[{"@context":"https:\/\/schema.org\/","@type":"NewsArticle","@id":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/intervista-a-giuseppe-prioli-presidente-associazione-mediterranea-acquacoltori\/#NewsArticle","mainEntityOfPage":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/intervista-a-giuseppe-prioli-presidente-associazione-mediterranea-acquacoltori\/","headline":"Intervista a Giuseppe Prioli presidente Associazione Mediterranea Acquacoltori","name":"Intervista a Giuseppe Prioli presidente Associazione Mediterranea Acquacoltori","description":"Qual \u00e8 lo stato di salute delle realt\u00e0 da voi rappresentate? Il settore della molluschicoltura, a seguito dell\u2019emergenza Covid19, attraversa un momento particolarmente drammatico, dovuto in un primo momento al blocco totale delle attivit\u00e0 commerciale e successivamente al calo della domanda di prodotto fresco sia mitili che vongole veraci e ostriche. 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Tali dati sono in assoluto i peggiori rispetto al comparto della pescicoltura, poich\u00e9 il principale sbocco di vendita dei molluschi sono i settori appartenenti al sistema Horeca, e precisamente gli Hotel, i ristoranti, le trattorie, bar e simili oltre al catering. \u00c8 evidente che essendo praticamente chiusi questi settori di sbocco commerciale dei prodotti freschi della molluschicolture, le nostre imprese non trovano ulteriori sbocchi di vendita se non in minima parte a livello locale\u00a0 e nella GDO.Per altro la molluschicoltura, come tutte le altre attivit\u00e0 agricole e zootecniche, pur essendo costretta a fermare le vendite, deve andare avanti nella gestione e manutenzione degli allevamenti, salvaguardando il prodotto vivo che necessita di lavorazioni e riposizionamenti presso le strutture long-line, alleggerendo quindi le zone dove il raggiungimento della taglia commerciale pone problemi di stabilit\u00e0 delle strutture. Allo stato attuali gli impianti sono pieni e i nostri allevatori non possono pianificare la raccolta e\/o l\u2019acquisto di prodotto giovanile per garantire la continuit\u00e0 del sistema produttivo nel tempo, con ulteriori problemi che si vedranno nei successivi mesi del 2020 ed oltre. Ci\u00f2 inevitabilmente determina un costante e continuo costo di gestione delle unit\u00e0 produttive che aggrava ulteriormente i bilanci aziendali.Infine, aspetto non trascurabile e a noi segnalato da diversi soci, in questo periodo le imprese hanno enormi difficolt\u00e0 nel rientra dei crediti maturati a seguito delle vendite di prodotto nei mesi pre-Covid19.Quali stime siete in grado di fare oggi circa le aziende che resisteranno?Allo stato attuale \u00e8 estremamente complicato fare delle stime circa il futuro delle nostre imprese di acquacoltura. Molto dipender\u00e0 dall\u2019andamento dello stato sanitario della fase 2 e delle misure che saranno adottate dal governo per l\u2019augurabile ripresa delle attivit\u00e0 nel corso dei prossimi mesi estivi. Sicuramente per i prossimi mesi (maggio e giugno) le imprese dovranno sostenere una situazione difficile e in linea con il bimestre precedente, ma se come previsto dagli attuali andamenti del contagi a giugno riapriranno i circuiti Horeca, prevediamo una ripresa delle attivit\u00e0 commerciali e quindi un miglioramento della situazione del settore che comunque necessiter\u00e0 di tempi pi\u00f9 lunghi per riprendere il giusto respiro.In tale situazione, inevitabilmente, ci saranno imprese a forse rischio di chiusura e altre che potranno riprogrammare le attivit\u00e0, e allora giocheranno un ruolo fondamentale il sistema bancario, ma con semplificazioni dell\u2019accesso a forme di credito e finanziamento oltre alle misure di sostegno messe in atto e che dovranno essere potenziate nel beve