[{"@context":"https:\/\/schema.org\/","@type":"NewsArticle","@id":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/caro-prezzi-gli-aumenti-invisibili-nel-settore-delle-conserve-ittiche\/#NewsArticle","mainEntityOfPage":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/caro-prezzi-gli-aumenti-invisibili-nel-settore-delle-conserve-ittiche\/","headline":"Caro prezzi, gli aumenti invisibili nel settore delle conserve ittiche","name":"Caro prezzi, gli aumenti invisibili nel settore delle conserve ittiche","description":"Caro prezzi, gli aumenti invisibili nel settore delle conserve ittiche \u2022 Un incremento che impatta in modo rilevante sul settore. 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Le aziende italiane utilizzano ogni anno circa 650 milioni di scatolette, per un totale di circa 16mila tonnellate di banda stagnata.\u2022 Uno studio inedito condotto dalla societ\u00e0 di data analysis StudiaBO ha calcolato e analizzato per la prima volta le dinamiche di prezzo degli approvvigionamenti per la filiera delle conserve ittiche, nel biennio 2020 &#8211; 2021.\u2022 ANCIT (Associazione Conservieri Ittici e delle Tonnare) esprime forte preoccupazione e lancia l\u2019appello a tutti gli attori della filiera per fare sistema contro il rischio di far spegnere la macchina a molte aziende, minacciando la ripresa italianaDa mesi si parla della tempesta perfetta che si \u00e8 abbattuta, a livello nazionale ed internazionale, su tutti i diversi ambiti della filiera produttiva e logistica alimentare con una importante tensione dei prezzi. Al centro dell\u2019attenzione c\u2019\u00e8 soprattutto l\u2019incremento dei costi dell\u2019energia e del gas e il relativo impatto sull\u2019economia del Paese, ma ci sono altri fattori altrettanto rilevanti. \u00c8 il caso dell\u2019aumento di materie prime meno conosciute che possono mettere in ginocchio un intero settore, un comparto virtuoso come quello conserviero ittico: la scatoletta in banda stagnata, infatti, principale materiale di imballaggio per le conserve ittiche, incide per circa il 30% sui costi di produzione delle conserve ittiche e nel 2021 ha visto crescere i prezzi delle materie prime che la compongono, in alcuni casi sino all\u201985%. Un aumento che impatta in modo rilevante sul settore, considerando che le aziende che producono conserve ittiche in Italia utilizzano ogni anno circa\u00a0650 milioni di scatolette (peraltro riciclate in maniera efficiente), per un totale di circa 16mila tonnellate di banda stagnata.A questo si aggiungono, poi, altri ambiti su cui il caro prezzi ha un effetto diretto sugli approvvigionamenti di interesse delle industrie conserviere ittiche. Per la prima volta, uno studio inedito della societ\u00e0 di data analysis in ambito economico StudiaBO ha analizzato e calcolato le dinamiche di prezzo relative agli approvvigionamenti nella filiera delle conserve ittiche, nel biennio 2020 \/ 2021.Caro prezzi, gli aumenti invisibili nel settore delle conserve itticheDAI NOLI MARITTIMI AGLI IMBALLAGGI AUSILIARI: 5 AMBITI DEL CARO PREZZI PER I CONSERVIERI ITTICIGli effetti del caro prezzi ruotano sostanzialmente su cinque ambiti, a partire dalle materie prime per la fabbricazione degli imballaggi metallici: i prezzi di acciaio (coils) e stagno necessari per produrre la banda stagnata, di cui \u00e8 costituita la scatoletta sono cresciuti in media nel 2021 del +60% per i laminati a caldo e + 30% per i laminati a freddo, mentre il prezzo dello stagno al London Metal Exchange (LME) ha registrato un aumento prossimo al +85%. Anche il prezzo dell\u2019alluminio, materia prima per alcuni imballaggi metallici, ha registrato un incremento complessivo prossimo al +41% (LME), rispetto alla media del 2020.Il settore conserviero ittico si \u00e8 poi dovuto confrontare con gli aumenti record delle commodity energetiche che hanno registrato