[{"@context":"https:\/\/schema.org\/","@type":"NewsArticle","@id":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/intervista-a-luigi-giannini-presidente-federpesca\/#NewsArticle","mainEntityOfPage":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/intervista-a-luigi-giannini-presidente-federpesca\/","headline":"Intervista a Luigi Giannini, presidente Federpesca","name":"Intervista a Luigi Giannini, presidente Federpesca","description":"Qual \u00e8 lo stato di salute delle realt\u00e0 da voi rappresentate? Gli imprenditori della pesca vivono una forte compressione della loro competitivit\u00e0 relativa per effetto diretto delle politiche comunitarie volte alla sostenibilit\u00e0 dello sfruttamento degli stock naturali, in presenza di altrettante attivit\u00e0 economiche poste in essere da flotte di Paesi terzi che pure concorrono commercialmente [&hellip;]","datePublished":"2020-05-28","dateModified":"2020-05-30","author":{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/author\/admin\/#Person","name":"Mariella Ballatore","url":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/author\/admin\/","identifier":2,"image":{"@type":"ImageObject","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/cecab3fab3dfcd9b752858ca79300944bd64a1aff14f7c8515e7364d9f447a23?s=96&d=mm&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/cecab3fab3dfcd9b752858ca79300944bd64a1aff14f7c8515e7364d9f447a23?s=96&d=mm&r=g","height":96,"width":96}},"publisher":{"@type":"Organization","logo":{"@type":"ImageObject","@id":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/pesceinrete.png","url":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/pesceinrete.png","width":600,"height":60}},"image":{"@type":"ImageObject","@id":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/luigi-gianni-speciale-covid-19.jpg","url":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/luigi-gianni-speciale-covid-19.jpg","height":429,"width":640},"url":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/intervista-a-luigi-giannini-presidente-federpesca\/","about":["covid19","Pesca"],"wordCount":1006,"keywords":["COVID-19","Luigi Giannini","pesca","settore ittico"],"articleBody":"Qual \u00e8 lo stato di salute delle realt\u00e0 da voi rappresentate?Gli imprenditori della pesca vivono una forte compressione della loro competitivit\u00e0 relativa per effetto diretto delle politiche comunitarie volte alla sostenibilit\u00e0 dello sfruttamento degli stock naturali, in presenza di altrettante attivit\u00e0 economiche poste in essere da flotte di Paesi terzi che pure concorrono commercialmente sugli stessi mercati. Questa condizione si protrae ormai da tempo, determinando l\u2019inefficienza economica delle imprese con conseguente crisi di liquidit\u00e0, fronteggiata dalle aziende attraverso il ricorso all\u2019indebitamento mediante affidamenti bancari, particolarmente onerosi ed insostenibili nel medio termine. Una situazione recentemente aggravatasi per l\u2019emergenza sanitaria che ha colpito direttamente l\u2019ho.re.ca., penalizzando a ritroso anche il comparto produttivo.Infatti, non \u00e8 difficile immaginare come le difficolt\u00e0 del settore alberghiero e della ristorazione e la riduzione dei consumi abbia effetti a monte anche sul comparto produttivo della filiera ittica e, in particolar modo, sulle imprese di pesca. A ci\u00f2 si aggiunge un&#8217;oggettiva difficolt\u00e0 che rischia di portare al fallimento molte imprese.La pesca, come l\u2019agricoltura e l\u2019industria alimentare, \u00e8 stata chiamata a garantire la continuit\u00e0 produttiva per adempiere al ruolo fondamentale di approvvigionare i mercati con un alimento insostituibile, quale \u00e8 il prodotto ittico. Ma \u00e8 evidente che i mercati mostrano instabilit\u00e0 e disfunzionalit\u00e0 che scaturiscono proprio dall\u2019incertezza, dalle restrizioni nella mobilit\u00e0, dall\u2019impatto dell\u2019emergenza sulle situazioni reddituali dei consumatori. La pesca italiana sta adattando responsabilmente la propria operativit\u00e0 attraverso una modulazione delle uscite in mare e del conferimento del pescato ai mercati, proprio per andare incontro alle esigenze dei consumatori, anche a costo di pesanti condizionamenti aziendali. Ma una situazione eccezionale, non prevista e non prevedibile, non derivata da responsabilit\u00e0 di alcuno, deve essere affrontata con interventi straordinari che vadano oltre le semplici misure di indennizzo.Quali stime siete in grado di fare oggi circa le aziende che resisteranno?Le stime dipendono ovviamente da quanto durer\u00e0 questa fase di incertezza e dalla ripresa della domanda di prodotti ittici, a partire dalla ristorazione e dagli altri circuiti Horeca. Penso in particolare agli eventi, ai ricevimenti, al turismo, che sono tanta parte dei consumi estivi di prodotti ittici. Ad oggi, una parte significativa dei lavoratori imbarcati sono stati messi in cassa