[{"@context":"https:\/\/schema.org\/","@type":"NewsArticle","@id":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/iodio-ancora-tante-cose-da-sapere\/#NewsArticle","mainEntityOfPage":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/iodio-ancora-tante-cose-da-sapere\/","headline":"Iodio, ancora tante cose da sapere","name":"Iodio, ancora tante cose da sapere","description":"Fino a poco tempo fa quella dello iodio \u00e8 stata tra le carenze pi\u00f9 diffuse tra gli italiani, ma se nel mondo riguarda tuttora il 29% della popolazione, secondo l\u2019ultimo report condotto dall\u2019Osservatorio Nazionale per il Monitoraggio della Iodoprofilassi in Italia-OSNAMI dell\u2019ISS che ha condotto un\u2019indagine su 4mila bambini per valutare l\u2019assunzione di iodio nella [&hellip;]","datePublished":"2021-09-17","dateModified":"2021-09-17","author":{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/author\/comunicato-stampa\/#Person","name":"Redazione","url":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/author\/comunicato-stampa\/","identifier":2217,"image":{"@type":"ImageObject","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/2d27b5a1a7cf9a003c987f35693dd7fe345733443eaa68034a2ee9e92782e25d?s=96&d=mm&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/2d27b5a1a7cf9a003c987f35693dd7fe345733443eaa68034a2ee9e92782e25d?s=96&d=mm&r=g","height":96,"width":96}},"publisher":{"@type":"Organization","logo":{"@type":"ImageObject","@id":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/pesceinrete.png","url":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/pesceinrete.png","width":600,"height":60}},"image":{"@type":"ImageObject","@id":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Iodio.jpg","url":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Iodio.jpg","height":375,"width":640},"url":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/iodio-ancora-tante-cose-da-sapere\/","about":["Associazioni di categoria","News","Nutrizione e salute"],"wordCount":937,"keywords":["ANCIT","iodio","iodio e tonno","Tonno","tonno in scatola"],"articleBody":"Fino a poco tempo fa quella dello iodio \u00e8 stata tra le carenze pi\u00f9 diffuse tra gli italiani, ma se nel mondo riguarda tuttora il 29% della popolazione, secondo l\u2019ultimo report condotto dall\u2019Osservatorio Nazionale per il Monitoraggio della Iodoprofilassi in Italia-OSNAMI dell\u2019ISS che ha condotto un\u2019indagine su 4mila bambini per valutare l\u2019assunzione di iodio nella popolazione, l\u2019Italia avrebbe raggiunto la iodosufficienza.Il Ministero della Salute \u00e8 ormai da anni impegnato in campagne mirate e parte della popolazione italiana ha compreso l\u2019importanza dell\u2019utilizzo del sale iodato per la prevenzione dei disordini da carenza iodica. Tuttavia, questi dati rappresentano solo il primo passo per consolidare il programma nazionale di iodoprofilassi e sono ancora molte le cose da sapere per gli italiani sullo iodio: se 7 italiani su 10 sanno correttamente che \u00e8 un \u201csale minerale che si assume con l\u2019alimentazione\u201d, quasi 1 italiano su 2 pensa che lo iodio si trovi solamente nell\u2019aria di mare. \u00c8 quanto emerge dalla ricerca \u201cTonno in scatola e iodio: quello che gli italiani ancora non sanno\u201d, realizzata da Doxa per Ancit (Associazione Conservieri Ittici e delle Tonnare), condotta nella prima settimana di settembre su un campione di 1.300 italiani tra i 18 e i 74 anni.Alla domanda \u201cSai cos\u2019\u00e8 lo iodio\u201d, alcuni riscontri sono corretti: il 69% del campione sa che non \u00e8 un ormone; eppure solo 4 su 10 (41%) sanno che \u00e8 un micronutriente presente nella tiroide. E se sugli aspetti principali c\u2019\u00e8 una conoscenza sufficiente, sul suo ruolo e i relativi benefici c\u2019\u00e8 ancora un margine di miglioramento in termini di informazione. Indagando tra gli intervistati i benefici dello iodio, le risposte corrette riguardano la conoscenza del suo ruolo come \u201ccomponente essenziale degli ormoni tiroidei\u201d (63%) e \u201cregolatore delle funzioni del metabolismo\u201d (60%). Mentre, in media, il 42-43% del campione non sa ancora che lo iodio regola il controllo della temperatura corporea, favorisce lo sviluppo del sistema nervoso centrale e dello scheletro, \u00e8 importante per lo sviluppo e la crescita del feto e dei bambini e fa bene al cuore e alla circolazione. Questi risultati suggeriscono che c\u2019\u00e8 ancora un ulteriore margine di miglioramento nella conoscenza dello