[{"@context":"https:\/\/schema.org\/","@type":"NewsArticle","@id":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/gendc-dati-genetici-stock-ittici\/#NewsArticle","mainEntityOfPage":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/gendc-dati-genetici-stock-ittici\/","headline":"GenDC: l\u2019arma genetica per una pesca pi\u00f9 sostenibile","name":"GenDC: l\u2019arma genetica per una pesca pi\u00f9 sostenibile","description":"Comprendere la struttura delle popolazioni ittiche \u00e8 da sempre la base per una gestione efficace delle risorse marine, ma integrare i dati genetici nelle valutazioni degli stock ittici rappresenta oggi una delle frontiere pi\u00f9 promettenti della scienza della pesca. 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Un fronte su cui l\u2019Unione Europea ha deciso di investire con decisione attraverso il progetto GenDC, finanziato dal Fondo europeo per gli affari marittimi, la pesca e l&#8217;acquacoltura (FEAMPA).Il progetto GenDC \u2013 acronimo di Genetic Data Integration for Stock Assessment and Sustainable Fisheries Management \u2013 ha scelto il merluzzo atlantico come specie modello per dimostrare come i dati genetici possano rivoluzionare le attuali pratiche di monitoraggio e gestione. Oggi, infatti, le valutazioni si basano ancora su un insieme di parametri che, seppur avanzati, non riescono a cogliere le dinamiche genetiche tra popolazioni distinte ma morfologicamente simili.Un esempio emblematico riguarda la piattaforma settentrionale europea, dove coesistono diversi sottostock di merluzzo difficili da distinguere senza strumenti genetici. In assenza di una chiara tracciabilit\u00e0 dell\u2019origine biologica degli esemplari, ogni decisione sulle quote rischia di essere approssimativa e, nel lungo periodo, dannosa tanto per l\u2019ecosistema quanto per il settore.GenDC interviene esattamente su questo vuoto: standardizzando i protocolli di campionamento genetico, creando una base dati condivisa e accessibile attraverso il sistema ICES, e sviluppando modelli open source per integrare queste informazioni nei sistemi di valutazione multi-stock.Secondo Marie Storr-Paulsen, project manager di GenDC, uno dei traguardi pi\u00f9 significativi \u00e8 stato coordinare la raccolta di campioni genetici della componente meridionale del merluzzo del Mare del Nord, da tempo in forte sofferenza. &#8220;\u00c8 stato un lavoro complesso e ambizioso, reso possibile da una forte collaborazione tra i Paesi europei e da una crescente sensibilit\u00e0 politica sul tema&#8221;, ha dichiarato.Oltre alla robustezza scientifica, ci\u00f2 che rende il progetto strategico \u00e8 la sua replicabilit\u00e0. Le metodologie messe a punto sono pensate per essere estese ad altre specie e contesti marini, rendendo GenDC un modello scalabile per tutta l\u2019economia blu.L\u2019integrazione dei dati genetici nei processi di valutazione porta con s\u00e9 vantaggi concreti: una definizione pi\u00f9 accurata delle quote, un rafforzamento della consulenza scientifica nell\u2019ambito della Politica Comune della Pesca e, soprattutto, una maggiore tutela della biodiversit\u00e0 marina, in linea con il Green Deal europeo e con la Strategia UE per la biodiversit\u00e0 2030.Per l\u2019intera filiera ittica \u2013 dalla pesca al trasporto, dalla trasformazione alla distribuzione \u2013 si apre uno scenario in cui la sostenibilit\u00e0 smette di essere solo un principio guida e diventa una pratica fondata su dati certi e tracciabili. Anche sul piano economico, la capacit\u00e0 di dimostrare l\u2019origine genetica di uno stock pu\u00f2 rappresentare un valore aggiunto in termini di certificazioni, branding e accesso ai mercati internazionali.Un ulteriore elemento chiave del progetto \u00e8 l\u2019impegno a garantire accesso aperto e interoperabilit\u00e0 dei dati: condizioni imprescindibili per una reale condivisione tra scienziati, istituzioni e operatori del settore. Solo cos\u00ec sar\u00e0 possibile consolidare una gestione della pesca che sia davvero resiliente agli impatti ambientali e climatici, senza rinunciare alla produttivit\u00e0 economica.GenDC dimostra che integrare i dati genetici nelle valutazioni degli stock ittici non \u00e8 pi\u00f9 una visione futuristica, ma una necessit\u00e0 concreta per una pesca moderna, precisa e sostenibile. Il merluzzo \u00e8 solo il primo passo: la strada aperta dal progetto europeo potrebbe portare benefici strutturali a tutte le risorse marine e agli operatori che ne dipendono.In un contesto di crescente pressione sugli ecosistemi marini, approfondire l\u2019impatto dei dati genetici nella gestione della pesca \u00e8 un\u2019opportunit\u00e0 concreta per innovare e rafforzare la competitivit\u00e0 della filiera.Iscriviti alla newsletter settimanale di Pesceinrete per ricevere notizie esclusive del settore.NEWSLETTER"},{"@context":"https:\/\/schema.org\/","@type":"BreadcrumbList","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"GenDC: l\u2019arma genetica per una pesca pi\u00f9 sostenibile","item":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/gendc-dati-genetici-stock-ittici\/#breadcrumbitem"}]}]