integrazione, le misure destinate ad indennizzare le imprese di pesca che hanno sospeso la propria attivit\u00e0 durante questa crisi non sono ancora definite, cos\u00ec come l&#8217;effettiva capacit\u00e0 di accedere alle misure per la liquidit\u00e0.La pesca italiana sta adattando responsabilmente la propria operativit\u00e0 attraverso una modulazione delle uscite in mare e del conferimento del pescato ai mercati, proprio per andare incontro alle esigenze dei consumatori, anche a costo di pesanti condizionamenti aziendali.In questo momento cos\u00ec difficile, risulta indispensabile far conto su una maggiore flessibilit\u00e0 nelle misure di gestione che disciplinano l\u2019attivit\u00e0 di pesca in termini rigidi (interruzione nelle giornate del sabato, domenica e festivi, fermo biologico, fermo aggiuntivo, piani di gestione, ecc.). Una maggiore flessibilit\u00e0 che Federpesca richiede da anni, attraverso il ricorso a soluzioni semplici ed immediate \u2013 quali l\u2019assegnazione di un plafond di giornate di pesca a ciascuna unit\u00e0 \u2013 che, in invarianza dell\u2019impatto sulle risorse ittiche, affidino alla autodeterminazione aziendale l\u2019organizzazione della produzione. Evitando sprechi, carenza di prodotto nazionale sui mercati o incroci assurdi tra condizioni meteorologiche e regole amministrative. Solo cos\u00ec si potr\u00e0 evitare un definitov collasso del settore.Pesce fresco nei locali in riva al mare, sagre e turismo gastronomico. Per la stagione in vista, il ridimensionamento dell\u2019afflusso turistico ricadr\u00e0 sul settore, come vi state preparando all&#8217;impatto?Diventa di emergenza assoluta sostenere il settore nel riorientamento commerciale e &#8211; a monte &#8211; nella rimodulazione della produzione in mare rispetto al mutato quadro di riferimento. E\u2019 questa la sfida del momento, \u00e8 questo il ruolo che le associazioni e le istituzioni possono e devono assolvere per assicurare la \u201ccontinuit\u00e0 aziendale\u201d che consenta alle imprese di restare sul mercato e sopravvivere ad un vero e proprio tsunami.Lo Stato e l&#8217;Ue come intervengono in aiuto della categoria? Cos&#8217;altro si potrebbe fare?Certamente sia il Governo italiano sia la Commissione e il Parlamento europeo sono intervenuti tempestivamente per dare risposte al settore, tuttavia ad oggi nessuna impresa o lavoratore del settore ha ancora ricevuto un contributo concreto.Abbiamo apprezzato, tra le misure presenti nel Decreto cura Italia, l&#8217;istituzione di un Fondo dedicato alle imprese della pesca e dell\u2019acquacoltura destinato ad indennizzare le stesse per la sospensione dell\u2019attivit\u00e0 di pesca, nonch\u00e8 l&#8217;estensione della cassa integrazione in deroga su tutto il territorio nazionale anche per la pesca, cos\u00ec come certamente positivi sono gli interventi relativi agli strumenti finanziari messi a disposizione delle imprese di pesca tramite ISMEA.Tuttavia, a due mesi dall&#8217;inizio della pandemia, nessuna impresa di pesca ha ancora ricevuto alcun aiuto economico e la situazione rischia di diventare insostenibile. In questo senso, comprendendo la mole di lavoro delle sedi INPS e delle amministrazioni, abbiamo proposto di velocizzare ulteriormente le procedure di liquidazione rimandando ad un momento successivo le istruttorie e le dovute verifiche. Questo sar\u00e0 particolarmente importante nel caso della corresponsione dell&#8217;indennizzo alle imprese di pesca per le giornate di sospensione dell&#8217;attivit\u00e0, per le quali siamo in attesa di un decreto attuativo da parte del MInistero delle politiche agricole.Pi\u00f9 in generale riteniamo che sia fondamentale ribadire l\u2019importanza di adottare soluzioni di maggiore flessibilit\u00e0 nelle misure di gestione nazionali che, nel rispetto delle normative vigenti e in conformit\u00e0 con gli obiettivi della PCP e del CCNL, affidino la gestione di un plafond di giornate di pesca alla responsabile autodeterminazione aziendale. Tale misura sarebbe particolarmente utile per far fronte alla intermittenza dell\u2019attivit\u00e0, come nel caso dell\u2019attuale emergenza sanitaria, senza ulteriori costi per le imprese e per lo Stato.Quando e come sar\u00e0 possibile uscire dalla crisi?In termini generali \u00e8 una domanda alla quale \u00e8 difficile rispondere, ma proprio per questo \u00e8 fondamentale che le misure adottate dal Governo diventino presto operative, cos\u00ec come vengano finalmente adottati meccanismi che conferiscano maggiore flessibilit\u00e0 alla produzione in mare. In una parola, riuscendo ad \u201candare incontro al mercato\u201d."},{"@context":"https:\/\/schema.org\/","@type":"BreadcrumbList","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Intervista a Luigi Giannini, presidente Federpesca","item":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/intervista-a-luigi-giannini-presidente-federpesca\/#breadcrumbitem"}]}]