[{"@context":"https:\/\/schema.org\/","@type":"NewsArticle","@id":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/il-dipartimento-regionale-della-pesca-mediterranea-alla-seconda-conferenza-mondiale-della-dieta-mediterranea\/#NewsArticle","mainEntityOfPage":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/il-dipartimento-regionale-della-pesca-mediterranea-alla-seconda-conferenza-mondiale-della-dieta-mediterranea\/","headline":"Il Dipartimento Regionale della Pesca Mediterranea alla seconda Conferenza Mondiale della Dieta Mediterranea","name":"Il Dipartimento Regionale della Pesca Mediterranea alla seconda Conferenza Mondiale della Dieta Mediterranea","description":"La partecipazione alla Seconda Conferenza Mondiale della Dieta Mediterranea, prima di ogni cosa, rappresenta un\u2019opportunit\u00e0 per accogliere in Sicilia un evento di elevata rilevanza che, indirettamente e direttamente, potr\u00e0 dare risalto alle produzioni agroalimentari locali e quindi anche ai prodotti ittici. 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Per realizzare tali propositi, si promuoveranno sistemi di pesca pi\u00f9 selettivi e il consumo di specie ittiche neglette, ma eduli, ad alto contenuto nutrizionale.Il clima che finora ha caratterizzato la Sicilia ha creato una delle pi\u00f9 importanti aree di variabilit\u00e0 biologica sia in terra che in mare. La Regione esprime infatti una sua precisa identit\u00e0 e custodisce tutt\u2019oggi un vasto patrimonio culturale materiale e immateriale che pu\u00f2 continuare a rappresentare un modello di riferimento per il mantenimento della dieta mediterranea, nonostante sia costantemente insidiato da stili di vita sempre meno sani, poco equilibrati, meno sostenibili e non sempre rispettosi della biodiversit\u00e0 e della sostenibilit\u00e0 socioeconomica.La partecipazione del Dipartimento al coordinamento tecnico della 2a Conferenza Mondiale della Dieta Mediterranea offre la possibilit\u00e0 di promuovere i prodotti ittici e, in generale, l\u2019agroalimentare siciliano riscattandone il ruolo riconosciuto dall\u2019Unesco alle cosiddette comunit\u00e0 \u201csimbolo\u201d di Italia, Grecia, Portogallo, Spagna, Croazia, Cipro e Marocco. Un patrimonio culturale rappresentato non solo dal loro patrimonio artistico, ma anche dalle tradizioni, dalle manifestazioni, dagli usi e costumi tramandati di generazione in generazione e che contribuiscono a definirne le identit\u00e0 culturali. In tal senso, la dieta mediterranea \u00e8 considerata uno dei patrimoni immateriali, o intangibili, dell&#8217;umanit\u00e0, una sorta di patrimonio vivente che include l\u2019alimentazione, ma anche la conservazione e lo sviluppo delle attivit\u00e0 tradizionali, dei riti, delle tecniche e dei mestieri collegati alla pesca e all&#8217;agricoltura delle comunit\u00e0 del Mediterraneo.Palermo e la Sicilia, dopo il Cilento e alcuni dei comuni costieri dell\u2019omonimo Parco Nazionale, tra i quali Pioppi, Acciaroli, Pollica, San Mauro, Castellabate, Agnone e Velia, nonch\u00e9, la citt\u00e0 di Soria (Spagna), la localit\u00e0 di Koroni (Peloponneso, Grecia), la citt\u00e0 fortezza di Chefchaouen (Marocco), il villaggio di Agros (Cipro), la cittadina moresca di Tavira (Portogallo), le isole di Bra\u010d e Hvar (Croazia), possono diventare il centro geografico e culturale per rivitalizzare il regime alimentare basato sulla frutta, la verdura, l\u2019olio extravergine d&#8217;oliva, i legumi, la pasta e, appunto, il pesce.