[{"@context":"https:\/\/schema.org\/","@type":"NewsArticle","@id":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/confagricoltura-taranto-il-gran-caldo-sta-uccidendo-cozze-e-ostriche\/#NewsArticle","mainEntityOfPage":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/confagricoltura-taranto-il-gran-caldo-sta-uccidendo-cozze-e-ostriche\/","headline":"Confagricoltura Taranto, il gran caldo sta uccidendo cozze e ostriche","name":"Confagricoltura Taranto, il gran caldo sta uccidendo cozze e ostriche","description":"Il gran caldo fa danni pesanti anche dove l&rsquo;acqua c&rsquo;&egrave; e in abbondanza.&nbsp;Non solo campi e colture agricole a secco, ma anche cozze e ostriche uccise da temperature anomale che stanno facendo letteralmente bollire le acque dei Due Mari. &#8220;&Egrave; la nuova emergenza&nbsp;&ndash; spiega&nbsp;Luca Lazz&agrave;ro, presidente di Confagricoltura Taranto&nbsp;&#8211; che si accompagna alle ondate di [&hellip;]","datePublished":"2017-08-25","dateModified":"2017-08-25","author":{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/author\/admin\/#Person","name":"Mariella Ballatore","url":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/author\/admin\/","identifier":2,"image":{"@type":"ImageObject","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/cecab3fab3dfcd9b752858ca79300944bd64a1aff14f7c8515e7364d9f447a23?s=96&d=mm&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/cecab3fab3dfcd9b752858ca79300944bd64a1aff14f7c8515e7364d9f447a23?s=96&d=mm&r=g","height":96,"width":96}},"publisher":{"@type":"Organization","logo":{"@type":"ImageObject","@id":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/pesceinrete.png","url":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/pesceinrete.png","width":600,"height":60}},"image":{"@type":"ImageObject","@id":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/1ce904c7c68baa49eb152d26d28ab98e.jpg","url":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/1ce904c7c68baa49eb152d26d28ab98e.jpg","height":365,"width":570},"url":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/confagricoltura-taranto-il-gran-caldo-sta-uccidendo-cozze-e-ostriche\/","about":["Pesca"],"wordCount":644,"keywords":["Confagricoltura Taranto","cozze","ostriche"],"articleBody":"Il gran caldo fa danni pesanti anche dove l&rsquo;acqua c&rsquo;&egrave; e in abbondanza.&nbsp;Non solo campi e colture agricole a secco, ma anche cozze e ostriche uccise da temperature anomale che stanno facendo letteralmente bollire le acque dei Due Mari. &#8220;&Egrave; la nuova emergenza&nbsp;&ndash; spiega&nbsp;Luca Lazz&agrave;ro, presidente di Confagricoltura Taranto&nbsp;&#8211; che si accompagna alle ondate di calore e sta mettendo in seria difficolt&agrave; la mitilicoltura tarantina. A rischio ci sono le rinomate coltivazioni di cozze del Mar Piccolo e anche le ostriche, prelibatezza che ha attecchito nelle acque del Mar Grande da qualche anno, grazie alla scommessa imprenditoriale e alla felice intuizione, trasformata in un brevetto, della cooperativa Ittica Jonica. Tantissimi mesi di lavoro finiti al macero, per cui &egrave; necessario e urgente intervenire con strumenti di sostegno adeguati. Tocca alla Regione Puglia, in particolare all&rsquo;Assessorato all&rsquo;Agricoltura, raccogliere questo grido d&rsquo;allarme e trasformarlo in decisioni operative&#8221;.La crisi della mitilicoltura, ostriche comprese, non &egrave; purtroppo una novit&agrave;. Gi&agrave; nell&rsquo;afosa estate 2015, ricorda&nbsp;Damiano D&rsquo;Andria, presidente della Ittica Jonica: &#8220;quasi&nbsp;4mila&nbsp;quintali di ostriche, pronte per andare sui mercati nazionali ed esteri, andarono completamente distrutte&#8221;.Un danno per diverse centinaia di migliaia di euro che ora ritorna come un boomerang a vanificare nuovamente gli sforzi degli allevatori che, al prezzo di onerosi investimenti, hanno riportato le ostriche nelle acque del Golfo di Taranto, rinverdendo i fasti di queste speciali coltivazioni che sino all&rsquo;immediato Dopoguerra hanno fatto le fortune di molti pescatori ionici.&nbsp;&#8220;La mitilicoltura tarantina &ndash; continua D&rsquo;Andria &ndash; &egrave; stata gi&agrave; penalizzata negli anni scorsi per la moria del prodotto a mare, sia del seme sia delle cozze, nel primo come nel secondo seno del Mar Piccolo; non solo, anche a nord della scogliera Tarantola, a San Vito, vi fu un eccezionale&nbsp;innalzamento delle temperature delle acque, che colp&igrave; anche le ostriche adulte ed il novellame: due anni di lavoro perso con grandi sacrifici e costi sopportati dalla societ&agrave; Ittica Jonica. Quest&rsquo;anno, purtroppo, si &egrave; ripetuto il disastro dovuto all&rsquo;innalzamento delle temperature delle acque proprio nel momento della vendita del prodotto:&nbsp;nel giro di un paio di giorni abbiamo perso tutto, cozze, ostriche e seme. Le cooperative come la nostra non sanno pi&ugrave; come fare e che cosa fare in futuro, quali aspettative avere: &egrave; questo il nostro dilemma&#8221;.Un dilemma che si sta velocemente trasformando in un labirinto senza uscita:&nbsp;&#8220;In passato &ndash; aggiunge il presidente D&rsquo;Andria &#8211; non si erano mai verificate ondate di caldo cos&igrave; dannose. Poi nel 2015 &egrave; scoppiata la prima emergenza e ora ci risiamo. Il bando regionale del 2015 ha riconosciuto un contributo alle cooperative dei mitilicoltori, ma si tratta di cifre irrisorie, a tutt&rsquo;oggi non liquidate. Le ostriche tarantine erano per noi una scommessa importante e lo sono ancora, ma purtroppo le istituzioni non supportano quella che pu&ograve; essere un&rsquo;alternativa di lavoro e sviluppo della citt&agrave;: il nostro mare &egrave; ancora il pi&ugrave; pescoso e produttivo del Mediterraneo&#8221;.Il caldo killer, invece, sta uccidendo le speranze di ripresa dei mitilicoltori&nbsp;e mettendo fine al processo di nutrizione e riproduzione anche delle pregiate ostriche, coltivate con un metodo di acquacoltura biologica&nbsp;con seme innestato e allevamento in mare per circa 18 mesi: &egrave; questa, del resto, la qualit&agrave; che caratterizza il prodotto tarantino rispetto alla concorrenza francese, irlandese, spagnola e portoghese.&nbsp;&#8220;&Egrave; una calamit&agrave; doppia &ndash; conclude Lazz&agrave;ro &ndash; che sta colpendo le nostre pregiate colture, dalla terra al mare. Per questo torniamo a chiedere un intervento rapido e concreto della Regione Puglia finalizzato alla declaratoria dello stato di calamit&agrave;&#8220;."},{"@context":"https:\/\/schema.org\/","@type":"BreadcrumbList","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Confagricoltura Taranto, il gran caldo sta uccidendo cozze e ostriche","item":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/confagricoltura-taranto-il-gran-caldo-sta-uccidendo-cozze-e-ostriche\/#breadcrumbitem"}]}]