termine, oltre alle misure di sostegno gi\u00e0 definite in ambito FEAMP e che a breve troveranno riscontro nei bandi nazionali e regionali dedicati con misure specifiche dedicate al settore della molluschicoltura. Un sostegno al settore pu\u00f2 venire anche dai consumatori, dalle scelte che faranno al momento dell\u2019acquisto, privilegiando la qualit\u00e0 dei prodotti nazionali.Pesce fresco nei locali in riva al mare, sagre e turismo gastronomico. Per la stagione in vista, il ridimensionamento dell\u2019afflusso turistico ricadr\u00e0 sul settore, come vi state preparando all&#8217;impatto?Come accennato sopra, il nostro settore \u00e8 pronto per la ripresa commerciale, il prodotto \u00e8 al momento presente negli impianti, e non appena sar\u00e0 registrata una auspicabile aumento della domanda, le nostre imprese risponderanno prontamente. Il problema \u00e8 che al momento nessuno \u00e8 in grado di fare previsioni sull\u2019andamento del flusso turistico, direttamente collegato alla risoluzione dell\u2019emergenza sanitaria, e di conseguenza sulla ripresa dei settori dell\u2019Horeca. Per le sagre penso che per quest\u2019anno non ci sia alcuna possibilit\u00e0. Quanto sta accadendo ci porta a anche ripensare alle modalit\u00e0 di valorizzazione dei nostri prodotti, soprattutto per evidenziare le qualit\u00e0 dei molluschi di produzione nazionale. Non mi riferisco solamente al gusto ma anche a tutti quei valori, come la sicurezza alimentare, presente anche lungo tutta la filiera, garantita dai nostri allevatori.Lo Stato e l&#8217;Ue come intervengono in aiuto della categoria?Nei recenti provvedimenti legislativi emanati sia dal Governo e che della Commissione europea, il settore dell\u2019acquacoltura nazionale ha avuto attenzione e a ottenuto azioni mirate per fronteggiare l\u2019emergenza sanitaria in corso, sia nel Decreto \u201cCura Italia\u201d che nel FEAMP, dove con il recente Reg. 2020\/560 \u00e8 introdotta la modifica dell\u2019Art. 55 per compensazione agli acquacoltori per perdite dovute al Covid19. Molto dipende adesso dai tempi, che dovranno essere estremamente brevi, per mettere in atto quanto deciso per far arrivare i benefici finanziari ad un settore in estremo affanno.Devo evidenziare che come Associazione di categoria, riconosciuta al MIPAAF,\u00a0 presente nell\u2019AEPM (Associazione Europea Produttori Molluschi) e nell\u2019AAC (Aquaculture Advisory Council), in questi ultimi due mesi abbiamo interloquito, relazionato, lavorato a stretto contatto con le altre strutture di rappresentanza del settore, fatto proposte in ambito nazionale ed europeo, riconoscendo la giusta attenzione da parte delle amministrazioni competenti. Questo nostro lavoro continuer\u00e0 incessantemente fino a quando non si potr\u00e0 dire di aver superato l\u2019emergenza sanitaria.Quando e come sar\u00e0 possibile uscire dalla crisi?A questa domanda credo che non sia possibile dare una risposta certa e seria, poich\u00e8 direttamente collegata all\u2019evoluzione\u00a0 del contagio da coronavirus e dalle indicazioni della commissione di scienziati esperti e dalle conseguenti disposizioni politiche . Sicuramente i tempi saranno lunghi, serviranno non trascurabili risorse economiche e da parte del nostro settore prevedere e mettere in atto nuove forme commerciali e di aggregazione,\u00a0 sulla base delle esperienze determinate da questa grave crisi\u00a0 sanitaria ed economica mondiale."},{"@context":"https:\/\/schema.org\/","@type":"BreadcrumbList","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Intervista a Giuseppe Prioli presidente Associazione Mediterranea Acquacoltori","item":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/intervista-a-giuseppe-prioli-presidente-associazione-mediterranea-acquacoltori\/#breadcrumbitem"}]}]