[{"@context":"https:\/\/schema.org\/","@type":"NewsArticle","@id":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/ispra-italia-minacciata-da-specie-aliene-tra-queste-alghe-rischiose-per-gli-ambienti-marini\/#NewsArticle","mainEntityOfPage":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/ispra-italia-minacciata-da-specie-aliene-tra-queste-alghe-rischiose-per-gli-ambienti-marini\/","headline":"ISPRA, Italia minacciata da specie aliene. Tra queste, alghe rischiose per gli ambienti marini","name":"ISPRA, Italia minacciata da specie aliene. Tra queste, alghe rischiose per gli ambienti marini","description":"Rappresentano una minaccia per la biodiversit&agrave; e il funzionamento degli ecosistemi, causano elevati costi economici e impattano sulla nostra vita e sulla nostra salute: le specie alloctone invasive, trasportate intenzionalmente o meno dall&rsquo;uomo, sono un fenomeno in forte crescita in Europa. 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Negli ultimi 30 anni, secondo recenti studi, il numero di specie alloctone sarebbe cresciuto del 76%, con una spesa per i Paesi europei di oltre 12 miliardi di euro all&rsquo;anno. L&rsquo;Italia, particolarmente vulnerabile all&rsquo;ingresso delle specie aliene a causa delle sue caratteristiche geografiche e climatiche, ne ospita 3000 specie terrestri, delle quali 1645 specie animali e 1440 vegetali, su un panorama complessivo di biodiversit&agrave; di specie ed ecosistemi tra i pi&ugrave; ampi. Se ne discute oggi a Roma, presso l&rsquo;Aula Magna dell&rsquo;Universit&agrave; La Sapienza, nel corso dell&rsquo;incontro &ldquo;Le specie aliene in Italia: emergenze e ri-emergenze per Ambiente e Salute&rdquo;, organizzato dalla Federazione Italiana di Scienze della Natura e dell&rsquo;Ambiente. L&rsquo;evento &egrave; stato anche l&rsquo;occasione per presentare le informazioni contenute nelle banche dati di ISPRA e i risultati condotti dall&rsquo;Istituto nell&rsquo;ambito del monitoraggio delle specie aliene. Le specie vertebrate introdotte dall&#8217;uomo causano impatti spesso estremamente rilevanti. L&rsquo;opinione pubblica ha, in questo caso, una maggiore percezione del fenomeno; questa sensibilit&agrave; verso i mammiferi determina anche una particolare attenzione verso gli interventi di eradicazione e controllo. ISPRA &egrave; capofila di un progetto di eradicazione dello Scoiattolo grigio in Umbria, finalizzato a tutelare l&rsquo;autoctono Scoiattolo rosso e, in quel progetto, particolare importanza rivestono gli sforzi di informazione del pubblico, sia sul problema specifico sia pi&ugrave; in generale sulle problematiche legate alle specie invasive. Tra gli invertebrati, sono note oltre 1.300 specie alloctone di cui circa 1.220 terrestri e 156 d&rsquo;acqua dolce sia animali che vegetali, a cui si devono aggiungere una trentina di specie parassite. Si tratta soprattutto di artropodi, dei quali pi&ugrave; del 90% sono insetti, che includono molti potenziali vettori di infezioni gravi per l&rsquo;uomo. In crescita anche il numero di specie esotiche: nel nostro Paese si &egrave; passati da 1050 a 1440 specie in soli 5 anni, di cui circa il 40% casuali e il 60% naturalizzate; per ora, circa un terzo delle naturalizzate sono considerate invasive (circa 280 specie). Queste causano gravissimi danni diretti ed indiretti all&rsquo;economia (in particolare in agricoltura), alla biodiversit&agrave;, alla salute umana (come l&rsquo;allergenica Ambrosia artemisiifolia) e animale. Anche gli ambienti dulciacquicoli e marini del nostro Paese sono caratterizzati da elevatissimi tassi di invasione di specie alloctone sia unicellulari che multicellulari. Negli ultimi anni sono emerse patologie da alghe tossiche e protozoi prima non registrati in Italia: tra i responsabili di questa &ldquo;invasione&rdquo;, la globalizzazione e i cambiamenti climatici. Il dato ad oggi pi&ugrave; aggiornato risale a febbraio 2016 e riferisce della presenza di 186 specie alloctone multicellulari lungo le coste italiane, di cui 55 vegetali e 131 animali. Tra le alghe meritano particolare menzione le due specie di Caulerpa (C. cylindracea e C. taxifolia) che hanno colonizzato gran parte dei fondali precedentemente caratterizzati da praterie della spermatofita Posidonia oceanica. Nel Mediterraneo il numero di specie alloctone &egrave; pi&ugrave; che raddoppiato tra il 1970 ed il 2015, con oltre 250 specie ritrovate nel corso degli ultimi 15 anni. Subito dopo Israele, Turchia e Libano, l&rsquo;Egitto, l&#8217;Italia e la Francia sembrano essere i principali hotspot di introduzione di specie alloctone in base al numero di primi ritrovamenti nel Mare Nostrum. Italia e Francia sono anche i Paesi dove si registra il pi&ugrave; alto numero di specie alloctone di artropodi terrestri. Il Regolamento UE 1143\/2014 recentemente approvato dall&rsquo;Unione Europea, impone ai Paesi Membri di prevenire le introduzioni, attivare sistemi di rilevamento precoce e a risposta rapida, procedere alla rimozione delle specie che causano maggiori effetti negativi e procedere con interventi di controllo. Le misure pi&ugrave; restrittive si applicheranno inizialmente ad una lista di 37 specie invasive identificate sulla base di rigorose analisi del rischio e questa lista, in corso di formalizzazione, comprende 22 specie presenti in Italia, tra i quali alcuni vertebrati quali la Nutria (Myocastor coypus), il Gobbo della Giamaica (Oxyura jamaicensis), il pesce d&rsquo;acqua dolce Pseudorasbora parva e la Rana toro (Lithobates catesbeianus), invertebrati quali il Calabrone asiatico (Vespa velutina) e il Gambero rosso della Luisiana (Procambarus clarkii), piante come la Ludwigia grandiflora, Pueraria lobata e Hydrocotyle ranunculoides. ISPRA ospita la banca dati nazionale sulle specie alloctone e il Global Invasive Species Database, la pi&ugrave; autorevole banca dati mondiale sulla materia. Ad aprile &egrave; prevista la firma di un accordo di collaborazione tra ISPRA e il Segretariato della Convenzione per la Diversit&agrave; Biologica su questa materia, nell&rsquo;ambito del quale l&rsquo;Istituto si impegner&agrave; a proseguire l&rsquo;implementazione di banche dati sulle specie invasive al fine di fornire informazioni dettagliate ai decisori."},{"@context":"https:\/\/schema.org\/","@type":"BreadcrumbList","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"ISPRA, Italia minacciata da specie aliene. Tra queste, alghe rischiose per gli ambienti marini","item":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/ispra-italia-minacciata-da-specie-aliene-tra-queste-alghe-rischiose-per-gli-ambienti-marini\/#breadcrumbitem"}]}]