[{"@context":"https:\/\/schema.org\/","@type":"NewsArticle","@id":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/charlie-chan-e-il-mistero-del-divieto-di-scarto-obbligo-di-sbarco-scomparso\/#NewsArticle","mainEntityOfPage":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/charlie-chan-e-il-mistero-del-divieto-di-scarto-obbligo-di-sbarco-scomparso\/","headline":"Charlie Chan e il mistero del divieto di scarto (obbligo di sbarco) scomparso","name":"Charlie Chan e il mistero del divieto di scarto (obbligo di sbarco) scomparso","description":"Da qualche tempo gira una voce che tra i codici gnostici e cristiani rinvenuti nel 1945 nei pressi di Nag Hammadi (Egitto) ci sia un frammento del Vangelo di Matteo che conterrebbe una profezia non presente nelle versioni conosciute in precedenza. 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Cos\u00ec avverr\u00e0 alla fine dell&#8217;et\u00e0 presente. Verranno gli angeli, e separeranno i malvagi dai giusti e li getteranno nella fornace ardente. L\u00ec sar\u00e0 il pianto e lo stridor dei denti\u201d.Fra i molti che hanno tentato di capire a quale tabella pensasse l\u2019evangelista (ammesso e non concesso che sia veramente lui l\u2019autore del vangelo e della profezia in esame) ci risultano anche alcuni ricercatori alieutici, cio\u00e8 quegli studiosi che si occupano della valutazione e gestione degli stock selvatici sfruttati dalla pesca marittima.Fra le varie ipotesi proposte, quella che sembra pi\u00f9 ragionevole (visto il riferimento a rigettare in mare i pesci, ovvero il cd \u201cscarto\u201d, ed una \u201ctabella\u201d di riferimento) riguarda l\u2019associazione della profezia di Matteo ad una regolamentazione della Unione Europea (UE) riportata dai pi\u00f9 come \u201cObbligo di sbarco\u201d (o Landing obligation, LO), ma che pi\u00f9 propriamente rappresenta un \u201cDivieto di scarto\u201d (Discard ban\u201d, di seguito DB).Per completezza di informazione, il DB si riferisce a diverse tipologie di pesca professionale\/commerciale condotte dai pescherecci europei nelle acque \u201cunionali\u201d, cio\u00e8 di competenza della UE, quindi sia Atlantico che Mediterraneo, ma, per semplicit\u00e0, di seguito ci si riferir\u00e0 alla pesca a strascico marittima italiana (se non altrimenti specificato).Se l\u2019associazione profezia \u2013 DB \u00e8 abbastanza plausibile e comprensibile, di gran lunga pi\u00f9 difficile risulta spiegare cosa il DB imponga ai pescatori e quali siano state le logiche che hanno indotto la UE a sviluppare questo strumento gestionale (ovvero, la sua genesi).Infatti, gi\u00e0 nella definizione del DB troviamo eterogeneit\u00e0 di vedute ed interpretazioni spesso alquanto creative. Le scelte pi\u00f9 frequentemente incontrate sono \u201cNon \u00e8 pi\u00f9 permesso rigettare in mare certe catture di pesci\u201d o \u201cDivieto di rigettare in mare pesci morti\u201d (laconiche) oppure \u201cDal 2016 e progressivamente fino al 2019 tutte le specie oggetto di pesca nel Mediterraneo per cui \u00e8 prevista una taglia minima non potranno pi\u00f9 essere rigettate a mare, ma dovranno essere obbligatoriamente sbarcate, contabilizzate e, se non hanno le caratteristiche di taglia opportune per essere destinate al consumo alimentare, dovranno essere utilizzate per altri scopi come ad esempio concimi, farine di pesce, mangimi per animali.\u201d (pi\u00f9 esauriente).Forse per eccesso di sintesi, le definizioni di cui prima sono perlomeno incomplete e reticenti dato che sarebbe pi\u00f9 corretto scrivere, limitandoci, sempre per semplicit\u00e0, alla pesca a strascico Italiana (per la quale non esistono le quote di cattura come in Atlantico) quanto segue:\u201cI pescatori commerciali che utilizzano alcuni tipi di attrezzi da pesca (fra cui lo strascico), durante le operazioni di pesca in mare, debbono trattenere a bordo, mescolandole fra loro, e stivare separatamente dalla cattura consentita, tutti i sotto taglia delle specie (pesci, crostacei e molluschi) incluse in una tabella a meno che gli esemplari in oggetto non abbiano una certificata elevata probabilit\u00e0 di sopravvivenza dopo essere rigettati, siano