[{"@context":"https:\/\/schema.org\/","@type":"NewsArticle","@id":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/feamp-pescare-meno-ma-pescare-meglio-questo-il-futuro-per-il-mestiere-del-mare\/#NewsArticle","mainEntityOfPage":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/feamp-pescare-meno-ma-pescare-meglio-questo-il-futuro-per-il-mestiere-del-mare\/","headline":"FEAMP. Pescare meno, ma pescare meglio, questo il futuro per il mestiere del mare","name":"FEAMP. 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Punti questi contenuti nell&rsquo;Accordo di Partenariato, approvato il 29 ottobre 2014 dai servizi comunitari e poi condivisi, in fase preliminare, con le Regioni e le Province autonome per la ripartizione percentuale delle risorse finanziarie a valere sul Programma. Presenti al convegno, moderato dal giornalista Luca Ciliberti, anche l&rsquo;assessore all&rsquo;Agricoltura, Sviluppo rurale e Pesca della Regione Siciliana Antonello Cracolici, che ha sottolineato come &laquo;il mondo della pesca stia cambiando: il FEAMP offrir&agrave; l&rsquo;opportunit&agrave; di rilanciare un&rsquo;attivit&agrave; storica della nostra Isola che occupa attualmente migliaia di siciliani. La Regione si sta attrezzando per partecipare ai primi bandi che consentiranno anche di valorizzare la funzione del pescatore a terra. Bisogna utilizzare il Fondo come strumento di integrazione al reddito: abbiamo 1.300 km di costa e la nostra capacit&agrave; deve essere quella di sfruttarla al meglio&raquo;.A seguire &egrave; intervenuto il Sindaco di Catania Enzo Bianco, che ha proposto anche il coinvolgimento dell&rsquo;Anci per valorizzare nel periodo di fermo biologico i borghi marinari, &laquo;grande opportunit&agrave; per il Paese, per la Sicilia e per citt&agrave; di mare come Catania&raquo;.&laquo;Nella nuova programmazione &ndash; ha sottolineato il dirigente generale del dipartimento della Pesca Mediterranea della Regione Siciliana Dario Cartabellotta &ndash; si punta soprattutto al valore pedagogico del pescatore: questo mestiere non si impara sui libri, ma viene tramandato di generazione in generazione. Le risorse stanziate devono generare valore aggiunto: pescare di meno, ma pescare meglio&raquo;.Per garantire un&rsquo;attuazione coordinata degli interventi finanziati dalle misure del FEAMP e assicurare omogeneit&agrave; a tutti i soggetti coinvolti, l&rsquo;Amministrazione centrale e le Amministrazioni regionali e provinciali hanno predisposto l&rsquo;Accordo Multiregionale, che &egrave; stato gi&agrave; ratificato in sede di Conferenza Stato-Regioni. Gli obiettivi del FEAMP per Riccardo Rigillo &laquo;saranno legati all&rsquo;attuazione delle priorit&agrave;. Al raggiungimento degli step intermedi &egrave; subordinata l&rsquo;erogazione del 6% dello stanziamento delle risorse del Fondo che la Commissione trattiene in via precauzionale&raquo;.Si &egrave; soffermato invece sull&rsquo;analisi della precedente programmazione il dirigente Marco Rossitto: &laquo;Vogliamo evitare quanto accaduto negli anni passati e cio&egrave; il disimpegno automatico delle risorse comunitarie destinate alle Regioni. Il prossimo passo sar&agrave; adesso l&rsquo;attivazione del Tavolo istituzionale per assicurare il coordinamento strategico e operativo ai vari livelli. La realizzazione delle strategie di sviluppo locale prevede anche un approccio dal basso con gli attori del territorio che devono costituirsi in partenariati pubblico-privati denominati FLAG (Gruppi di azione locale della pesca) per definire le strategie di sviluppo e garantire l&rsquo;innescarsi di meccanismi virtuosi. Inoltre, &egrave; prevista anche l&rsquo;istituzione di una Rete FLAG che l&rsquo;Amministrazione centrale intende creare, mediante utilizzo di proprie risorse, quale strumento di coordinamento e condivisione per fornire informazioni, orientamenti, modelli di riferimento, consulenza, sull&rsquo;attuazione delle Strategie di Sviluppo Locale&raquo;.&laquo;Vogliamo che la nuova programmazione &ndash; ha concluso il Sottosegretario Castiglione &ndash; faccia tesoro degli errori passati: dobbiamo evitare che parte dei fondi non vengano spesi. Punta a questo la verifica dell&rsquo;andamento del Programma prevista nel 2018. La parola chiave della nuova programmazione &ndash; ha aggiunto &ndash; deve essere condivisione, per riuscire anche ad utilizzare le risorse che gli altri Paesi non riusciranno a spendere. Sono fondi importanti destinati a un settore che vuole ripartire e riaccendere la speranza. Vogliamo lasciarci alle spalle l&rsquo;immagine del pescatore che abbandona sulla banchina il proprio pescato invenduto. Per questo bisogna guardare ai giovani e investire sull&rsquo;imprese, affinch&eacute; possano utilizzare gli strumenti messi a loro disposizione per diventare moderne e competitive nel Mediterraneo&raquo;.I PRESS Sala stampa e Comunicazione"},{"@context":"https:\/\/schema.org\/","@type":"BreadcrumbList","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"FEAMP. Pescare meno, ma pescare meglio, questo il futuro per il mestiere del mare","item":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/feamp-pescare-meno-ma-pescare-meglio-questo-il-futuro-per-il-mestiere-del-mare\/#breadcrumbitem"}]}]