[{"@context":"https:\/\/schema.org\/","@type":"NewsArticle","@id":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/giornata-mondiale-della-biodiversita-ispra-23-specie-marine-a-rischio-estinzione\/#NewsArticle","mainEntityOfPage":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/giornata-mondiale-della-biodiversita-ispra-23-specie-marine-a-rischio-estinzione\/","headline":"Giornata Mondiale della Biodiversit\u00e0. ISPRA, 23 specie marine a rischio estinzione","name":"Giornata Mondiale della Biodiversit\u00e0. ISPRA, 23 specie marine a rischio estinzione","description":"L&rsquo;attuale ritmo di estinzione delle specie animali e vegetali &egrave; considerato da 100 a 1.000 volte superiore a quello registrato in epoca pre-umana. 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ISPRA","pesca","pesci"],"articleBody":"L&rsquo;attuale ritmo di estinzione delle specie animali e vegetali &egrave; considerato da 100 a 1.000 volte superiore a quello registrato in epoca pre-umana. Gli scienziati ritengono che siamo di fronte alla sesta estinzione di massa, questa volta per cause antropiche, persino superiore a quella che ha segnato la fine dei dinosauri, 65 milioni di anni fa. Dal 1500 a oggi, le specie estinte documentate sono 765, di cui 79 mammiferi, 145 uccelli, 36 anfibi. Attualmente le estinzioni procedono al ritmo di un numero compreso tra 10 e 690 specie per settimana.Di tutte le estinzioni, il 75% &egrave; stato causato da un eccessivo sfruttamento delle specie (caccia, pesca, commercio illegale di piante e animali), dalla distruzione degli habitat per infrastrutture o per avere nuovi campi per l&rsquo;agricoltura, dall&rsquo;agricoltura intensiva. Altre cause sono l&rsquo;inquinamento e l&rsquo;introduzione di specie aliene invasive. Gli scienziati dicono che il cambiamento climatico aumenter&agrave; i suoi effetti negativi sulla biodiversit&agrave; ma gi&agrave; adesso si contano estinzioni legate al caos climatico, soprattutto tra gli anfibi.Non &egrave; solo l&#8217;estinzione (ossia la scomparsa dell&#8217;ultimo individuo di un gruppo che per definizione &egrave; raro) delle specie che preoccupa la comunit&agrave; scientifica, ma la diminuzione del numero totale di animali. Negli ultimi 25 anni le popolazioni degli animali selvatici si sono dimezzate. Secondo la &#8220;lista rossa&rdquo; dell&#8217;Unione internazionale per la conservazione della natura (IUCN), sono minacciati di estinzione 1.199 Mammiferi (il 26% delle specie descritte), 1957 Anfibi (41%), 1.373 Uccelli (13%) e 993 Insetti (0,5%).Per sensibilizzare l&rsquo;opinione pubblica sulla perdita di biodiversit&agrave;, il 22 maggio di ogni anno le Nazioni Unite celebrano la Giornata Mondiale della Biodiversit&agrave;, per ricordare l&rsquo;entrata in vigore della Convenzione per la Diversit&agrave; Biologica (CDB), avvenuta il 22 maggio 1993. Il venticinquesimo anniversario &egrave; un&#8217;occasione per celebrare i risultati della Convenzione, comunicare al mondo l&#8217;importanza della biodiversit&agrave; e stimolare e promuovere ulteriori sforzi finalizzati al raggiungimento del Piano Strategico per la Biodiversit&agrave; 2011-2020 e gli impegni connessi, compresi gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, approvati dall&rsquo;Assemblea Generale delle Nazioni Unite nell&rsquo;ambito di Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile.Un&rsquo;indagine condotta in 16 Paesi, dall&rsquo;America meridionale all&rsquo;Indonesia, afferma che il 25% delle 625 specie di primati oggi conosciute &egrave; in pericolo di estinzione, soprattutto a causa della caccia e del commercio illegale. Centinaia di leopardi delle nevi vengono uccisi ogni anno nelle montagne dell&#8217;Asia centrale, minacciando questo solitario e inafferrabile felino, di cui sono rimasti circa 5 mila esemplari. Il bucero dall&#8217;elmo, un corpo di oltre un metro e apertura alare di oltre due metri, che si trova principalmente in Indonesia, Borneo e Thailandia, ha un solido becco rosso che &egrave; venduto come &#8220;avorio rosso&#8221; sul mercato nero, a prezzi molte volte maggiore dell&#8217;avorio di elefante. Dal 2011 il bracconaggio del bucero &egrave; cresciuto nutrire la domanda cinese per l&#8217;avorio da intaglio, anche se il commercio &egrave; illegale, fino a farlo diventare una specie a rischio di estinzione. Intanto la caccia, nonostante i divieti imposti da leggi nazionali e internazionali, continua ad essere una grave minaccia per centinaia di specie di mammiferi &#8211; dagli scimpanz&eacute; agli ippopotami ai pipistrelli &#8211; la cui carne entra nel menu di consumatori locali e turisti senza scrupolo.La situazione non &egrave; migliore &#8211; e forse anche meno conosciuta &#8211; per i pesci, la cui principale minaccia &egrave; la cattura eccessiva causata dalla pesca industriale.Anche la ricchezza della biodiversit&agrave; italiana &egrave; seriamente minacciata