","logo":{"@type":"ImageObject","@id":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/pesceinrete.png","url":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/pesceinrete.png","width":600,"height":60}},"image":{"@type":"ImageObject","@id":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/bloom.jpg","url":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/bloom.jpg","height":429,"width":640},"url":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/bloom-association-ministri-europei-della-pesca-imboccano-strada-senza-uscita\/","about":["Sostenibilit\u00e0"],"wordCount":611,"articleBody":"Mentre tutte le parti dell&#8217;Organizzazione mondiale del commercio (OMC) sono attualmente alla ricerca di un accordo multilaterale per il divieto di sussidi dannosi alla pesca che incoraggiano l\u2019eccesso di capacit\u00e0 della flotta e la pesca eccessiva, il 15 ottobre \u00b0 i ministri europei della pesca hanno fatto un passo nella direzione opposta: durante una sessione del Consiglio hanno confermato la reintroduzione delle sovvenzioni dannose (vietata in Europa dal 2004) come parte della posizione espressa sul prossimo Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (FEAMP).Ogni sei anni, le istituzioni europee rivedono il loro &#8220;quadro finanziario pluriennale&#8221;, il bilancio complessivo assegnato alle varie politiche europee. Tra queste il FEAMP \u00e8 il fondo che assegna finanziamenti pubblici alla pesca, all&#8217;acquacoltura e alla protezione dell&#8217;ambiente marino. Il prossimo FEAMP per il periodo 2021-2027 avr\u00e0 un bilancio di oltre 6 miliardi di euro e sar\u00e0 quindi uno strumento chiave per determinare il futuro del mare e dei pescatori europei.A giugno 2018 la Commissione europea ha pubblicato la sua proposta per il prossimo Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca. Tutt&#8217;altro che perfetta, questa rappresentava tuttavia un passo nella giusta direzione per la transizione verso la pesca a basso impatto ambientale e ad alto valore sociale, in linea con l\u2019impegno preso dall\u2019Unione Europea di rispettare gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite, in particolare vietando le sovvenzioni dannose che incoraggiano l&#8217;eccesso di capacit\u00e0 della flotta e la pesca eccessiva entro il 2020, come prescritto dall&#8217;OSS 14.6.Ma nell&#8217;aprile 2019 il precedente Parlamento ha messo a rischio i progressi compiuti dalla Commissione europea aggiungendo emendamenti disastrosi per reintrodurre sovvenzioni dannosi che consentono la costruzione di navi e l&#8217;ammodernamento della flotta, incrementando automaticamente la capacit\u00e0 di pesca. Questo tipo di sostegno economico \u00e8 stato vietato dalle istituzioni europee nel 2004 per arrestare l\u2019eccesso di capacit\u00e0 e la pesca eccessiva dato lo stato drammatico in cui versavano gli stock ittici dell&#8217;UE. Da allora sono stati registrati dei progressi, ma ancora il 41% e l\u201987% degli stock ittici europei, rispettivamente nell&#8217;Oceano Atlantico nord-orientale e nel Mar Mediterraneo, subiscono un eccesso di sfruttamento.&nbsp;A giugno 2019 il Consiglio dell&#8217;Unione europea ha adottato la sua prima posizione sul prossimo FEAMP, spingendosi persino oltre il Parlamento: in particolare, riducendo le condizioni di ammissibilit\u00e0 per i sussidi dannosi e consentendo a tutte le navi fino a 24 metri (il 97% della flotta dell&#8217;UE) di qualificarsi, quando secondo la proposta della Commissione solo le navi di piccole dimensioni \u2013 meno di 12 metri \u2013 (86% della flotta UE) potrebbero beneficiare di alcuni fondi pubblici. Marted\u00ec 15 ottobre il Consiglio aveva la possibilit\u00e0 di modificare la sua posizione, nell\u2019ambito di una riunione di tutti i ministri europei della pesca in una nuova sessione, tesa a completare e approvare la posizione definitiva sul prossimo FEAMP. Ma il Consiglio ha deciso di mantenere la sua posizione sui sussidi dannosi, tradendo l&#8217;impegno dell&#8217;Unione europea a rispettare gli OSS.Il 12 novembre 2019 la commissione per la pesca del Parlamento europeo voter\u00e0 per decidere se iniziare i negoziati di trilogo sulla base della posizione adottata dal Parlamento precedente. I negoziati di trilogo si svolgono a porte chiuse e si basano sull\u2019approccio ufficiale di ciascuna delle tre istituzioni coinvolte (Commissione europea, Parlamento europeo e Consiglio dell&#8217;Unione europea).Avviare i negoziati del trilogo sulla base di queste posizioni spaventose significherebbe mettersi su un piano inclinato. Adottare le modifiche proposte dal Parlamento europeo e dal Consiglio per il prossimo FEAMP rischierebbe infatti di compromettere pesantemente i negoziati in corso con l\u2019OMC per raggiungere un accordo internazionale di divieto di sovvenzioni dannose a livello globale entro il 2020. Il tempo passa e l&#8217;Unione Europea non sta agendo.,"},{"@context":"https:\/\/schema.org\/","@type":"BreadcrumbList","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Bloom Association. Ministri europei della pesca imboccano strada senza uscita","item":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/bloom-association-ministri-europei-della-pesca-imboccano-strada-senza-uscita\/#breadcrumbitem"}]}]