&nbsp;OBIETTIVILa 2a Conferenza Mondiale della Dieta Mediterranea ha l\u2019obiettivo di individuare le strategie per valorizzare dei modelli alimentari sostenibili favorendo lo sviluppo economico delle comunit\u00e0 pi\u00f9 marginalizzate dagli attuali e dominanti processi economici globali, proteggere l\u2019ambiente promuovendo il consumo di alimenti poco trasformati al fine di ottenere benefici ambientali, sociali ed economici.La mission del Dipartimento della Pesca Mediterranea della Regione Siciliana, ovvero, l\u2019insieme degli obiettivi di medio-lungo termine, oltre al miglioramento del reddito dell\u2019impresa della pesca e dell\u2019acquacoltura e di tutti gli operatori che vi lavorano \u00e8 quella di:&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Sostenere le imprese della pesca, dell\u2019acquacoltura e della trasformazione mediante azioni di valorizzazione commerciale delle produzioni, finalizzate a creare una nuova domanda e ricercare nuovi mercati per mezzo della rivitalizzazione della dieta mediterranea;&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Salvaguardare gli equilibri ambientali e l\u2019ittiofauna locale spostando le cattura verso talune specie ittiche attualmente di minore interesse economico, ecologicamente utili con potenzialit\u00e0 di mercato;&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Favorire l\u2019ammodernamento e l\u2019innovazione tecnologica delle imprese della pesca, dell\u2019acquacoltura e della trasformazione ittica attraverso introduzione di modelli altamente sostenibili basati sulla cosiddetta green e blu economy;&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Diffondere i contenuti della Politica Comune della Pesca (PCP) e delle norme multilivello da essa discendenti.Gli aspetti culturali legati alla dieta mediterranea, ai prodotti del mare e alle acque interne rappresentano inoltre gli elementi di una narrazione per uno sviluppo turistico che coinvolga le imprese verso itinerari associati a tale modello alimentare.Il progetto \u201cSicilia Seafood\u201d, strettamente connesso a quello del cosiddetto \u201cTurismo Azzurro\u201d, sono gli strumenti messi in moto dal Dipartimento per promuovere la cultura per il mare e per l\u2019ambiente come propulsori di una diversa fruizione delle risorse naturali capace di stimolare una domanda di turismo interessato alla storia, all\u2019ecologia, all\u2019antropologia, eccetera. Un turismo generatore di una domanda di prodotti ittici ottenuti con processi ad alta sostenibilit\u00e0 ambientale pescati, ma anche allevati.Non \u00e8 meno importante, infatti, il settore acquicolo che si proietta nel futuro come una delle principali fonti alimentari sostenibili e perfettamente rispondenti ai canoni del presente progetto.La Conferenza ha anche una rilevante valenza per la crescita della domanda interna di prodotti ittici determinando un potenziale aumento dei prezzi di mercato.Il programma si propone di promuovere modelli alimentari sostenibili, il dialogo tra popoli pi\u00f9 abbienti e quelli meno abbienti delle realt\u00e0 geografiche prevalentemente impegnate nelle produzioni agricole a basso valore aggiunto, un miglioramento dello stato di salute della popolazione pi\u00f9 opulenta, quindi lo sviluppo di nuove forme di business dei settori agricoli e agroalimentari, compresi, la pesca e l\u2019acquacoltura, la ristorazione e il turismo.&nbsp;STRATEGIE E FINALIT\u00c0Le strategie che il Dipartimento della Pesca Mediterranea della Regione Siciliana propone di realizzare nell\u2019ambito della 2a Conferenza Mondiale della Dieta Mediterranea fa riferimento agli obiettivi descritti nel paragrafo 2.Le finalit\u00e0 o strategie mirano quindi al sostegno delle imprese del settore ittico, alla salvaguardia degli equilibri ambientali e dell\u2019ittiofauna e all\u2019ammodernamento delle aziende ittiche con l\u2019innovazione tecnologica basata sulla green e blu economy, per determinare benefici ambientali, sociali ed economici di cui ha bisogno l\u2019intero settore dei prodotti ittici.Le strategie proposte si possono cosi declinare:a) BENEFICI AMBIENTALIRazionale impiego delle risorse ittiche. Sostenere il consumo di specie ittiche i cui stock non siano sovrasfruttati favorendo l\u2019uso di sistemi a basso impatto ambientale anche in termini di basso consumo di energia fossile. E, nel caso dei prodotti allevati, sostituire metodi di produzione a elevata impronte ecologica, basata su mangimi ad alta componente vegetale e senza antibiotici, con i sistemi ecocompatibili con basso utilizzo di mezzi tecniciStagionalit\u00e0 