[{"@context":"https:\/\/schema.org\/","@type":"NewsArticle","@id":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/la-bussola-il-settore-della-pesca-nellambito-delle-competenze-della-ue\/#NewsArticle","mainEntityOfPage":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/la-bussola-il-settore-della-pesca-nellambito-delle-competenze-della-ue\/","headline":"La bussola. Il settore della pesca nell\u2019ambito delle competenze della UE","name":"La bussola. Il settore della pesca nell\u2019ambito delle competenze della UE","description":"La bussola. Il settore della pesca nell\u2019ambito delle competenze della UE &#8211; Molto spesso si sente parlare di norme e direttive europee che in varie misure influenzano la nostra vita quotidiana e, in conseguenza della evoluzione delle competenze concordate tra i vari Stati Membri, ne toccano svariati ambiti in campo economico, ambientale, lavorativo e sociale. 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Il settore della pesca nell\u2019ambito delle competenze della UE &#8211; Molto spesso si sente parlare di norme e direttive europee che in varie misure influenzano la nostra vita quotidiana e, in conseguenza della evoluzione delle competenze concordate tra i vari Stati Membri, ne toccano svariati ambiti in campo economico, ambientale, lavorativo e sociale.L\u2019attuale organizzazione della Unione Europea deriva dal Trattato di Lisbona in vigore dal 2009 e le sue competenze sono molto vaste le quali, sinteticamente, si possono suddividere in esclusive, concorrenti e parallele. Ad esempio, si pensi alle storiche competenze esclusive in materia commerciale e monetaria (per gli Stati che hanno aderito all\u2019Euro) che sono quindi demandate \u201cin toto\u201d all\u2019Istituzione Europea senza alcuna possibilit\u00e0 per gli Stati di poter agire in proprio nei confronti di Paesi terzi. Tra quelle concorrenti si accenna a quelle in materia ambientale, con gli Stati che possono operare liberamente nei vari settori fino a quando non si hanno degli specifici interventi da parte dell\u2019UE. Infine, quelle parallele sono destinate a non interferire con le competenze degli Stati Membri ed hanno natura di sostegno di vario genere ma, soprattutto, di carattere economico. Con il trattato di Lisbona si \u00e8 ampliato l\u2019apparato istituzionale della UE con il preciso intento di una maggiore spinta partecipativa alla vita comunitaria che vedremo pi\u00f9 avanti.L\u2019organo di indirizzo politico \u00e8 eletto dai cittadini europei che si vedono rappresentati, quindi, nel Parlamento Europeo. Poi abbiamo due Istituzioni di carattere intergovernativo, il Consiglio, composto dai Ministri competenti di ciascuno Stato, secondo le specifiche materie trattate, e il Consiglio Europeo composto esclusivamente da tutti i Capi di Stato e di Governo. Le funzioni legislative sono assegnate al Consiglio poich\u00e9, come abbiamo visto sopra, copre tutte le materie, mentre il Consiglio Europeo riveste funzioni di indirizzo.La bussola. Il settore della pesca nell\u2019ambito delle competenze della UEL\u2019iniziativa legislativa, invece, \u00e8 intrapresa, salvo casi particolari, da un altro Organo, indipendente, la Commissione Europea, organo esecutivo i cui componenti sono designati da ciascuno Stato membro con l\u2019approvazione del Parlamento Europeo il quale ne esercita anche la funzione di controllo, mentre il suo presidente \u00e8 designato dal Consiglio Europeo sempre con l\u2019approvazione parlamentare (attualmente \u00e8 in carica Ursula von der Leyen).\u00c8 evidente il ruolo molto delicato dei Commissari che devono agire, oltre che in maniera completamente svincolata dallo Stato di appartenenza, soprattutto nell\u2019assoluto interesse dell\u2019Unione Europea. Le proposte della Commissione non possono essere modificate dal Consiglio ma poich\u00e9 i membri della Commissione partecipano ai lavori del Consiglio \u00e8 possibile che, in caso di controversie insanabili, i Commissari ritirino le proposte e le ripresentino con le modifiche necessarie.Con il trattato di Lisbona \u00e8 stato stabilito inoltre che la procedura legislativa \u201cordinaria\u201d deve essere quella con cui le decisioni finali sulla proposta della Commissione vengano prese congiuntamente dal Consiglio e dal Parlamento Europeo, con quest\u2019ultimo che riveste un ruolo per lo pi\u00f9 di carattere consultivo.Come si vede c\u2019\u00e8 un sostanziale coinvolgimento di tre Istituzioni nella vita europea, con la strategia di assegnare comunque un maggior peso sulla formulazione delle decisioni al Parlamento che \u00e8 l\u2019organo pi\u00f9 democratico. Sulla questione si rileva tuttavia la tendenza a sostenere l\u2019esistenza di una situazione di conflittualit\u00e0 tra i tre Organi, alimentata dalla presenza di tre distinti presidenti nonostante nel caso del Consiglio sia stabilita una turnazione semestrale tra i vari Stati membri nell\u2019assunzione della sua presidenza. C\u2019\u00e8 da osservare per\u00f2 che, in occasione della recente situazione emergenziale causata dalla pandemia, si \u00e8 notato un forte spirito di collaborazione tra questi organi che ha consentito di fornire una risposta congiunta