[{"@context":"https:\/\/schema.org\/","@type":"NewsArticle","@id":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/elezioni-politiche-tra-le-proposte-di-23-associazioni-anche-quelle-a-tutela-del-mare\/#NewsArticle","mainEntityOfPage":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/elezioni-politiche-tra-le-proposte-di-23-associazioni-anche-quelle-a-tutela-del-mare\/","headline":"Elezioni politiche. Tra le proposte di 23 associazioni anche quelle a tutela del mare","name":"Elezioni politiche. Tra le proposte di 23 associazioni anche quelle a tutela del mare","description":"L&rsquo;Ambiente non &egrave; un&rsquo;etichetta da porre sui programmi elettorali. 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Fare scelte sostenibili nei processi produttivi e nei consumi, per aumentare l&rsquo;efficacia e l&rsquo;efficienza del sistema, contribuendo al nostro benessere e alla conservazione del nostro capitale naturale, dovrebbero&nbsp; essere argomenti al&nbsp; centro del dibattito pubblico per tutte le forze politiche e i movimenti che vogliono fare in modo che l&rsquo;Italia, Paese del G7, esca definitivamente dalla crisi, con un nuovo modello economico, un nuovo patto basato sul connubio inscindibile tra la dimensione ecologica e quella economica e sociale dello sviluppo. 23 Associazioni di protezione ambientale riconosciute fanno arrivare, a pochi giorni dal voto, la voce di milioni di cittadini che scelgono di prendersi cura dei beni comuni e del futuro del nostro Paese (il 51,9% degli italiani &egrave; preoccupato per i cambiamenti climatici, Annuario 2017 ISTAT)Gi&agrave; nel 2013 le Associazioni interloquirono con tutte le maggiori forze politiche e i movimenti che si presentarono alle elezioni nazionali presentando un proprio documento di proposte. Come 5 anni fa,&nbsp;l&rsquo;Agenda Ambientalista 2018&nbsp;per la ri-conversione ecologica del Paese &egrave; alla base della interlocuzione con le forze politiche &ndash; in questa settimana con FI, Lega &ndash; Salvini Premier e FdI e nei giorni scorsi &nbsp;con incontri con M5S, PD, LEU e +Europa &#8211; e vuole costituire la base per un confronto con il futuro presidente del Consiglio incaricato in occasione degli incontri con i corpi intermedi per la formazione del Programma di Governo (per la prima vola nel 2013 gli ambientalisti furono convocati a Palazzo Chigi).L&rsquo;Agenda Ambientalista 2018 presenta 50 proposte per 18 filoni tematici che in questi giorni sono stati messi all&rsquo;attenzione delle forze e movimenti politici che si candidano al governo dell&#8217;Italia: energia e clima; trasporti e infrastrutture; valutazioni ambientali; consumo del suolo; difesa del suolo; usi civici; bonifiche; rifiuti; biodiversit&agrave; ed aree protette; mare; montagna; beni culturali e paesaggistici; agricoltura; turismo e ambiente; Ministero dell&#8217;Ambiente; andare oltre il PIL; diritti e delitti ambientali; informazione, educazione, formazione e partecipazione ambientale.&nbsp;L&#8217;iniziativa unitaria &egrave; promossa da: Accademia Kronos, AIIG, Associazione Ambiente e Lavoro, CTS, ENPA, Fare Verde, Federazione Pro Natura, Federazione Italiana Amici della Bicicletta &#8211; FIAB, Forum Ambientalista, Greenpeace Italia, Gruppo di Intervento Giuridica Onlus, Gruppi di Ricerca Ecologica, Italia Nostra, Legambiente, LIPU, Marevivo, Mountain Wilderness, Rangers d&#8217;Italia, SIGEA, Slow Food Italia, TCI, VAS, WWF.Di seguito le proposte delle associazioni a tutela del mare:1. Rispondere adeguatamente agli obblighi e alle strategie comunitarie per una migliore tutela del mare:a) dando piena attuazione alla Strategia Marina italiana in modo che (in coerenza con Direttiva