[{"@context":"https:\/\/schema.org\/","@type":"NewsArticle","@id":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/i-farmaci-nei-prodotti-ittici-facciamo-un-po-di-chiarezza\/#NewsArticle","mainEntityOfPage":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/i-farmaci-nei-prodotti-ittici-facciamo-un-po-di-chiarezza\/","headline":"I farmaci nei prodotti ittici. Facciamo un po\u2019 di chiarezza","name":"I farmaci nei prodotti ittici. Facciamo un po\u2019 di chiarezza","description":"Gli animali da reddito, tra cui le specie allevate in acquacoltura, possono essere soggetti a malattie e, nella maggior parte dei casi, possono essere curati con dei farmaci. 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L\u2019impiego di questi ultimi nella produzione zootecnica \u00e8 deciso da normative europee che prendono in esame due aspetti del farmaco: la sicurezza alimentare (che tutela il consumatore) e l\u2019impatto ambientale.In acquacoltura i farmaci possono essere somministrati con tre diverse modalit\u00e0: con il mangime, con una iniezione o con bagni medicati. Ovviamente il metodo di somministrazione varia in base sia alle caratteristiche chimiche e fisiche del farmaco sia in base alla tipologia dell\u2019allevamento sia all\u2019equilibrio dei pro e dei contro di ogni metodo terapeutico.L\u2019argomento, che, tuttavia, interessa di pi\u00f9 al consumatore, \u00e8 quello dei residui nei muscoli e nella parte edibile di un alimento: quindi, facciamo chiarezza.Dopo il trattamento terapeutico, cio\u00e8 il lasso di tempo in cui si somministra il farmaco secondo un determinato dosaggio, si ha un periodo di sospensione, che \u00e8 l\u2019intervallo di tempo necessario all\u2019organismo per metabolizzare il farmaco e quindi affinch\u00e9 le carni e i prodotti animali non siano nocivi per l\u2019uomo. Ovviamente, durante il periodo di sospensione l\u2019animale non pu\u00f2 essere macellato per essere venduto al consumo umano, poich\u00e9 i livelli del farmaco sarebbero troppo alti. Il periodo di sospensione di un farmaco si valuta, quindi, attraverso gli MRL (limiti massimi residuali), cio\u00e8 la concentrazione massima dei residui di un farmaco e\/o dei suoi metaboliti ammessa in un determinato tessuto o prodotto animale che non danneggino l\u2019essere umano.Come si calcola l\u2019MRL?Innanzitutto si deve stabilire l\u2019ADI, cio\u00e8 la quantit\u00e0 di quel farmaco che pu\u00f2 essere assunta per via orale da un uomo tutti i giorni della sua vita senza avere effetti apprezzabili. L\u2019ADI si calcola moltiplicando il NOEL per 60 e dividendo tutto per l\u2019SF. Il NOEL \u00e8 il No Observed Effect Level, quindi la quantit\u00e0 di una determinata sostanza che somministrata agli animali di laboratorio non determini effetti apprezzabili a lungo periodo di tempo. Si utilizzano due specie (di cui una non deve essere un roditore) e si utilizza il valore pi\u00f9 basso di somministrazione del farmaco nella specie pi\u00f9 sensibile. Il NOEL espresso come mg\/kg peso vivo, successivamente, si moltiplica per 60 kg, che \u00e8 il peso medio di un cittadino europeo. Infine si divide per SF, cio\u00e8 il fattore di sicurezza, che solitamente ha un valore di 100, ma per sospetti di cancerogenicit\u00e0 pu\u00f2 arrivare anche a 2000. Questo parametro prende in considerazione sia la differenza interspecifica (l\u2019uomo non \u00e8 uguale ad un ratto o ad un coniglio) e la differenza intraspecifica (alcuni soggetti possono essere pi\u00f9 sensibili di altri).Una volta stabilito l\u2019ADI per calcolare gli MRL si utilizza una dieta decisa dall\u2019Unione Europea, dove sono stabiliti i quantitativi che l\u2019uomo ingerisce ogni giorni di tessuto muscolare, fegato, latte, eccetera. In base al farmaco e su quale animale lo stiamo somministrando si calcoleranno gli MRL per ogni tessuto in modo tale che la quantit\u00e0 di farmaco assunta non superi mai l\u2019ADI calcolato precedentemente. Ad esempio per il suino, secondo l\u2019Unione Europea, l\u2019uomo si mangia ogni giorno 300 g di muscolo, 100 g di fegato, 50 g di rene e 50 g di tessuto adiposo e pelle.Per concludere, quindi, spero che con questo articolo sia chiaro quanto l\u2019uomo sia cautelato dalla normativa europea e che dare farmaci agli animali non comporta alcun rischio per il consumatore finale."},{"@context":"https:\/\/schema.org\/","@type":"BreadcrumbList","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"I farmaci nei prodotti ittici. Facciamo un po\u2019 di chiarezza","item":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/i-farmaci-nei-prodotti-ittici-facciamo-un-po-di-chiarezza\/#breadcrumbitem"}]}]