Cambia il calendario del fermo pesca per le acciughe in Adriatico. Il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste ha disposto l’anticipo della chiusura per le unità a circuizione operative nelle marinerie comprese tra San Benedetto del Tronto e Gallipoli. Lo stop scatterà il 15 aprile e resterà in vigore fino al 14 maggio.
Alla base della decisione non ci sono solo valutazioni legate alla gestione della risorsa, ma soprattutto criticità operative che stanno incidendo concretamente sull’attività delle imprese. Le organizzazioni della pesca avevano infatti segnalato difficoltà logistiche legate alla frana di Petacciato, in Molise, con ripercussioni sui collegamenti terrestri, sulla distribuzione del pescato e sull’approvvigionamento del carburante.
Il provvedimento interviene su un quadro già definito a inizio aprile per i piccoli pelagici nel Mediterraneo. In quella fase il fermo per le acciughe con sistema a circuizione era stato programmato a partire da maggio su un’area più ampia. Con questa modifica, il Ministero restringe l’intervento al tratto centrale dell’Adriatico e anticipa l’avvio del fermo, adattando la misura alle condizioni reali del territorio.
Per le marinerie interessate si tratta di un cambio immediato nella gestione della stagione. L’anticipo del fermo riduce la finestra di pesca disponibile e impone una revisione delle attività in un momento delicato, con effetti diretti sulla programmazione degli sbarchi e sull’organizzazione del lavoro a bordo.
Le conseguenze si estendono lungo tutta la filiera. Anche mercati ittici, operatori della trasformazione e distribuzione dovranno confrontarsi con una disponibilità ridotta di prodotto fresco proveniente dall’Adriatico, riorganizzando tempi e strategie di approvvigionamento.
Il decreto entra in vigore subito dopo la pubblicazione e modifica da subito il regime operativo per le unità coinvolte, imponendo un adeguamento rapido da parte degli operatori.

Il Masaf ha anticipato il fermo pesca delle acciughe in Adriatico.
La misura riguarda le unità a circuizione tra San Benedetto del Tronto e Gallipoli.
Il periodo di fermo va dal 15 aprile al 14 maggio 2026.
La decisione è collegata ai disagi logistici causati dalla frana di Petacciato e ai problemi di approvvigionamento del carburante.