un incremento medio complessivo del +54,8% in euro rispetto alla media del 2020. In particolare, gli incrementi annui medi in euro sono stati del +50% per il petrolio greggio, del +342% per il gas naturale scambiato sul mercato italiano e del + 221% per l\u2019energia elettrica in Italia. Questo sta comportando gravi conseguenze sull\u2019utilizzo di celle frigorifere e di apparecchi per la sterilizzazione industriale. Ma non finisce qui, perch\u00e9 l\u2019aumento dell\u2019energia ha fatto lievitare anche i costi degli imballaggi ausiliari (carta, cartone, plastica, vetro).Discorso a parte merita l\u2019incremento esponenziale dei costi della logistica. I noli marittimi dei container che rappresentano la principale modalit\u00e0 di trasporto della materia prima, il tonno, hanno avuto un incremento impressionante dei prezzi a livello internazionale. Il prezzo del trasporto su container, misurato dal Word Container Index \u00e8 cresciuto del + 243% rispetto al 2020, salendo su un livello di massimo storico. Gli aumenti di energia e di trasporto incideranno negativamente anche sui costi del tonno in particolare per la pesca, la conservazione e il trasporto. Infine, i prezzi dell\u2019olio d\u2019oliva utilizzato dall\u2019industria conserviera ittica hanno segnato aumenti significativi, fino al +38,4%.Caro prezzi, gli aumenti invisibili nel settore delle conserve itticheANCIT (Associazione Conservieri Ittici e delle Tonnare) esprime forte preoccupazione. Malgrado gli sforzi profusi ormai da alcuni mesi, l\u2019industria conserviera ittica non pu\u00f2 pi\u00f9 affrontare da sola la situazione. \u201cLa nostra associazione ha una storia lunga 60 anni. Ne abbiamo viste tante di crisi ma come questa mai \u2013 commenta Simone Legnani, presidente ANCIT &#8211; Siamo compressi tra l\u2019incremento dei costi e l\u2019esigenza di non farlo ricadere sul consumatore finale. \u00c8 una spirale inflazionistica pericolosissima, che pu\u00f2 portare fuori mercato interi settori produttivi. Stiamo tenendo duro ma non riusciremo a resistere a lungo a questi ritmi e senza interventi strutturali restiamo esposti agli choc. Si rischia di far spegnere la macchina a molte aziende, minacciando la ripresa italiana. \u00c8 necessario che tutti gli attori coinvolti riflettano e agiscano responsabilmente per garantire continuit\u00e0 e sopravvivenza all\u2019intero comparto. La congiuntura \u00e8 tale da non permetterci di fare previsioni. I prezzi vengono infatti ridefiniti mese per mese e quindi non si riesce ad effettuare una pianificazione. \u00c8 per questo che facciamo appello a tutti gli attori della filiera, dai produttori alla distribuzione fino alle Istituzioni e la politica. Solo facendo sistema potremo affrontare e superare una situazione come quella attuale\u201d.Il comparto ha dato prova, durante la pandemia, di grande responsabilit\u00e0 e impegno, garantendo condizioni di massima sicurezza per lavoratrici e lavoratori e, al tempo stesso, garantendo agli Italiani la disponibilit\u00e0 sugli scaffali di cibi buoni, salutari e accessibili. Le imprese devono affrontare anche difficolt\u00e0 nel reperimento di materiali. Nel 2021 \u00e8 diventato il principale ostacolo alla produzione. Questi sono dovuti ai blocchi della produzione legati a lockdown locali e crisi energetica e alle difficolt\u00e0 nella logistica a causa dell\u2019applicazione di protocolli sanitari pi\u00f9 stringenti e crescita anomala della domanda.Caro prezzi, gli aumenti invisibili nel settore delle conserve ittiche"},{"@context":"https:\/\/schema.org\/","@type":"BreadcrumbList","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Caro prezzi, gli aumenti invisibili nel settore delle conserve ittiche","item":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/caro-prezzi-gli-aumenti-invisibili-nel-settore-delle-conserve-ittiche\/#breadcrumbitem"}]}]