[{"@context":"https:\/\/schema.org\/","@type":"NewsArticle","@id":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/covid-19-e-cambiamenti-ambientali-una-combinazione-pericolosa-per-il-futuro-dellacquacoltura-globale\/#NewsArticle","mainEntityOfPage":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/covid-19-e-cambiamenti-ambientali-una-combinazione-pericolosa-per-il-futuro-dellacquacoltura-globale\/","headline":"COVID-19 e cambiamenti ambientali una combinazione pericolosa per il futuro dell\u2019acquacoltura globale","name":"COVID-19 e cambiamenti ambientali una combinazione pericolosa per il futuro dell\u2019acquacoltura globale","description":"Le misure di distanziamento sociale che hanno accompagnato il diffondersi della malattia respiratoria acuta da SARS-CoV-2virus, COVID-19, su scala globale ormai da un anno, hanno messo alla prova settori produttivi come l\u2019acquacoltura, causando interruzioni repentine della catena di approvvigionamento. 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Le restrizioni, e nello specifico i lockdown da COVID-19 hanno avuto i maggiori effetti di perdita economica associati alle fasi di approvvigionamento delle materie prima e di vendita (influenzate per lo pi\u00f9 dalle restrizioni nei trasporti).Il nuovo dato emerso ha riguardato le perdite economiche riconducibili ai driver ambientali, censiti per la prima volta dallo studio sulla scala globale e prese in esame in un confronto con lo shock da COVID-19. Le perdite economiche riportate variano per tipologia di sistema di acquacoltura e driver di cambiamento ambientale ed interessano soprattutto i processi di produzione.Le ondate di calore (heat wave) hanno fatto registrare le pi\u00f9 elevate perdite economiche nei sistemi intensivi in mare in Turchia. Gli eventi di ipossia\/anossia hanno fatto registrare le pi\u00f9 elevate perdite economiche nei sistemi intensivi terrestri in paesi come Cina, India, Turchia e Italia. La presenza di alghe tossiche ha fatto registrare le pi\u00f9 elevate perdite economiche nei sistemi estensivi in mare e intensivi a terra rispettivamente in Brasile e Cina. Le malattie da batteri, virus e parassiti hanno fatto registrare le pi\u00f9 elevate perdite economiche nei sistemi di allevamento intensivo a terra in paesi come la Cina. Le inondazioni \u2013 ed il relativo intorbidimento delle acque pi\u00f9 costiere \u2013 hanno fatto registrare le pi\u00f9 elevate perdite economiche nei sistemi intensivi a terra in paesi come la Cina ed in sistemi estensivi a Mare in paesi come L\u2019Italia. L\u2019eutrofizzazione ha fatto registrare le pi\u00f9 elevate perdite economiche nei sistemi estensivi a terra in paesi come l\u2019Egitto. Chiaramente le perdite maggiori sono state riportate dagli acquacoltori che hanno riportato effetti di pi\u00f9 di un driver di cambiamento ambientale nel tempo.Un dato interessante quello dell\u2019acquacoltura multi-trofica integrata (IMTA) che ha riportato perdite economiche minori confermandosi una soluzione che garantisce resilienza ecosistemica (nei confronti dei driver di cambiamento ambientale) ed economica (essendo in grado di fornire diverse opzioni di mercato \u2013 ovvero una maggiore variet\u00e0 di prodotti &#8211; durante la pandemia).La ricerca condotta ha posto l\u2019attenzione su un dato fondamentale e utile per informare le future politiche di gestione del settore \u2013 soprattutto in un momento in cui il green deal ed il piano di recovery fund pongono al centro le attivit\u00e0 produttive \u2013 ovvero l\u2019uso di dati integrati. Dati provenienti da un approccio di tipo olistico che non tenga solo conto del momento di shock socio-economico ma anche il contesto ambientale in cui le attivit\u00e0 umane sono inserite. Da qui l\u2019importanza di valutare anche le perdite ambientali che possono riproporsi nel tempo (e con frequenza sempre maggiore) e sommarsi a shock come quello da COVID-19.Sar\u00e0 dunque importante fornire il giusto supporto agli acquacoltori ma supportare anche tutti gli studi scientifici che faciliteranno la raccolta di dati ambientali e degli effetti dei driver ambientali sui sistemi di allevamento. In quest\u2019ottica sar\u00e0 lungimirante facilitare e attivare iniziative che supportino il dialogo tra le parti, in questo caso tra mondo della ricerca e della produzione, affinch\u00e9 questa sinergia possa facilitare l\u2019analisi ed il flusso di informazione (dati anche di percezione come quelli dello studio presentato) nell\u2019ottica della creazione di una pi\u00f9 efficace interfaccia tra ricercatori, stakeholder e legislatori.I risultati dello studio \u201cThe Synergistic Impacts of Anthropogenic Stressors and COVID 19 on Aquaculture A Current Global Perspective\u201d coordinato dai ricercatori dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Palermo (Prof Gianluca Sar\u00e0 ed il team di giovani ricercatori del Laboratorio di Ecologia del Dipartimento di Scienze della Terra e del Mare) in stretta collaborazione con i ricercatori della Stazione Zoologica Anton Dohrn Napoli (Sicily Marine Centre, Dr. M. Cristina Mangano e Giacomo Milisenda) sono stati recentemente pubblicati sulla rivista \u201cReviews in Fisheries Sciences &amp; Aquaculture\u201d ."},{"@context":"https:\/\/schema.org\/","@type":"BreadcrumbList","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"COVID-19 e cambiamenti ambientali una combinazione pericolosa per il futuro dell\u2019acquacoltura globale","item":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/covid-19-e-cambiamenti-ambientali-una-combinazione-pericolosa-per-il-futuro-dellacquacoltura-globale\/#breadcrumbitem"}]}]