[{"@context":"https:\/\/schema.org\/","@type":"NewsArticle","@id":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/di-crescenzo-acquaponica-versus-burian\/#NewsArticle","mainEntityOfPage":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/di-crescenzo-acquaponica-versus-burian\/","headline":"Di Crescenzo. Acquaponica versus Burian","name":"Di Crescenzo. Acquaponica versus Burian","description":"Il Burian della scorsa settimana \u00e8 passato lasciando strade dissestate, raccolti danneggiati o persi e cumuli di neve sporca in procinto di sciogliersi. 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Camminando quasi non si riesce a credere che pochi giorni fa fosse tutto coperto di un candido bianco.\u00c8 stata una settimana irreale, soprattutto per chi come me vive in prossimit\u00e0 del mare. D&#8217;altro canto non potevo fare a meno di associare simili condizioni climatiche e basse temperature agli eventuali danni collaterali alle carpe koi e ai gamberi turchi che stanno negli impianti di acquaponica sul tetto di casa.Mi preoccupava che non sopravvivessero a quella situazione, dopo averli allevati durante gli scorsi 8 mesi. Ancor pi\u00f9 che alla fine dell&#8217;ottobre scorso ero riuscito nel goal prefissato di far deporre le femmine di gambero turco in soli 10 cm. di acqua e ospitate sul fondo di una piscina &#8211; adibita da me a impianto acquaponico specifico per l&#8217;allevamento dei gamberi \u2013 posizionata su una terrazza al quinto pianto del condominio in cui vivo.\u00a0L&#8217;istinto delle femmine da quel momento in poi \u00e8 stato di ripararsi all&#8217;interno dei loro rifugi artificiali e proteggere le uova fecondate sotto il loro ampio addome. Ma non potevo far altro che assistere agli sviluppi della situazione e lasciare che questo evento climatico fuori dall&#8217;ordinario mettesse alla prova la resilienza dei miei impianti. Alla fin fine \u00e8 stata la ragione principale che mi ha spinto a costruirli in quella posizione cos\u00ec particolare. Cos\u00ec, le uniche cose che ho potuto fare quella settimana per limitare degli eventuali danni \u00e8 stato:\u2022 introdurre nelle vasche degli animali dei termoriscaldatori da 300 W;\u2022 far circolare l&#8217;acqua 15 minuti ogni ora per omogenizzare la sua temperatura nelle vasche\u2022 spalare la neve che si era accumulata sui teli che avevo disposto all&#8217;inizio dell&#8217;inverno a mo&#8217; di mini-serre per consentire alla luce di raggiungere le piante e per ridurre il peso sul sistema.\u2022 Riparare tutta l&#8217;attrezzatura elettrica dall&#8217;umidit\u00e0 e dal freddo, in qualche caso utilizzando, anzi riciclando, bustine in plastica semirigida che si sono rivelate eccezionali per la protezione contro la neve.In nessun altro modo avrei potuto verificare la solidit\u00e0, resistenza e capacit\u00e0 termica dei miei impianti acquaponici \u201crooftop\u201d.Gli impianti acquaponici sono costituiti da:\u2022 Due moduli collegati idraulicamente che ospitano nelle vasche carpe koi, pesci rossi ed un paio di gamberi rossi di acqua dolce. Nei letti di crescita sono invece coltivate verdure da orto piantate nell&#8217;argilla espansa, popolata da batteri benefici che trasformano gli scarti e dei pesci in nutrienti per le piante.