e rischia di essere irrimediabilmente perduta, a causa della distruzione degli habitat e della loro frammentazione e degrado, l&rsquo;invasione di specie aliene invasive, le attivit&agrave; agricole, gli incendi, il bracconaggio, i cambiamenti climatici. Dai dati dell&rsquo;Annuario dei dati ambientali ISPRA emerge che &#8211; per quanto riguarda il grado di minaccia delle 672 specie di Vertebrati valutate nella recente &ldquo;Lista Rossa IUCN dei Vertebrati Italiani&rdquo; (576 terrestri e 96 marine) &#8211; 6 sono estinte nel territorio nazionale in tempi recenti: due pesci, lo storione comune e lo storione ladano; tre uccelli: la gru, la quaglia tridattila, il gobbo rugginoso; e un mammifero, il pipistrello rinolofo di Blasius.Le specie minacciate di estinzione sono 161 (138 terrestri e 23 marine), pari al 28% delle specie valutate. Considerando che per il 12% delle specie i dati disponibili non sono sufficienti a valutare il rischio di estinzione e assumendo che il 28% di queste sia minacciato, si stima che complessivamente circa il 31% dei Vertebrati italiani sia minacciato. Il 50% circa delle specie di Vertebrati italiani non &egrave; a rischio di estinzione imminente.L&#8217;analisi dei principali settori produttivi indica che i fattori legati all&#8217;agricoltura incidono per il 70 percento negli scenari di perdita di biodiversit&agrave; terrestre. Affrontare le tendenze e gli scenari nei sistemi alimentari globali &egrave; quindi cruciale nel determinare se i piani strategici per la biodiversit&agrave; 2011-2020 e post 2020 potranno avere successo. Le soluzioni per raggiungere sistemi agro-alimentari sostenibili includono aumenti &lsquo;sostenibili&rsquo; di produttivit&agrave;, attraverso il &#8216;restauro&#8217; dei servizi ecosistemici nelle aree agricole, la riduzione degli sprechi e delle perdite alimentari e il cambiamento dei nostri modelli di acquisto e consumo di cibo, fibre, cosmetici e altri prodotti non alimentari di origine agricola.L&rsquo;ISPRA, che partecipa con tre rappresentanti alle attivit&agrave; dell&rsquo;Osservatorio Nazionale sulla Biodiversit&agrave; e ne assicura la Segreteria, ha in particolare curato la messa a punto di una serie preliminare d&rsquo;indicatori della Strategia Nazionale per la Biodiversit&agrave;, che il Comitato paritetico per la Biodiversit&agrave; ha approvato nel 2013 e che &egrave; costituito, nella sua prima fase, da 13 indicatori di stato e 30 indicatori di valutazione.Molto resta da fare sul lato della comunicazione e dell&rsquo;informazione, per evidenziare il valore della biodiversit&agrave; e del &#8220;capitale naturale&#8220;. Oltre al valore intrinseco, infatti, la biodiversit&agrave; &egrave; importante perch&eacute; &egrave; fonte per l&rsquo;umanit&agrave; di beni e servizi, diretti e indiretti, indispensabili per la sua sopravvivenza e la sua prosperit&agrave;. Questi beni e servizi sono stati distinti in quattro categorie: servizi di fornitura, quali gli alimenti, l&rsquo;acqua dolce e altre materie prime come il legno, le medicine; servizi di regolazione, tra cui il mantenimento della fertilit&agrave; del suolo, l&#8217;impollinazione delle colture da parte degli insetti, la regolazione del ciclo dell&#8217;acqua, la prevenzione dell&#8217;erosione dei suoli e il controllo del clima; i servizi legati agli habitat, i quali custodiscono la diversit&agrave; genetica all&rsquo;interno delle specie e sostengono i cicli di vita delle stesse specie che ospitano; i servizi culturali, che includono i benefici non-materiali, quali la ricreazione e il turismo, l&rsquo;istruzione e le esperienze spirituali e culturali legate alla fruizione e al ricordo di una specie, di un habitat o di un paesaggio.La protezione della biodiversit&agrave; e dei servizi ecosistemici deve diventare una responsabilit&agrave; condivisa, con azioni coordinate tra la comunit&agrave; della conservazione della natura e di altri settori produttivi, dal turismo all&rsquo;agricoltura, dall&rsquo;energia ai trasporti, dall&rsquo;industria all&rsquo;edilizia.I cittadini di ogni parte del mondo hanno bisogno di capire meglio il pieno valore della natura per garantirne la protezione e l&#8217;uso sostenibile. Riconoscere l&rsquo;enorme importanza della biodiversit&agrave; e della natura per tutte le attivit&agrave; economiche fornisce una ragione politica ed economica in pi&ugrave; per perseguire la conservazione della biodiversit&agrave; e la protezione della natura e arrestare questo grave declino dell&rsquo;integrit&agrave; biologica del pianeta."},{"@context":"https:\/\/schema.org\/","@type":"BreadcrumbList","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Giornata Mondiale della Biodiversit\u00e0. ISPRA, 23 specie marine a rischio estinzione","item":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/giornata-mondiale-della-biodiversita-ispra-23-specie-marine-a-rischio-estinzione\/#breadcrumbitem"}]}]