danneggiati o pericolosi per l\u2019uomo o siano stati morsicati da un predatore e a meno che il motopesca non gode delle varie esenzioni previste dal DB (per esempio, il cd de minimis). Ovviamente, il DB non vale per le specie gi\u00e0 proibite o protette (per esempio, come i mammiferi marini) che vanno rigettati a mare qualunque sia il loro stato vitale. I pescatori debbono altres\u00ec catalogare, misurare e sbarcare al di fuori del mercato ittico tutto il materiale sottostante al DB (che non pu\u00f2 essere venduto per uso diretto alimentare umano, ma per fini alternativi tipo come esca e olio o farina di pesce) in appositi siti indicati dai comuni dove il peschereccio \u00e8 registrato. I comuni debbono altres\u00ec individuare appositi siti di stoccaggio dove tenere il prodotto in attesa di un suo uso alternativo o smaltimento\u201d.Secondo le ordinanze delle Capitanerie riferite allo \u201csbarco sottomisura\u201d (o anche \u201cspecie ittiche di taglia inferiore a quella di riferimento\u201d o \u201csoggette a taglia minima\u201d), i pescatori debbono registrare e trasmettere i dati relativi alla cattura DB compilando i log-book (cartacei o elettronici) o trasmettendo la notula alla Capitaneria di Competenza.Di contro, sulle motivazioni alla base della genesi del DB sembra ci sia un pi\u00f9 ampio accordo sintetizzabile in: \u201cindividuare uno strumento gestionale per recidere alla base la non pi\u00f9 accettabile pratica del rigetto a mare di organismi marini presupposti morti di piccola taglia dopo che gli stessi siano stati catturati (lo scarto o discard), in particolare se appartengono a specie pregiate\u201d. Tradotto in termini potabili, il DB vuole creare tanti impedimenti e scocciature ai pescatori tali da indurre gli stessi ad evitare di pescare nelle nursery (l\u00ec dove stanno concentrati i piccolini) o a non fare i furbastri coprendo le maglie regolamentari dei sacchi (adesso 40mm quadrate o 50mm diagonali) con pezzami di rete a maglie pi\u00f9 fitte (di solito chiamate \u201cfoderoni\u201d).Per un ricercatore alieutico classico (come chi scrive la presenta nota) che si \u00e8 formato studiando i testi di grandi maestri (quali Beverton, Chapman, Gulland, Holt, Ricker, Robson e tanti altri) che invitavano ad assumere il paradigma di una pesca razionale (oggi si preferisce \u201csostenibile\u201d) per dare indicazioni gestionali ai governi, il DB appare irrazionale, incomprensibile, enigmatico, farraginoso, inefficace, anti economico ed iniquo.Appare irrazionale per due essenziali motivi.Il primo, contingente, \u00e8 che il DB sta chiedendo ai pescatori commerciali di mantenere a bordo e sbarcare a terra i sotto taglia di alcune specie pregiate che, secondo i precedenti regolamenti, andavano rigettati in mare (Figura 1), ma che notoriamente i pescatori trattenevano e vendevano in grande copia ai mercati, pi\u00f9 o meno sottobanco. A meno di non inviare i carabinieri o installare le telecamere a bordo dei pescherecci (al momento non obbligatori), non \u00e8 dato sapere su che basi congetturali si possa ipotizzare che il DB venga rispettato quando, per decenni, non si \u00e8 riusciti a fare rispettare i precedenti e pi\u00f9 semplici regolamenti ed impedire la vendita sottobanco del cd black fish (ed il corrispondente consumo della famosa frittura di paranza nei ristoranti).Figura 1 \u2013 Un\u2019immagine emblematica del problema scarto. Vicino agli stivali del pescatore e nel canestro con la cattura ritenuta e da sbarcare. A sinistra lo scarto viene rigettato in mare secondo il classico approccio. Il Discard ban prevede che i sotto taglia ormai morti di alcune specie nello \u201cscarto\u201d siano sbarcate ma senza poterle vendere per il consumo diretto umano. Da: European Fisheries Control Agency \u2013 EFCA (2020).