\u2022 Una piscina di 6 metri quadrati dotata di sistema acquaponico ibrido indipendente che ospita una colonia di gamberi turchi di acqua dolce con femmine ovigere. Internamente \u00e8 divisa da una rete in due settori: uno per i gamberi turchi, mentre nell&#8217;altro c&#8217;\u00e8 un letto di crescita che funge da filtro biologico e delle zattere galleggianti che vengono utilizzate come semenzaio.L&#8217;impatto di una settimana di nevicate \u00e8 stato minimo, anche perch\u00e9 come sottolineato in precedenza avevo predisposto gli impianti perch\u00e9 dovessero sostenere qualunque evento climatico estremo. Si pu\u00f2 ben intuire quindi che la prevenzione \u00e8 stata la chiave di volta per ridurre il rischio di dover trasferire gli animali in tutta fretta in strutture arrangiate, che avrebbero potuto comunque comportare un innalzamento del loro tasso di mortalit\u00e0. Infatti, tutte le vasche erano rivestite di materiale isolante, fogli spessi di polistirolo compatto e teli in pvc nel caso della piscina. Mentre tutti i letti di crescita erano coperti con uno spesso telo in plastica trasparente, resistente ai raggi UV, saldamente ancorato al pavimento utilizzando corde e mattonelle sovrapposte come ancore. D&#8217;altra parte, la stessa neve accumulandosi sui lati esterni della piscina ha contribuito a isolarla termicamente, grazie all&#8217;effetto che io chiamo \u201cigloo\u201d.Con questi accorgimenti e facendo prevenzione le perdite di animali e di piante sono risultate essere uguali a&#8230;zero. Un risultato che mi ha piacevolmente sorpreso in quanto mi aspettavo di dover estrarre dai sistemi di allevamento qualche cadavere a causa delle temperature siberiane raggiunte in particolare durante la notte. L&#8217;alimentazione degli animali \u00e8 stata ridotta tenendo conto della diminuzione drastica del metabolismo degli animali e dei batteri del substrato. Ci\u00f2 ha permesso di poter controllare il livello dei nitriti nell&#8217;acqua evitando pericolose intossicazioni e quindi mantenendo la qualit\u00e0 dell&#8217;acqua necessaria al benessere animale. In conclusione ho avuto la conferma con mia grande soddisfazione che l&#8217;architettura funzionale e l&#8217;uso di materiali anche economici per la costruzione degli impianti di Acquaponica permettono a chiunque di usufruire di questa soluzione resiliente al cambiamento climatico con un investimento iniziale ragionevole.Le informazioni raccolte attraverso queste esperienze vanno ad arricchire quelle ottenute l&#8217;estate scorsa, in cui l&#8217;Italia \u00e8 stata colpita da una forte siccit\u00e0 e le temperature hanno raggiunto addirittura i 40 gradi centigradi.I dati verificati nell&#8217;arco di questi 10 mesi di coltivazione all&#8217;aperto in Aquaponica e che sono stati caratterizzati da tutte queste anomalie climatiche, sono a riprova dell&#8217;efficienza e della sostenibilit\u00e0 economica del sistema per far fronte alla sfida della produzione alimentare della nostra epoca.Questa tecnologia ecosostenibile, date le sue caratteristiche peculiari, si presta ad essere una delle opzioni principali in alternativa all&#8217;acquacoltura e all&#8217;agricoltura convenzionale per una produzione alimentare a km 0 nei centri urbani, sfruttando i tetti delle abitazioni, degli uffici e dei supermercati (come gi\u00e0 avviene in alcune nazioni europee).Il futuro \u00e8 verde-blu ed \u00e8 dato da una produzione pi\u00f9 sostenibile che impiega meno risorse per produrre pi\u00f9 pesci e verdure, senza aggravare l&#8217;impatto delle attivit\u00e0 umane sull&#8217;ambiente e soprattutto garantendo ai produttori l&#8217;autonomia e l&#8217;indipendenza da fattori esogeni sempre pi\u00f9 difficili da prevedere.Oggi\u00a0progetti come \u201cMy Rivendell\u201d, il Centro di training in Acquaponica a cui sto collaborando, sono portati avanti per offrire soluzioni pratiche a tutti coloro che desiderano avviare un processo di riconversione non solo produttiva ma anche culturale ed essere pionieri di questa rivoluzione produttiva.Davide Di Crescenzo"},{"@context":"https:\/\/schema.org\/","@type":"BreadcrumbList","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Di Crescenzo. 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