[{"@context":"https:\/\/schema.org\/","@type":"NewsArticle","@id":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/greenpeace-contro-le-trivelle-la-campagna-referendaria-e-iniziata-dalla-puglia\/#NewsArticle","mainEntityOfPage":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/greenpeace-contro-le-trivelle-la-campagna-referendaria-e-iniziata-dalla-puglia\/","headline":"Greenpeace contro le trivelle. La campagna referendaria \u00e8 iniziata dalla Puglia","name":"Greenpeace contro le trivelle. La campagna referendaria \u00e8 iniziata dalla Puglia","description":"Una scritta umana di trecento metri quadri, composta da 105 persone sulle spiagge di Barletta, per mandare un messaggio inequivocabile: &ldquo;NO OIL&rdquo;. Con questa azione, ripresa dall&rsquo;alto, i volontari di Greenpeace della Puglia hanno dato il via alla campagna referendaria dell&rsquo;associazione contro le trivelle. 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Con questa azione, ripresa dall&rsquo;alto, i volontari di Greenpeace della Puglia hanno dato il via alla campagna referendaria dell&rsquo;associazione contro le trivelle.Il 17 aprile prossimo gli italiani saranno chiamati alle urne per decidere se consentire al governo di svendere i nostri mari ai petrolieri, o se prevedere per l&rsquo;Italia un futuro energetico diverso, fatto di energie pulite e rinnovabili ed efficienza energetica, di tutela del Mediterraneo, dei suoi paesaggi e della bellezza del Paese.&laquo;Il 17 aprile, per dire no alle trivelle, votiamo s&igrave;. &Egrave; un&rsquo;occasione per dare una scossa positiva all&rsquo;Italia, per sottrarla alla grave mancanza di visione di questo governo&raquo;, dichiara Andrea Boraschi, responsabile della campagna Energia e Clima di Greenpeace. &laquo;Sotto i nostri fondali c&rsquo;&egrave; una quantitativo di petrolio che, se potessimo estrarlo in un colpo solo, corrisponderebbe a meno di due mesi dei consumi dell&rsquo;Italia. Andrebbe poco meglio col gas: circa sei mesi. Vale la pena deturpare i nostri mari per cos&igrave; poche risorse , che non sarebbero neppure dell&rsquo;Italia ma delle compagnie petrolifere?&raquo;, conclude Boraschi.Secondo Greenpeace il piano energetico del governo, con cui si vorrebbe estrarre fino all&rsquo;ultima goccia degli idrocarburi presenti sotto i fondali italiani, non allevierebbe minimamente la dipendenza energetica italiana, non porterebbe benefici alle casse pubbliche, non creerebbe nuova occupazione in misura minimamente apprezzabile. L&rsquo;associazione ambientalista rileva come, mentre sono stati comunicati al Paese numeri sballati sul potenziale &ldquo;fossile&rdquo; italiano e sulle ricadute economiche della strategia energetica renziana, in questi mesi i provvedimenti contro le energie rinnovabili hanno creato decine di migliaia di disoccupati. In pi&ugrave;, non esiste una valutazione ufficiale pubblica dei danni che le trivelle potrebbero arrecare a settori chiave della nostra economia, come il turismo e la pesca.Il governo, fissando la data per il voto al 17 aprile, ha voluto dimezzare i tempi della campagna referendaria, ostacolando il diritto all&rsquo;informazione degli italiani per scongiurare il quorum e sprecando tra i 350 e i 400 milioni di euro pubblici per il mancato Election Day con le amministrative.Greenpeace invita tutti gli italiani, il 17 aprile, a respingere le trivelle e a chiedere al governo un futuro diverso. Per dire NO alle trivelle si vota SI."},{"@context":"https:\/\/schema.org\/","@type":"BreadcrumbList","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Greenpeace contro le trivelle. La campagna referendaria \u00e8 iniziata dalla Puglia","item":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/greenpeace-contro-le-trivelle-la-campagna-referendaria-e-iniziata-dalla-puglia\/#breadcrumbitem"}]}]