[{"@context":"https:\/\/schema.org\/","@type":"NewsArticle","@id":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/greenpeace-regole-certe-per-la-tutela-del-santuario-dei-cetacei\/#NewsArticle","mainEntityOfPage":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/greenpeace-regole-certe-per-la-tutela-del-santuario-dei-cetacei\/","headline":"Greenpeace: regole certe per la tutela del santuario dei cetacei","name":"Greenpeace: regole certe per la tutela del santuario dei cetacei","description":"\u00abLe nostre preoccupazioni si sono avverate: un altro incidente incredibile tra imbarcazioni che dovrebbero esser dotate delle migliori tecnologie e in condizioni meteorologiche assolutamente ideali. In attesa dei risultati dell&#8217;indagine che deve accertare le responsabilit\u00e0, ora possiamo solo sperare che le delicatissime procedure per disincastrare le due navi riescano ad evitare ulteriori dispersioni di combustibile [&hellip;]","datePublished":"2018-10-08","dateModified":"2020-03-31","author":{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/author\/comunicato-stampa\/#Person","name":"Redazione","url":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/author\/comunicato-stampa\/","identifier":2217,"image":{"@type":"ImageObject","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/2d27b5a1a7cf9a003c987f35693dd7fe345733443eaa68034a2ee9e92782e25d?s=96&d=mm&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/2d27b5a1a7cf9a003c987f35693dd7fe345733443eaa68034a2ee9e92782e25d?s=96&d=mm&r=g","height":96,"width":96}},"publisher":{"@type":"Organization","logo":{"@type":"ImageObject","@id":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/pesceinrete.png","url":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/pesceinrete.png","width":600,"height":60}},"image":{"@type":"ImageObject","@id":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/santuario-cetacei.jpg","url":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/santuario-cetacei.jpg","height":429,"width":640},"url":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/greenpeace-regole-certe-per-la-tutela-del-santuario-dei-cetacei\/","about":["Pesca"],"wordCount":443,"keywords":["santuario dei cetacei"],"articleBody":"\u00abLe nostre preoccupazioni si sono avverate: un altro incidente incredibile tra imbarcazioni che dovrebbero esser dotate delle migliori tecnologie e in condizioni meteorologiche assolutamente ideali. In attesa dei risultati dell&#8217;indagine che deve accertare le responsabilit\u00e0, ora possiamo solo sperare che le delicatissime procedure per disincastrare le due navi riescano ad evitare ulteriori dispersioni di combustibile in mare e, soprattutto, l&#8217;affondamento della portacontainer\u00bb. Cosi Alessandro Giann\u00ec, direttore delle Campagne di Greenpeace Italia, commenta la collisione avvenuta domenica tra la nave ro-ro tunisina Ulysse e la portacontainer cipriota CLS Virginia a circa 28 km a nord ovest di Capo Corso, in pieno Santuario internazionale dei Cetacei.Greenpeace segue con preoccupazione l\u2019evoluzione della situazione. Il momento pi\u00f9 delicato sar\u00e0 quando si dovranno separare le due navi: a quel punto si potrebbero verificare importanti sversamenti di idrocarburi che sar\u00e0 necessario arginare. Si tratta del combustibile navale (in particolare della portacontainer cipriota) che usualmente contiene elevati quantitativi di sostanze tossiche e cancerogene (Idrocarburi Policiclici Aromatici e altro). L\u2019area di Capo Corso \u00e8 nota in particolare per la presenza di grandi cetacei. Qui sono stati osservati sia la balenottera comune che il capodoglio.Questo incidente, purtroppo, conferma la vulnerabilit\u00e0 dell\u2019aerea, soggetta a intenso traffico navale e funestata da ripetuti incidenti. Purtroppo, gli allarmi lanciati da Greenpeace e da molti altri sono rimasti inascoltati e ben pochi passi avanti si sono fatti per garantire la sicurezza dei trasporti nel Santuario.\u00abUn incidente di questo tipo era prevedibile \u2013 aggiunge Giann\u00ec &#8211; e Greenpeace non \u00e8 stata certo l\u2019unica a lanciare l\u2019allarme sull\u2019affollamento delle rotte marittime in un\u2019area teoricamente protetta come quella del Santuario dei Cetacei: il triangolo di mare racchiuso tra Nord della Sardegna, Corsica, Toscana e Liguria, fin quasi a Tolone, in Francia\u00bb.Greenpeace si batte da anni affinch\u00e9 il Santuario dei Cetacei sia protetto sul serio e non solo sulla carta. C\u2019\u00e8 voluto l\u2019incidente della Concordia per avere le prime norme sui trasporti marittimi nel Santuario. Ma il cosiddetto decreto \u201canti-inchini\u201d\u00a0non \u00e8 sufficiente a prevenire collisioni nel Santuario\u00a0come ha peraltro dimostrato il caso della Mersa2.\u00a0Meno di cinque mesi dopo il naufragio della Costa Concordia un cargo turco, la Mersa2, si arenava sugli scogli di Capo S. Andrea all\u2019Isola d\u2019Elba. Anche in quel caso le condizioni meteo erano ottimali.\u00abIl Santuario doveva essere l\u2019occasione, purtroppo mancata, per garantire regole e innovazione anche per i trasporti marittimi \u2013 conclude Giann\u00ec \u2013 ci auguriamo che questo ennesimo incidente non si riveli l\u2019ennesimo disastro ambientale prevedibile. Introdurre norme precise sulla protezione e sulla tutela del Santuario dei Cetacei \u00e8 una scelta non pi\u00f9 rinviabile, il decreto anti-inchini non basta. Un\u2019altra Concordia \u00e8 sempre possibile\u00bb."},{"@context":"https:\/\/schema.org\/","@type":"BreadcrumbList","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Greenpeace: regole certe per la tutela del santuario dei cetacei","item":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/greenpeace-regole-certe-per-la-tutela-del-santuario-dei-cetacei\/#breadcrumbitem"}]}]