[{"@context":"https:\/\/schema.org\/","@type":"NewsArticle","@id":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/comunicazione-ittico-over-60\/#NewsArticle","mainEntityOfPage":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/comunicazione-ittico-over-60\/","headline":"Una generazione che compra, ma che nessuno racconta","name":"Una generazione che compra, ma che nessuno racconta","description":"In un panorama mediatico sempre pi\u00f9 ossessionato dalla giovinezza, sorprende quanto poco spazio venga riservato alle generazioni pi\u00f9 mature. Eppure, tra i 60 e i 75 anni si concentra una delle fasce pi\u00f9 solide e dinamiche della societ\u00e0: attive, digitalizzate, economicamente influenti. 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Eppure, tra i 60 e i 75 anni si concentra una delle fasce pi\u00f9 solide e dinamiche della societ\u00e0: attive, digitalizzate, economicamente influenti. Una presenza viva, eppure trascurata da gran parte delle strategie di comunicazione di marca. Un\u2019assenza che pesa anche laddove il legame con la tradizione, la qualit\u00e0 e il consumo quotidiano \u00e8 fortissimo, come accade nella comunicazione nel settore ittico per over 60.Secondo il report Boomer a chi?, curato dall\u2019Universit\u00e0 Cattolica del Sacro Cuore e dall\u2019agenzia Caffeina con la collaborazione di TikTok, meno del 2% della pubblicit\u00e0 italiana rappresenta individui sopra i sessant\u2019anni. E questo nonostante, secondo l\u2019Istat, costituiscano oltre il 30% della popolazione, una quota destinata a crescere nei prossimi decenni. Il dato non riguarda solo la rappresentazione visiva, ma l\u2019intero impianto di contenuti, linguaggi e codici culturali. E nel comparto ittico, questa assenza \u00e8 particolarmente evidente.Un target concreto, stabile, con cultura del prodottoChi ha superato i sessant\u2019anni non \u00e8 un residuo del passato, ma un interlocutore attivo, spesso centrale nelle dinamiche di consumo alimentare. Ha tempo, esperienza, capacit\u00e0 di spesa. E un legame profondo con la cultura del cibo, specie nei territori a forte tradizione marinara, dove il pesce rappresenta un\u2019abitudine quotidiana, non un capriccio da weekend.Nel comparto ittico, gli over 60 sono clienti fidelizzati, razionali, competenti. Leggono le etichette, sanno distinguere una specie locale da un prodotto d\u2019allevamento asiatico, prediligono la qualit\u00e0 rispetto alla convenienza a ogni costo. Sono i custodi della stagionalit\u00e0, dei saperi tradizionali, delle ricette familiari. E spesso sono loro a influenzare anche le scelte di figli e nipoti.Connessi e partecipi, non solo spettatoriLontano dallo stereotipo dell\u2019anziano tecnofobo, questo pubblico \u00e8 sempre pi\u00f9 alfabetizzato digitalmente. Facebook resta il loro presidio principale, ma anche TikTok vede una crescente presenza della Gen X, spesso non come spettatrice ma come creatrice di contenuti, in grado di comunicare autenticit\u00e0 ed esperienza senza forzature.Online cercano informazioni, leggono notizie, confrontano prezzi, si scambiano consigli nei gruppi. Il digitale non \u00e8 solo un canale, ma un ambiente vissuto con consapevolezza. Anche nei consumi ittici, l\u2019uso del web si traduce in scelte pi\u00f9 informate e meno impulsive: un valore ancora poco sfruttato dai brand.Invisibili, ma fondamentaliIl paradosso \u00e8 evidente: gli over 60 sono centrali nella pratica d\u2019acquisto, ma marginali nel racconto. La comunicazione nel settore ittico per over 60 si affida ancora a narrazioni nostalgiche o, peggio, li ignora del tutto, rincorrendo i giovani come unico orizzonte strategico.Eppure, questa generazione \u00e8 una risorsa. Garantisce stabilit\u00e0 economica, sostiene figli e genitori, rappresenta un punto fermo nella gestione familiare e nelle scelte alimentari. Non sono solo consumatori, ma veri e propri mediatori culturali all\u2019interno delle famiglie. Continuare a ignorarli significa perdere un\u2019opportunit\u00e0 di relazione, fedelt\u00e0 e valore.Rivedere i codici, non i targetIl report individua cinque azioni chiave per ristabilire un dialogo efficace con questo pubblico: ascoltarli, rappresentarli, co-creare con loro, usare linguaggi adeguati e presidiare i momenti di transizione della vita. Tutti elementi che possono e devono entrare anche nelle strategie della filiera ittica.Ci\u00f2 che serve non \u00e8 una &#8220;pubblicit\u00e0 per anziani&#8221;, ma una narrazione intergenerazionale, rispettosa, autentica, che sappia valorizzare la memoria senza renderla un clich\u00e9. L\u2019esperienza degli over 60 pu\u00f2 diventare un ponte tra il sapere tradizionale e la sostenibilit\u00e0 moderna, tra consumo consapevole e valorizzazione della filiera.La longevit\u00e0 non \u00e8 un\u2019anomalia da gestire, ma una condizione strutturale da integrare. Gli over 60 non sono un pubblico marginale, ma una generazione attiva e trasformativa, con un ruolo determinante nella cultura del pesce, nel valore del cibo, nelle scelte familiari. Il settore ittico ha oggi l\u2019occasione \u2013 e la responsabilit\u00e0 \u2013 di riscrivere il proprio racconto, includendo chi ne \u00e8 stato per troppo tempo protagonista silenzioso.Iscriviti alla newsletter settimanale di Pesceinrete per ricevere notizie esclusive del settore.NEWSLETTER&nbsp;"},{"@context":"https:\/\/schema.org\/","@type":"BreadcrumbList","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Una generazione che compra, ma che nessuno racconta","item":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/comunicazione-ittico-over-60\/#breadcrumbitem"}]}]