&nbsp;Il secondo aspetto di irrazionalit\u00e0, anche se pi\u00f9 potenziale, \u00e8 che il DB dice ai pescatori (sempre commerciali) che i sotto taglia sbarcati non possono essere venduti per uso alimentare diretto per gli esseri umani; tuttavia, il DB non esclude, a priori, una futura utilizzazione a fini economici per altri scopi (anche se non mi \u00e8 chiaro a chi spetterebbero i ricavi).L\u2019intenzione di non gettare nella pubblica discarica i sotto taglia sbarcati a seguito dell\u2019implementazione del DB pu\u00f2 apparire lodevole, ma \u00e8 foriera di sventura. Per riportare un esempio paradossale, se qualcuno scoprisse come estrarre un\u2019essenza per costosi profumi o un medicamento importante dai piccoli di naselli e triglie e se i ricavi andassero anche in parte ai pescatori, si potrebbe scatenare una nuova corsa all\u2019oro: i pescatori preferirebbero certamente rastrellare le nursery lasciando a mare i sovra taglia divenuti non pi\u00f9 remunerativi. Vi sembra fantascienza? L\u2019idea dei cosmetici si trova in alcune guide del DB per i pescatori.I punti di cui prima vano intesi salvo buon fine nel senso che prima occorrerebbe capire bene come funziona il DB nei dettagli operativi. Non \u00e8 questa la sede per una disamina delle varie eccezioni e deroghe che si incontrano leggendo la pletora dei vari documenti ufficiali (fra i pi\u00f9 recenti EU 2019\/1241 ed EU 2020\/4) e le innumerevoli pubblicazioni scientifiche, anche divulgative, che cercano di chiarire (e spiegare ai pescatori) i vari interrogativi; per esempio, quale sia la % di sopravvivenza dei sotto taglia rigettati in mare tale da poter escludere la data specie dal DB e riportarla alle regole precedenti (ovvero, siccome sopravvivono alla cattura si rigettino in mare e non si provi a sbarcarli per la vendita, sic!).Il lettore interessato potr\u00e0 consultare in primis alcuni dei testi riportati di seguito nella bibliografia essenziale, fra cui un volume molto interessante (di ca 500 pagine!), ma lo stesso potrebbe pensare che chi scrive sia animato da immotivata avversit\u00e0 al DB e rancoroso atteggiamento verso l\u2019attuale management della pesca italiana.Potrebbe anche essere, ma inviterei lo steso lettore a considerare alcuni campanelli di allarme, per esempio l\u2019iter attuativo del DB.In nuce, la normativa DB prende la sua forma, quasi definitiva, nella prima decade del 2000 (articolo 15, regolamento n. 1380\/2013). Quindi, in pompa magna, viene annunciata la sua implementazione (limitandoci sempre allo strascico mediterraneo) nel gennaio 2017. La data era ritenuta cos\u00ec certa che varie Capitanerie di Porto \/ Guardia costiera italiane emisero apposite ordinanze.I poveri pescatori rimasero atterriti dalle sanzioni previste dalle ordinanze, ma solo temporaneamente, perch\u00e9 nulla accadde sia nel 2017 sia nel 2018. Il DB \u00e8 infatti entrato finalmente in vigore nel gennaio (o giugno secondo altre fonti) 2019 (EU 2019\/124). Quali sono state le motivazioni di 2 anni di deroga per una misura considerata rilevantissima ai fini della protezione degli stock e degli ecosistemi marini? Ai posteri l\u2019ardua sentenza.Comunque, come nel 2017, le Capitanerie \/ Guardie costiere hanno diligentemente emanato le ordinanze che peraltro dovevano essere integrate dall\u2019individuazione dei siti di sbarco e stoccaggio della cattura sottoposta a DB da parte dei comuni dove insisteva l\u2019attivit\u00e0 di pesca (ma almeno a Mazara del Vallo, nessun sito \u00e8 stato ancora identificato).Dopo avere affrontato, necessariamente in sintesi, gli aspetti irrazionali del DB, ci limitiamo ad evidenziarne l\u2019iniquit\u00e0. Infatti, se il principio di \u201cdissuadere in ogni modo, anche con misure draconiane ed anti economiche (ammesso che i pescatori riescano a vendere il materiale DB, il prezzo sar\u00e0 molto basso), la cattura dei sotto taglia di alcune specie\u201d fosse ritenuto imprescindibile, non disponibile e non negoziabile, allora non si capisce perch\u00e9 sia stata necessaria una rettifica per includere anche la pesca ricreativa; la rettifica per\u00f2 appare come la classica pezza peggio del buco perch\u00e9 non si capisce se l\u2019eventuale cattura DB debba essere considerata nel cd bag limit (5 kg o 1 esemplare di peso maggiore). Inoltre, il DB non vale per tutti gli attrezzi (le nasse e le trappole in genere, per esempio, non sono comprese). La cosa per\u00f2 pi\u00f9 dirimente per i Mediterranei europei \u00e8 che non siano