iodio e dei suoi benefici.IODIO E ALIMENTAZIONE: SOLO 3 SU 10 SANNO CHE IL TONNO IN SCATOLA \u00c8 UNA BUONA FONTELa carenza di iodio \u00e8 dovuta sostanzialmente ad una errata alimentazione e questo minerale si trova in molti cibi ma la conoscenza degli italiani si limita a pochi aliimenti. Otto italiani su 10 sanno della ricchezza di iodio nel sale marino integrale e nel pesce in generale ma solo 3 italiani su 10 sanno che lo iodio \u00e8 presente nel tonno in scatola, uno degli alimenti pi\u00f9 amati dagli italiani (presente nel 94% delle dispense italiane \u2013 dati Doxa\/ANCIT), cos\u00ec come nelle altre conserve ittiche: 100 g di tonno in scatola forniscono in media 14 \u00b5g di iodio, apportando il 10% del fabbisogno quotidiano (Fonte: tabelle nutrizionali dell\u2019IEO \u2013 Istituto Europeo di Oncologia).\u201cL\u2019apporto di iodio del pesce fresco e in scatola, proprio come il tonno o le altre conserve ittiche \u2013 commenta Luca Piretta, gastroenterologo e nutrizionista all\u2019Universit\u00e0 Campus Biomedico di Roma &#8211; \u00e8 ottimale per la dieta in generale, anche nella terza e quarta et\u00e0. Lo iodio consente il regolare sviluppo ed accrescimento nell\u2019et\u00e0 evolutiva, ottimizza il metabolismo e facilita un eccellente equilibrio psicofisico. Inoltre, va ricordato che, anche se di passi avanti ne sono stati fatti tanti, la iodiosufficienza si \u00e8 raggiunta anche grazie alla diffusione delle conserve ittiche e del tonno in scatola nelle abitudini italiane e, per non vanificare quanto fatto, \u00e8 importante promuoverne il consumo. Nel mondo persiste una significativa carenza di iodio ed \u00e8 necessario che vengano introdotti alimenti ricchi di questo importante nutriente. Gli effetti di questa carenza nutrizionale si possono verificare in tutte le fasi della vita, e senza un adeguato apporto di iodio, il nostro metabolismo diventerebbe pigro, generando un gran numero di patologie gravi, come il gozzo e l\u2019ipotiroidismo. In particolare, nella terza e quarta et\u00e0, il ruolo dello iodio non \u00e8 da sottovalutare: \u00e8 noto che gli ormoni tiroidei sono essenziali nello sviluppo neuronale (attivit\u00e0 che non si esaurisce di certo con l\u2019et\u00e0 fetale e pediatrica), nella trasmissione degli impulsi nervosi, nella formazione delle fibre nervose. Questo sembrerebbe aiutare gli anziani in una condizione critica di attivit\u00e0 cognitivo- comportamentale. Inoltre, intervenendo sulla sintesi proteica, gli ormoni tiroidei aiutano a prevenire la sarcopenia, condizione chiave nell\u2019anziano che purtroppo favorisce le cadute e le fratture del femore\u201d.ALLEATO PER LA CRESCITA E IL METABOLISMO, \u00c8 PREZIOSO ANCHE NEL CAMBIO DI STAGIONELo iodio \u00e8 un micronutriente minerale presente naturalmente nel nostro organismo (circa 10-20 mg) ma troppo spesso sottovalutato. \u00c8 situato principalmente nella tiroide, una ghiandola che produce gli ormoni triiodotironina (T3) e tiroxina (T4), che svolgono un ruolo determinante nelle fasi dell\u2019accrescimento e dello sviluppo. \u00c8 inoltre essenziale per la salute delle nostre cellule. \u201cFavorisce il metabolismo dei macronutrienti aumentando il metabolismo basale, stimola la sintesi proteica \u2013 continua Luca Piretta &#8211; aiuta a rafforzare il sistema immunitario, le prestazioni del cervello, aiutando a prevenire il decadimento cognitivo, e a regolare la temperatura corporea, soprattutto durante il cambio di stagione, quando la spossatezza e la sonnolenza sono pi\u00f9 evidenti e causate dal cambiamento di temperatura\u201d.Secondo i Livelli di Assunzione Raccomandati di nutrienti (LARN), il fabbisogno giornaliero di iodio nell\u2019adulto \u00e8 di 150 \u00b5g, nel bambino e nell\u2019adolescente \u00e8 tra i 90 e i 130 \u00b5g, mentre il fabbisogno aumenta fino a 200 \u00b5g al giorno in gravidanza e fino a 220 \u00b5g durante l\u2019allattamento, necessario per un corretto sviluppo neurocognitivo. E l\u2019EFSA, l\u2019Autorit\u00e0 Europea per la Sicurezza Alimentare, ha inoltre definito i livelli massimi tollerabili che risultano essere 600 \u00b5g \/die per adulti (incluse le donne durante la gravidanza e allattamento) e compresi tra 200 e 500 \u00b5g\/die per bambini e adolescenti."},{"@context":"https:\/\/schema.org\/","@type":"BreadcrumbList","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Iodio, ancora tante cose da sapere","item":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/iodio-ancora-tante-cose-da-sapere\/#breadcrumbitem"}]}]