Quadro sulla Strategia per l&rsquo;Ambiente Marino adottata nel 2008)si consegua l&rsquo;obiettivo del buono stato ambientale delle acque marine (GES) al pi&ugrave; tardi nel 2020, adottando i metodi standard di monitoraggio e valutazione voluti dalla UE (Decisione 2017\/848) e garantendo che sia pienamente efficiente e finanziata la flotta di pronto intervento contro l&rsquo;inquinamento da idrocarburi;b) implementando la Direttiva Europea sulla Pianificazione Spaziale Marittima sviluppando piani di gestione spaziali nel rispetto dei limiti dell&rsquo;ecosistema marino, che integrino gli obbiettivi di buono stato ambientale della MSFD e che garantiscano una gestione delle attivit&agrave; umane nell&rsquo;ottica di un&rsquo;economia blu sostenibile;c) dando piena attuazione anche in Italia alla Politica Comune sulla Pesca(in vigore dal primo gennaio 2014), anche attraverso l&rsquo;implementazione del Piano operativo nazionale del Fondo Europeo per gli Affari Marittimi e la Pesca (EMFF) e la partecipazione attiva ai negoziati sulle Quote e sul Totale Ammissibile di cattura(TAC);d) dichiarando una lotta senza quartiere contro la pesca illegale, non dichiarata e non regolamenta, dando piena attuazione al Regolamento comunitario sulla INN ed eliminandole frodi sul commercio di pescato grazie al miglioramento della trasparenza e della tracciabilit&agrave; delle filiere ittiche;e) dando piena attuazione alla strategia europea sulla riduzione della plastica, con il duplice obiettivo di tutelare l&#8217;ambiente e il mare e di porre le basi per una nuova economia circolare, migliorando le politiche di prevenzione e di riutilizzo, nonch&eacute; la riciclabilit&agrave; in alcune filiere, e potenziando nel contempo, lo sbocco dei materiali riciclati, grazie al rafforzamento e al miglioramento della qualit&agrave; e quantit&agrave; delle raccolte differenziate per la riduzione degli imballaggi monouso e usa e getta, come previsto dalla stessa Strategia europea.2.Procedere ad una migliore ed effettiva tutela delle specie di cetacei presenti nelle acque del Santuario Pelagos e nel Mediterraneo Nord-Occidentale:attraverso l&rsquo;elaborazione di accordi volontari con le compagnie di navigazione per l&rsquo;adozione di sistemi di anticollisione con i cetacei; migliorando la cooperazione con Francia, Principato di Monaco e Spagna affinch&eacute; siano adottate misure di gestione efficaci per ridurre gli impatti sui cetacei (trasporto marittimo, inquinamento, pesca); estendendo la tutela in tutto il quadrante nord-ovest del Mediterraneo (inclusa la Spagna) -coincidente con una delle aree di importanza biologica e ecologica (EBSA) riconosciute dai paesi del Mediterraneo all&#8217;interno della Convenzione sulla Diversit&agrave; Biologica (CBD) &ndash;in modo che il Santuario Pelagos diventi un punto di partenza importante per una cooperazione allargata e trans-nazionale.3.Razionalizzare e rafforzare l&rsquo;intervento istituzionale per la migliore tutela del nostro mare:a) garantendo, finalmente, nel Bilancio del Ministero dell&rsquo;Ambiente fondi adeguati destinati alla gestione ordinaria e agli interventi delle Aree Marine Protette;b) affrontando il problema dell&rsquo;eccessiva parcellizzazione delle competenze sul mare attribuite ad almeno 5 o 6 diversi Ministeri, sollecitando la necessit&agrave; di una governance unitaria per la programmazione, l&rsquo;impostazione e la verifica delle politiche di tutela e valorizzazione del nostro mare e delle nostre coste"},{"@context":"https:\/\/schema.org\/","@type":"BreadcrumbList","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Elezioni politiche. 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