[{"@context":"https:\/\/schema.org\/","@type":"NewsArticle","@id":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/jru-un-organismo-per-la-tutela-del-mediterraneo\/#NewsArticle","mainEntityOfPage":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/jru-un-organismo-per-la-tutela-del-mediterraneo\/","headline":"JRU, un organismo per la tutela del Mediterraneo","name":"JRU, un organismo per la tutela del Mediterraneo","description":"Come si apprende dal sito INGV, mercoled&igrave; 20 gennaio presso la sede romana dell&rsquo;Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), si riuniranno Presidenti e Direttori di alcuni tra i maggiori Enti di ricerca italiani per sancire la costituzione della Joint Research Unit EMSO Italia (JRU), un organismo di coordinamento a livello nazionale di laboratori, strumentazione [&hellip;]","datePublished":"2016-02-12","dateModified":"2018-11-05","author":{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/author\/admin\/#Person","name":"Mariella Ballatore","url":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/author\/admin\/","identifier":2,"image":{"@type":"ImageObject","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/cecab3fab3dfcd9b752858ca79300944bd64a1aff14f7c8515e7364d9f447a23?s=96&d=mm&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/cecab3fab3dfcd9b752858ca79300944bd64a1aff14f7c8515e7364d9f447a23?s=96&d=mm&r=g","height":96,"width":96}},"publisher":{"@type":"Organization","logo":{"@type":"ImageObject","@id":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/pesceinrete.png","url":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/pesceinrete.png","width":600,"height":60}},"image":{"@type":"ImageObject","@id":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/9d3a1f524d47270f34ef115523083cb5.jpg","url":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/9d3a1f524d47270f34ef115523083cb5.jpg","height":365,"width":570},"url":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/jru-un-organismo-per-la-tutela-del-mediterraneo\/","about":["Sostenibilit\u00e0"],"wordCount":750,"keywords":["Cristina Messa","EMSOMedIT","Enrico Brugnoli","JRU"],"articleBody":"Come si apprende dal sito INGV, mercoled&igrave; 20 gennaio presso la sede romana dell&rsquo;Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), si riuniranno Presidenti e Direttori di alcuni tra i maggiori Enti di ricerca italiani per sancire la costituzione della Joint Research Unit EMSO Italia (JRU), un organismo di coordinamento a livello nazionale di laboratori, strumentazione e apparecchiature sofisticate, volte al monitoraggio e allo studio dell&#8217;ambiente marino. Attraverso la JRU l&#8217;Italia rafforza la sua leadership all&#8217;interno di un programma di ricerca di lunghissimo termine che ha nell&#8217;infrastruttura europea di ricerca EMSO (European Multidisciplinary Seafloor and water-column Observatory), il suo fulcro.La Joint Research Unit EMSO Italia &eacute; un&#8217;alleanza tra enti di ricerca con lo scopo di monitorare lo stato di salute del Mediterraneo centrale. Con questa alleanza si uniranno le forze e le risorse di ciascun ente per rilevare dati relativi anche ai rischi naturali e all&#8217;effetto dei cambiamenti climatici sulla biodiversit&agrave;.Gli Enti che partecipano a questa iniziativa sono: INGV, Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) &#8211; Istituto per l&rsquo;Ambiente Marino Costiero (IAMC) e Istituto di Scienze Marine (ISMAR), Stazione Zoologica &#8216;Anton Dohrn&#8217; (SZN), Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA), Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), Consorzio Nazionale Interuniversitario per le Scienze del Mare (CoNISMa), Istituto Nazionale di Oceanografia e Geofisica Sperimentale (INOGS), e l&#8217;Agenzia Nazionale per le Nuove Tecnologie, l&rsquo;Energia