[{"@context":"https:\/\/schema.org\/","@type":"NewsArticle","@id":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/cnr-l-85-degli-stock-ittici-e-al-di-sotto-delle-condizioni-di-sostenibilita-di-pesca\/#NewsArticle","mainEntityOfPage":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/cnr-l-85-degli-stock-ittici-e-al-di-sotto-delle-condizioni-di-sostenibilita-di-pesca\/","headline":"CNR, l&#8217;85% degli stock ittici \u00e8 al di sotto delle condizioni di sostenibilit\u00e0 di pesca","name":"CNR, l&#8217;85% degli stock ittici \u00e8 al di sotto delle condizioni di sostenibilit\u00e0 di pesca","description":"Dal 2014 l&#8217;Unione Europea ha riformato le sue politiche di pesca nel tentativo di porre fine alla pesca eccessiva (overfishing). A tal fine, la UE impone agli stati membri che tutti gli stock ittici di loro competenza siano pescati in maniera sostenibile entro il 2020. 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A tal fine, la UE impone agli stati membri che tutti gli stock ittici di loro competenza siano pescati in maniera sostenibile entro il 2020. Ad oggi per&ograve; non &egrave; stata mai eseguita una stima dello stato effettivo di sfruttamento e di salute di questi stock, almeno non in maniera quantitativa, ripetibile e verificabile e, soprattutto, non per il bacino del Mediterraneo.Gianpaolo Coro (laboratorio NeMIS dell&#8217;Isti-Cnr) e Giuseppe Scarcella (Ismar-Cnr) hanno collaborato con un gruppo di ricercatori europei pubblicando la prima stima dello stato e dello sfruttamento di circa 400 stock commerciali europei e mediterranei. Lo studio, pubblicato sulla rivista Marine Policy (Elsevier), riporta le stime per area di pesca ed indica quanto le politiche territoriali tendono oggi ad incontrare le condizioni di ripopolamento degli stock. I dati pi&ugrave; importanti che emergono dallo studio sono che:&#8211; l&#8217;85% degli stock &egrave; al di sotto delle condizioni di sostenibilit&agrave; di pesca;&#8211; il 64% &egrave; ad oggi sovrasfruttato con un rischio potenziale di collasso nei prossimi anni (cio&egrave; non ci sar&agrave; pi&ugrave; disponibilit&agrave; alimentare);&#8211; se le ore di pesca fossero ridotte del 20% complessivamente, entro il 2030 avremmo oltre il 57% di risorse alimentari provenienti dal mare in pi&ugrave; rispetto ad oggi, con un possibile incremento del benessere economico e sociale complessivo.L&#8217;analisi, riproducibile e verificabile sull&#8217;infrastruttura digitale D4Science dell&#8217;Isti-Cnr, &egrave; stata ottenuta implementando un complesso modello matematico (CMSY) che combina tecniche statistiche e di intelligenza artificiale con relazioni biologiche e riesce a proiettare scenari di ripopolamento degli stock nel futuro.I risultati potrebbero avere un alto impatto sulle politiche di pesca dell&#8217;Unione Europea nel prossimo futuro, poich&eacute; sono stati presentati a febbraio 2017 al Parlamento Europeo ed hanno catturato l&#8217;interesse positivo di diverse aree politiche. Inoltre, l&#8217;organizzazione internazionale Oceana ha pubblicizzato questi risultati sui propri canali, sia negli USA che in Europa.&#8220;Se le ore di pesca fossero ridotte del 20% complessivamente &ndash; sottolinea il Cnr &ndash; entro il 2030 avremmo oltre il 57% di risorse alimentari provenienti dal mare in pi&ugrave; rispetto ad oggi, con un possibile incremento del benessere economico e sociale complessivo&#8221;."},{"@context":"https:\/\/schema.org\/","@type":"BreadcrumbList","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"CNR, l&#8217;85% degli stock ittici \u00e8 al di sotto delle condizioni di sostenibilit\u00e0 di pesca","item":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/cnr-l-85-degli-stock-ittici-e-al-di-sotto-delle-condizioni-di-sostenibilita-di-pesca\/#breadcrumbitem"}]}]