[{"@context":"https:\/\/schema.org\/","@type":"NewsArticle","@id":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/l-ispra-si-unisce-alla-rinnovata-collaborazione-tra-la-fao-e-i-maggiori-centri-di-ricerca-italiani\/#NewsArticle","mainEntityOfPage":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/l-ispra-si-unisce-alla-rinnovata-collaborazione-tra-la-fao-e-i-maggiori-centri-di-ricerca-italiani\/","headline":"L&#8217;ISPRA si unisce alla rinnovata collaborazione tra la FAO e i maggiori centri di ricerca italiani","name":"L&#8217;ISPRA si unisce alla rinnovata collaborazione tra la FAO e i maggiori centri di ricerca italiani","description":"L&#8217;Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) si &egrave; unito&nbsp;alla collaborazione tra FAO e i tre principali centri di ricerca italiani &#8211; Il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), il Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l&#8217;Analisi dell&#8217;Economia Agraria (CREA) e l&#8217;Agenzia Nazionale per le Nuove Tecnologie, l&#8217;Energia e lo Sviluppo Economico [&hellip;]","datePublished":"2018-07-11","dateModified":"2018-07-11","author":{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/author\/admin\/#Person","name":"Mariella Ballatore","url":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/author\/admin\/","identifier":2,"image":{"@type":"ImageObject","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/cecab3fab3dfcd9b752858ca79300944bd64a1aff14f7c8515e7364d9f447a23?s=96&d=mm&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/cecab3fab3dfcd9b752858ca79300944bd64a1aff14f7c8515e7364d9f447a23?s=96&d=mm&r=g","height":96,"width":96}},"publisher":{"@type":"Organization","logo":{"@type":"ImageObject","@id":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/pesceinrete.png","url":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/pesceinrete.png","width":600,"height":60}},"image":{"@type":"ImageObject","@id":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/c421486b196b6c4d5ff36ed3141be68a.jpg","url":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/c421486b196b6c4d5ff36ed3141be68a.jpg","height":365,"width":570},"url":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/l-ispra-si-unisce-alla-rinnovata-collaborazione-tra-la-fao-e-i-maggiori-centri-di-ricerca-italiani\/","about":["Pesca"],"wordCount":633,"keywords":["pesca"],"articleBody":"L&#8217;Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) si &egrave; unito&nbsp;alla collaborazione tra FAO e i tre principali centri di ricerca italiani &#8211; Il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), il Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l&#8217;Analisi dell&#8217;Economia Agraria (CREA) e l&#8217;Agenzia Nazionale per le Nuove Tecnologie, l&#8217;Energia e lo Sviluppo Economico Sostenibile (ENEA) &#8211; volta a promuovere la produzione alimentare sostenibile e la nutrizione nei paesi invia di sviluppo.&nbsp;&#8220;Il mondo si confronta&nbsp;&nbsp;con sfide globali senza precedenti, che colpiscono la sostenibilit&agrave; a lungo termine dei sistemi alimentari e dell&#8217;agricoltura, con un impatto sulla sicurezza alimentare globale e sui mezzi di sostentamento di milioni di piccoli agricoltori in tutto il mondo&#8221; ha affermato Maria Helena Semedo, Vice Direttore Generale della FAO e Coordinatrice per le Risorse Naturali.&nbsp;Con una popolazione mondiale che raggiunger&agrave; i 10 miliardi di persone nel 2050, la FAO stima che la produzione agricola dovr&agrave; aumentare di circa il 50 per cento rispetto ai valori del 2012 per venire incontro alla maggiore domanda di cibo. La ricerca avr&agrave; un ruolo cruciale per aiutare i paesi a trovare il giusto equilibrio tra aumentare la produttivit&agrave; agricola, gestire in modo sostenibile le preziose risorse naturali e conservare gli ecosistemi.&nbsp;&#8220;Le principali istituzioni di ricerca italiane possono fornire esperienza, informazioni e scienza di cruciale importanza per progredire verso sistemi alimentari sostenibili e per raggiungere Fame Zero entro il 2030&#8221; ha sottolineato Semedo.&nbsp;&#8220;Con questo accordo di ampio raggio, l&#8217;Italia pu&ograve; fornire un contributo ancora pi&ugrave; importante alla FAO nel campo dell&#8217;innovazione agricola a favore dei produttori a livello familiare e dei piccoli proprietari. Assieme possiamo veramente trasformare i sistemi agricoli e alimentari e trovare soluzioni innovative per renderli sostenibili&#8221; ha affermato Pierfrancesco Sacco, Ambasciatore d&#8217;Italia e Rappresentante Permanente presso le Agenzie ONU in Roma, alla cerimonia della firma.&nbsp;Rinnovo di una collaborazione di successo&nbsp;Attraverso questa collaborazione, negli ultimi tre anni, la FAO e gli istituti di ricerca italiani hanno organizzato una serie di seminari su un&#8217;ampia gamma di temi, incluso i suoli, i legumi, l&#8217;acqua e la gestione dell&#8217;energia per sistemi alimentari sostenibili. La collaborazione si &egrave; inoltre cimentata su temi come la salubrit&agrave; alimentare, fornendo evidenze scientifiche per il&nbsp;Codex Alimentarius.&nbsp;Nei prossimi tre anni, la rinnovata collaborazione si concentrer&agrave; sulla condivisione delle conoscenze e sullo sviluppo di nuove iniziative basate su un approccio olistico alla sostenibilit&agrave;. Le aree principali di collaborazione includono: l&#8217;innovazione agricola, i cambiamenti climatici, lo sviluppo di nuove tecnologie e di protocolli per la qualit&agrave; del cibo e la nutrizione umana, lo sviluppo della catena del valore attraverso un approccio sistemico per l&#8217;innovazione locale, la gestione del suolo e delle risorse idriche e la qualit&agrave; degli ecosistemi.&nbsp;Gli istituti di ricerca italiani&nbsp;Con oltre 100 istituti di ricerca e oltre 8000 ricercatori, gli ambiti di lavoro del CNR includono la ricerca e sviluppo tecnologico in agricoltura e scienze alimentari, la bio-medicina, l&#8217;ingegneria, le scienze ambientali e sociali.&nbsp;Come parte del Ministero dell&#8217;Agricoltura, il CREA, con i suoi 1700 ricercatori e staff, conduce ricerca avanzata su temi come l&#8217;agricoltura, l&#8217;agro-industria, alimenti, pesca, foreste ed economia.&nbsp;L&#8217;ENEA opera nel campo dell&#8217;energia, dell&#8217;ambiente e delle nuove tecnologie. Occupa oltre 2600 dipendenti su 11 centri di ricerca.&nbsp;L&#8217;operato dell&#8217;ISPRA include rafforzare la protezione ambientale nazionale in collaborazione con il Ministero dell&#8217;Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, ed il Ministero dell&#8217;Educazione, dell&#8217;Universit&agrave; e della Ricerca.&nbsp;In tutto, i quattro istituti raggruppano oltre 10.000 scienziati in oltre 100 centri di ricerca in tutto il paese."},{"@context":"https:\/\/schema.org\/","@type":"BreadcrumbList","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"L&#8217;ISPRA si unisce alla rinnovata collaborazione tra la FAO e i maggiori centri di ricerca italiani","item":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/l-ispra-si-unisce-alla-rinnovata-collaborazione-tra-la-fao-e-i-maggiori-centri-di-ricerca-italiani\/#breadcrumbitem"}]}]