e lo Sviluppo Economico Sostenibile (ENEA).La costituzione della JRU coincide con la fase conclusiva di un importante investimento del Ministero dell&rsquo;Istruzione, dell&rsquo;Universit&agrave; e della Ricerca (MIUR), con il contributo dei fondi strutturali europei, rappresentato dal progetto denominato EMSO-MedIT che ha avuto proprio lo scopo di aggiornare e ampliare infrastrutture di ricerca gi&agrave; operative in Campania, Puglia e Sicilia. Queste infrastrutture permettono di monitorare l&#8217;attivit&agrave; sismica e vulcanica a fondo mare, la dinamica e lo stato di salute del mare e degli organismi che lo abitano e gli scambi con l&#8217;atmosfera, permettono di seguire i cambiamenti indotti sulla biodiversit&agrave; dalle variazioni climatiche e dall&#8217;attivit&agrave; umana, di effettuare test in laboratorio e di sostenere lo sviluppo di tecnologie per applicazioni in ambiente marino. Fanno parte di questa rete sistemi fissi per il monitoraggio nel Golfo di Napoli e di Pozzuoli e a largo delle coste della Sicilia orientale e meridionale, mentre una dotazione di moduli di monitoraggio riposizionabili sono stati realizzati per poter intervenire di volta in volta in siti diversi a seguito dell&#8217;occorrenza di eventi naturali che costituiscano un rischio per l&#8217;ambiente e per la popolazione. La JRU costituisce impegno senza precedenti dei maggiori attori italiani nella ricerca marina e sar&agrave; l&#8217;organismo che permetter&agrave; all&#8217;Italia di mantenere una posizione di primo piano nella partecipazione all&#8217;infrastruttura di ricerca europea EMSO, con strumenti e competenze all&#8217;avanguardia in grado di attrarre giovani ricercatori e di fornire servizi a industrie, Piccole e Medie Imprese (PMI) e istituzioni. Interverranno tra gli altri: i Presidenti degli Enti di ricerca, Stefano Gresta dell&rsquo;INGV, Bernardo De Bernardinis dell&rsquo;ISPRA, Roberto Danovaro della SZN, Maria Cristina Pedicchio dell&rsquo;INOGS; il Presidente del CoNISMa, Angelo Tursi; il Direttore del Dipartimento Scienze del sistema Terra e Tecnologie per l&#8217;Ambiente del CNR, Enrico Brugnoli; il Rettore dell&#8217;Universit&agrave; Milano Bicocca e Rappresentante Nazionale nel Comitato Horizon 2020 per European research infrastructures (including e-Infrastructures), Cristina Messa.EMSO&nbsp;&egrave; un&rsquo;infrastruttura di ricerca europea su scala continentale nel campo delle scienze ambientali. E&rsquo; composta da osservatori in oceano aperto il cui obiettivo &egrave; quello di fornire flussi di dati al fine di affrontare le complessit&agrave; dei cambiamenti climatici, la difesa dell&rsquo;ecosistema marino e la mitigazione dei rischi naturali. I dieci paesi che partecipano al consorzio che gestisce questa infrastruttura (Italia, coordinamento, Spagna, Francia, Romania, Grecia, Regno Unito, Irlanda, Portogallo, Germania, Olanda) intendono cos&igrave; promuovere attivamente la ricerca scientifica europea in ambiente marino, sotto l&rsquo;egida della Commissione Europea. EMSO ha al suo attivo 11 osservatori marini e 4 siti per test in acque basse per il monitoraggio a lungo termine, anche in tempo reale, di processi ambientali che riguardano la geosfera, la biosfera e l&rsquo;idrosfera e le loro interazioni. I siti sono posizionati in acque europee dall&rsquo;Artico all&rsquo;Atlantico al Mediterraneo fino al Mar Nero, formando cos&igrave; una infrastruttura europea su vasta scala al servizio della comunit&agrave; scientifica internazionale"},{"@context":"https:\/\/schema.org\/","@type":"BreadcrumbList","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"JRU, un organismo per la tutela del Mediterraneo","item":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/jru-un-organismo-per-la-tutela-del-mediterraneo\/#breadcrumbitem"}]}]