state attivate pressioni diplomatiche perch\u00e9 il DB fosse anche adottato dai paesi non appartenenti alla UE. Infatti, i pescherecci nord africani (che non sono vincolati dalla UE) continuano a pescare e commercializzare i sotto taglia in gran copia, anche sulle zone di pesca (fishing grounds) frequentati dagli italiani e recentemente addirittura anche entro le acque territoriali italiane (12 miglia dalla costa).A questo punto non vorrei aver abusato troppo dell\u2019attenzione dei lettori che potrebbero anche pensare giustamente \u201cvabb\u00e8! Ormai il DB \u00e8 in atto, almeno vediamo che effetti ha prodotto prima di criticarlo; magari ha funzionato egregiamente in barba ai criticoni come chi ha scritto questa nota\u201d.Ed infatti, con il capo sparso di cenere, \u00e8 l\u2019atteggiamento mentale che mi sono posto cominciando a cercare in rete digitando \u201cLanding obligation 2020\u201d anche contando sul cd Omnibus Regulation (EU n\u00b0 2015\/812) che impone agli stati membri l\u2019invio di rapporti annuali sull\u2019implementazione del DB. La rete ha restituito numerosi interventi (principalmente finalizzati a spiegare ai pescatori atlantici come comportarsi con il DB), ma pi\u00f9 che sui risultati positivi (?) sugli stock o sulla pesca (che non ho trovato), ci\u00f2 che mi ha particolarmente colpito \u00e8 stato un documento che lamenta il vasto grado di non rispetto del DB in Atlantico.Allora, ho ripetuto la stessa ricerca in italiano (\u201cObbligo di sbarco 2020). Stavolta. I risultati sono stati molto pochi e spesso confusi con il problema dei migranti, ma anche in questo non sono stato capace di cavare il classico gambero dal buco. Le uniche cose potenzialmente interessanti sono i riferimenti a relazioni di valutazione della conformit\u00e0 sull\u2019attuazione dell\u2019obbligo di sbarco (prodotti dalla Agenzia europea di controllo della pesca, EFCA) e ad un programma denominato \u201cSynthesis of the Landing Obligation Measures and Discard Rates for the Mediterranean and the Black Sea\u201d (trovato sul sito dello STECF), che per\u00f2, non sono riuscito a trovare (l\u2019EFCA richiede il riconoscimento di un captcha illeggibile e il programma STECF si \u00e8 concluso in agosto 2020). In compenso, il collega STECF ha inviato due rapporti concernenti l\u2019applicazione del DB dove per\u00f2 appare pochissimo sull\u2019Italia.Insomma, per farla breve, probabilmente per mia incapacit\u00e0 nella ricerca, non sono riuscito a trovare nessuno studio sull\u2019impatto reale del DB sulla valutazione sugli stock o sulla performance della pesca a strascico italiana, alla luce di 2 anni di attivazione.Insomma, sembra che il DB sia scomparso dai radar dei pescherecci cosa che mi ha fatto pensare ad un famoso thriller poliziesco, scritto da Earl Derr Biggers, che ha ispirato il titolo di questa nota.Eppure la verifica del DB \u00e8 cruciale per il futuro della pesca non solo italiana ma anche Mediterranea. Infatti, per decenni, nel formulare le indicazioni gestionali si \u00e8 cercato di seguire il paradigma Atlantico \u201cLasciate che i pesci si riproducano almeno una volta prima di catturarli\u201d, quindi si fissava la taglia minima commerciabile in prossimit\u00e0 di quella coincidente con la maturit\u00e0 sessuale ritenendo non rilevante la protezione degli adulti. Non a caso, nel DB la UE ha cambiato la classica dizione di taglia minima allo sbarco (MLS, minimum landing size) in taglia minima di riferimento per la conservazione (MCRS, minimum conservation reference size), un termine per\u00f2 fuorviante perch\u00e9 per molte specie l\u2019attuale MCRS \u00e8 lo stesso del MLS e, per molte specie, di gran lunga inferiore all\u2019effettiva taglia di maturit\u00e0 (per esempio, i 20 cm per il nasello sono molto lontani dalla taglia di maturit\u00e0 che il pesce raggiunge a partire dai 30 \u2013 35 cm di lunghezza totale).Ma il Mediterraneo non \u00e8 l\u2019Atlantico ed i suoi stock forse richiedono un trattamento diverso che vede una protezione a due fronti: non solo vanno protetti i neonati (le reclute), ma anche lo stock riproduttore. Per il nasello mediterraneo, per