dei consumi. Promuovere il consumo di specie ittiche nel rispetto delle stagioni e dei relativi aspetti sinecologici, ovvero, delle relazioni tra gli organismi, le loro interazioni e interdipendenza. La stagionalit\u00e0 pu\u00f2 infatti ridurre gli impatti ambientali, in special modo se accompagnata dal consumo di prodotti freschi e a miglio zero (food miles).Biodiversit\u00e0. Salvaguardare le specie ittiche pi\u00f9 sfruttate con il consumo di quelle a ciclo biologico breve e, in particolare, quelle cosiddette neglette, catturale con sistemi a basso impatto ambientale e limitare il consumo di pesci, molluschi e crostacei demersali e pelagiche pescati con il sistema dello strascico o con il sistema delle volanti.b) BENEFICI SOCIALICooperazione e inclusione. Sostenere i modelli alimentari sostenibili per promuove direttamente il consumo di prodotti poco trasformati, includendo quelle realt\u00e0 economiche marginalizzate per i limiti politici e sociali.Aspetti identitari. La dieta mediterranea come leva per spostare i consumi e per una produzione sostenibile e sana, non \u00e8 solo un modello alimentare ma un patrimonio culturale rappresentato dalle tradizioni, dalle manifestazioni, dagli usi e costumi che contribuiscono a definirne le identit\u00e0, motivi per i quali \u00e8 stata riconosciuta dall\u2019Unesco patrimonio immateriali, o intangibile, dell&#8217;umanit\u00e0 che oltre all\u2019alimentazione include anche la conservazione e lo sviluppo delle attivit\u00e0 tradizionali, dei riti, delle tecniche e dei mestieri collegati alla pesca delle comunit\u00e0 del Mediterraneo.Aspetti salutistici. L\u2019affermazione dei sistemi alimentari sostenibili basati su scelte pi\u00f9 consapevoli e migliori stili di vita possono prevenire lo sviluppo di disturbi metabolici correlati a un insieme di fattori di rischio (sovrappeso e obesit\u00e0), dalle quali dipende l\u2019incidenza di infarto, ictus, diabete, ma anche l\u2019ipercolesterolemia, l\u2019ipertrigliceridemia, l\u2019ipertensione, la sindrome metabolica, le patologie epatiche, renali e dermatologiche, la cefalea, l\u2019emicrania, le allergie e la cellulite. Il consumo di prodotti ittici pu\u00f2 rappresentare una classe di alimenti da tenere in grande considerazione per il valore funzionale degli aminoacidi e acidi grassi che contengono.c) BENEFICI ECONOMICIValorizzazione commerciale dei prodotti ittici. La riduzione delle possibilit\u00e0 di pesca dovute al calo delle catture delle principali specie bersaglio pu\u00f2 essere limitato dallo spostamento degli obiettivi verso prodotti ittici attualmente meno ricercati dal consumatore. Promuovere il consumo delle specie ittiche neglette e dei prodotti dell\u2019acquacoltura pu\u00f2 creare una nuova domanda e ricercare nuovi mercati proprio attraverso la rivitalizzazione della dieta mediterranea.Valorizzazione territori. La diffusione del modello alimentare mediterraneo valorizzerebbe l\u2019offerta agro-eno-gastronomica dei territori, contribuendo alla destagionalizzazione dell\u2019offerta turistica correlata alla stagionalit\u00e0 e al collaterale sviluppo di nuove attivit\u00e0 imprenditoriali.Riduzione della spesa sanitaria. La diffusione di sani modelli alimentari pu\u00f2 migliorare lo stato di salute generale della popolazione, che si tradurrebbe in una diminuzione della spesa sanitaria nazionale. Per questo motivo il Coordinamento tecnico-scientifico della 2a Conferenza Mondiale della Dieta Mediterranea collabora anche il Dipartimento regionale per le Attivit\u00e0 Sanitarie e Osservatorio Epidemiologico dell\u2019Assessorato della Salute."},{"@context":"https:\/\/schema.org\/","@type":"BreadcrumbList","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Il Dipartimento Regionale della Pesca Mediterranea alla seconda Conferenza Mondiale della Dieta Mediterranea","item":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/il-dipartimento-regionale-della-pesca-mediterranea-alla-seconda-conferenza-mondiale-della-dieta-mediterranea\/#breadcrumbitem"}]}]