[{"@context":"https:\/\/schema.org\/","@type":"NewsArticle","@id":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/intervista-a-guido-doz-presidente-federazione-italiana-maricoltori\/#NewsArticle","mainEntityOfPage":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/intervista-a-guido-doz-presidente-federazione-italiana-maricoltori\/","headline":"Intervista a Guido Doz, presidente Federazione Italiana Maricoltori","name":"Intervista a Guido Doz, presidente Federazione Italiana Maricoltori","description":"Qual \u00e8 lo stato di salute delle realt\u00e0 da voi rappresentate? Nella Regione Friuli Venezia Giulia, le Aziende e Cooperative della pesca ed acquacoltura che rappresento sono perlopi\u00f9 attinenti al settore della circuizione, che \u00e8 in sistema di pesca in gravissima difficolt\u00e0. 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Ultimamente, con l&#8217;applicazione dei fermi pesca anche al sistema circuizione, con 2 mesi obbligatori nel 2019, le imprese che effettuavano la pesca con le lampare nel Golfo di Trieste sono collassate. Nel 2019 sono state chiuse 2 Cooperative di pesca.L&#8217;emergenza COVID ha dato il colpo di grazia, a parte qualche impresa dello strascico e piccola pesca,\u00a0oggi\u00a0le lampare sono costrette a stare ferme a causa coronavirus perch\u00e9 devono avere a bordo almeno 6\/7 marinai per poter pescare, gli equipaggi non hanno la possibilit\u00e0 di lavorare in sicurezza con il distanziamento. Inoltre, il Mercato Ittico non riesce a smaltire neanche quel poco pescato che arriva a terra con lo strascico e la piccola pesca. Le pescherie sono aperte al 50%, i grossi commercianti hanno ridotto l&#8217;operativit\u00e0 e non ritirano niente.Quali stime siete in grado di fare oggi circa le aziende che resisteranno?Molti pescatori sono stati messi in cassa integrazione e gli armatori sono demoralizzati. Una Cooperativa che fatturava 2 milioni di euro l&#8217;anno \u00e8 stata messa in liquidazione qualche giorno fa ed una che fatturava 4 milioni di euro verr\u00e0 messa in liquidazione a fine maggio.Il 60% del settore che rappresento ha messo i remi in barca. Delle 40 lampare della flotta di Trieste di qualche anno fa, sono rimaste solo 8 che hanno intenzione di riprendere il mare appena possibile; dai circa 200 pescatori, a Trieste resteranno in attivit\u00e0 meno di 80.Neanche gli allevatori di mitili se la passano meglio, con il prodotto che non cresce per mancanza di nutrienti ed i soliti problemi di blocchi sanitari per DSP.Da segnalare, inoltre, la concorrenza dei colleghi Sloveni e Croati, che vengono direttamente sul Mercato Ittico di Trieste, causando dei danni al settore con una concorrenza sleale e guerra sui prezzi.Il futuro per noi \u00e8 incerto, con i giovani che se ne stanno andando e non hanno nessuna intenzione di seguire i padri ed i padri stanchi di una situazione che sta portando a povert\u00e0 e fallimento.Molti pescherecci sono stati fermati definitivamente o messi in vendita.Pesce fresco nei locali in riva al mare, sagre e turismo gastronomico. Per la stagione in vista, il ridimensionamento dell\u2019afflusso turistico ricadr\u00e0 sul settore, come vi state preparando all&#8217;impatto?Le attivit\u00e0 che funzionano, come la vendita diretta da parte dei pescatori della piccola pesca, sono state oggetto di lacci e lacciuoli da parte del Servizio Veterinario Regionale, che ha obbligato tali pescatori a commercializzare almeno il 70% nel Mercato Ittico, vanificando quel valore aggiunto che potevano avere con tale attivit\u00e0.Qualche impresa di pesca non ha intenzione di mollare e si sta attrezzando per aprire direttamente dei punti di ristorazione a miglio zero in citt\u00e0 e\/o attivit\u00e0 a servizio del diporto e pesca sportiva negli impianti di mitili.Lo Stato e l&#8217;Ue come intervengono in aiuto della categoria?Riguardo gli aiuti da parte delle Istituzioni, la Regione Friuli Venezia Giulia ha fatto un buon provvedimento che autorizza l&#8217;uso del Fondo di Rotazione Regionale per disporre di finanziamenti a tasso 0 per le imprese di pesca ed acquacoltura Regionali.Da parte dello Stato, \u00e8 interessante lo strumento dell&#8217;Ismea con la &#8220;cambiale agricola&#8221;.Solo qualche nostra impresa far\u00e0 uso degli strumenti finanziari messi in atto fino adesso, altre imprese non vogliono indebitarsi.Tutto questo per\u00f2 \u00e8 insufficiente per il nostro settore, che dovrebbe avere a disposizione uno strumento che conceda contributi a fondo perduto e non finanziamenti di difficile restituzione per tanti pescatori.L&#8217;uso dei fondi FEAMP inutilizzati dalle Regioni potrebbe essere una soluzione per ristorare un po&#8217; la categoria.Quando e come sar\u00e0 possibile uscire dalla crisi?\u00a0Nel frattempo, alcuni pescatori stanno aspettando che l&#8217;emergenza COVID si esaurisca e che ci sia la sicurezza per tornare a lavorare.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;"},{"@context":"https:\/\/schema.org\/","@type":"BreadcrumbList","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Intervista a Guido Doz, presidente Federazione Italiana Maricoltori","item":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/intervista-a-guido-doz-presidente-federazione-italiana-maricoltori\/#breadcrumbitem"}]}]