esempio, gli sviluppi della pesca con gli attrezzi fissi di fondo (fra cui i long lines o palangari) che hanno determinato un calo impressionante dei riproduttori e di conseguenza anche delle reclute sembra supportare pi\u00f9 il secondo che il primo paradigma (Figura 2).a) &#8211; Il caso dell\u2019Atlantico SettentrionaleFase di sfruttamentob) &#8211; Il caso del MediterraneoFase di sfruttamentoFigura 2 \u2013 I due paradigmi gestionali a confronto. Accettare il caso Mediterraneo implicherebbe concentrare lo sforzo di pesca sui giovanili proteggendo sia le reclute che i grandi riproduttori. Da Ragonese et al. (2006)I lettori comunque non si preoccupino; ho inviato a varie istituzioni scientifiche della FAO (i cd progetti regionali Adriamed, Copemed, Eastmed e MedSudMed) ed europee (MEDAC e STECF) la richiesta di avere qualche informazione.Quindi, come nei migliori serial gialli, la suspense rimarr\u00e0 ancora un po\u2019 nei lettori (ovvero \u201cto be continued\u201d).Sergio RagoneseRicercatore alieutico presso la sede di Mazara del Vallo dell\u2019IRBIM \u2013 CNR.Bibliografia essenzialeBiggers Derr Earl 1993 Charlie Chan e il pappagallo cinese. Newton, 126 pagine.Capitaneria Di Porto \u2013 Guardia Costiera di Mazara del Vallo (2020) \u201cObbligo di comunicazione di ingresso\/uscita unit\u00e0 da pesca e comunicazione preventiva di sbarco sottomisura nel Compartimento Marittimo di Mazara del Vallo. Ordinanza:European Fisheries Control Agency &#8211; EFCA (2020) Evaluation suggests non-compliance with the Landing Obligations in certain fisheries in the North Sea and North Western Waters. https:\/\/www.efca.europa.eu\/en\/content\/pressroom\/evaluation-suggests-non-compliance-landing-obligations-certain-fisheries-north-seaFortuna G. (2020) Obbligo di sbarco: da EUMOFA i consigli su come utilizzare catture indesiderate. https:\/\/www.pesceinrete.com\/obbligo-di-sbarco-da-eumofa-i-consigli-su-come-utilizzare-catture-indesiderate\/Harvey C. (2019) What is the Landing Obligation? https:\/\/marinedevelopments.blog.gov.uk\/2019\/01\/11\/what-is-the-landing-obligation-discards-ban\/Jereb, P., Cannizzaro L., Norrito, G. &amp; S. Ragonese (2016a) L\u2019invito a rivedere l\u2019obbligo di sbarco della cattura che verrebbe rigettata a mare, nella realt\u00e0 della pesca a strascico siciliana. L\u2019Armatore (giugno-luglio 2016, parte I, ottobre-novembre 2016 parte II, gennaio-febbraio 2017 parte III): 22 pp.Ragonese, S., Abella, A., Fiorentino, F. &amp; Spedicato, M.T. (2006) Methods for estimating the instantaneous rate of natural mortality (M) in fisheries science with particular reference to the Mediterranean. Biologia Marina Mediterranea, 13(3): 155 p. [anche in Italiano]Ragonese S., P. Jereb, L. Cannizzaro &amp; G. Norrito (2018) Hanno ucciso la pesca italiana! Chi sia stato non si sa! Forse \u00e8 stato l\u2019uomo ragno, forse la pubblicit\u00e0 \u2026 NTR-ITPP, sr88: 59 ppRagonese S. (2020) Il setaccio magico della vestale Tuccia, ovvero perch\u00e9 i naselli sottotaglia non sfuggono dalle maglie regolamentari montate nei sacchi delle reti a strascico italiane. Notiziario s.i.b.m. &#8211; Organo ufficiale della Societ\u00e0 Italiana di Biologia Marina, Giugno 2020, N\u00b0 77: 18 \u2013 28.Scientific, Technical and Economic Committee for Fisheries (STECF) Evaluation of Member States\u2019 Annual Reports on the Landing Obligation (for 2019) (STECF-Adhoc-20-02). Publications Office of the European Union, Luxembourg, 2020, EUR 28359 EN, ISBN 978- 92-76-22417-4, doi:10.2760\/304431, JRC121918Uhlmann S.S., C. Ulrich &amp; S.J. Kennelly (eds.) (2019) The European Landing Obligation &#8211; Reducing Discards in Complex, Multi-Species and Multi-Jurisdictional Fisheries. Springer, 438 pp. https:\/\/doi.org\/10.1007\/978-3-030-03308-8"},{"@context":"https:\/\/schema.org\/","@type":"BreadcrumbList","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Charlie Chan e il mistero del divieto di scarto (obbligo di sbarco) scomparso","item":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/charlie-chan-e-il-mistero-del-divieto-di-scarto-obbligo-di-sbarco-scomparso\/#breadcrumbitem"}]}]