ed adeguata alle problematiche che ne sono insorte lasciando intravedere in maniera pi\u00f9 evidente la funzione dell\u2019Unione Europea come portatrice di opportunit\u00e0 in luogo della diffusa percezione di generatrice di problemi.La bussola. Il settore della pesca nell\u2019ambito delle competenze della UEAddentrandoci adesso pi\u00f9 specificatamente nel settore della Pesca, questa \u00e8 gestita dal Commissario europeo per la pesca e gli affari marittimi e attualmente rientra tra le competenze esclusive della UE con il conseguente quasi totale trasferimento delle pertinenti competenze da parte degli Stati membri. D\u2019altronde, al di l\u00e0 dei fattori ambientali di salvaguardia degli ecosistemi marittimi, si innescano anche fattori economici con un\u2019importanza fondamentale rivestita dall\u2019industria della pesca per taluni Stati o regioni con la conseguente necessit\u00e0 di meccanismi di regolazione anche del mercato che rientra gi\u00e0 nelle competenze esclusive della UE.Al Commissario della Pesca, che in realt\u00e0 ha competenze pi\u00f9 estese riguardanti i cosiddetti \u201caffari marittimi\u201d (politiche marittime, governance degli oceani, blue economy) fa capo una struttura operativa, la Direzione Generale per la Pesca e gli Affari Marittimi (DG MARE). Altra struttura che fa capo al Commissario pesca \u00e8 l\u2019Agenzia comunitaria di controllo della pesca (EFCA) poich\u00e9 abbiamo gi\u00e0 visto in precedenti articoli che, a fianco delle iniziative di regolamentazione della pesca, l\u2019UE ha instaurato un articolatissimo regime di controllo teso a garantirne l\u2019applicazione e l\u2019efficacia.Fatta questa brevissima e sintetica panoramica sull\u2019organizzazione europea si pu\u00f2 passare a provare a \u201cclassificare\u201d le varie norme europee che interessano il settore della pesca anche con l\u2019intento di capirne la natura ed acquisire una maggiore consapevolezza in merito al loro impatto su questo settore.Partiamo naturalmente dal fondamento di tutta l\u2019attuale legislazione in materia di pesca e cio\u00e8 la Politica Comune della Pesca (PCP). Quella in vigore \u00e8 frutto della volont\u00e0 comune, manifestata nella riforma introdotta nel Trattato di Lisbona, della massima base partecipativa in tale settore con l\u2019adozione sistematica della cosiddetta procedura ordinaria, cio\u00e8 della co-decisione Consiglio \u2013 Parlamento sia sulla sua elaborazione e formulazione che su tutte le relative norme di attuazione.La bussola. Il settore della pesca nell\u2019ambito delle competenze della UEL\u2019azione propositiva, cio\u00e8 la redazione del progetto di atto legislativo, resta ovviamente demandata alla Commissione la quale, prima di trasmetterla al Consiglio ed al Parlamento Europeo, la deve fornire in visione anche ai rispettivi Parlamenti nazionali degli Stati membri. Come si vede, con la nuova riforma, si \u00e8 in presenza di una intricata rete istituzionale a monte delle regolamentazioni della pesca affinch\u00e9 tali norme riflettano nella maniera pi\u00f9 ampia possibile gli orientamenti dei \u201ccittadini\u201d europei lasciando spazio inoltre a possibilit\u00e0 di ampie convergenze e di eventuali interventi correttivi. Peraltro, la Commissione, nel suo operato, deve comunque rispettare gli indirizzi che vengono stabiliti sia in sede Parlamentare che in quella del Consiglio Europeo.La procedura della decisione congiunta Consiglio-Parlamento, come accennato in precedenza, deve essere adottata anche in riferimento alle altre due direttrici europee riguardanti il settore della pesca: l&#8217;organizzazione comune dei mercati per i prodotti della pesca e dell&#8217;acquacoltura (promozione di Organizzazioni di produttori) ed il sostegno economico, attraverso il Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (attualmente rappresentato dal FEAMPA).Quindi, riepilogando, il mandato affidato dalla UE (Parlamento e Consiglio Europeo) alla Commissione in materia di pesca \u00e8 articolato in tre punti:1) Regolamentazione delle attivit\u00e0 (PCP);2) Organizzazione dei mercati (OCM);3) Sostegno economico (FEAMPA).Pertanto le pertinenti ramificazioni della DG Mare che si occupano del settore pesca (vedasi nel caso che pi\u00f9 ci riguarda da vicino, la MARE D, e sue sottostrutture, avente come interesse la politica della pesca mediterranea) hanno il preciso compito di portare avanti i suddetti indirizzi con l\u2019aggiunta delle ulteriori sfide, recentemente assegnate alla Commissione stessa, di facilitare la transizione energetica nel settore pesca e di rendere, inoltre, tale settore attraente per le nuove generazioni.A completamento del quadro organizzativo europeo \u00e8 doveroso richiamare l\u2019importante ruolo svolto dalla Rappresentanza permanente italiana presso l\u2019UE, composta da un nutrito organico di funzionari e di esperti dei vari settori, tra cui quello della pesca, che ha il compito di promuovere e difendere gli interessi nazionali attraverso la partecipazione all\u2019elaborazione delle iniziative legislative portate in seno al Consiglio e tenendo rapporti diretti sia con la Commissione che con il Parlamento Europeo.In conclusione, si pu\u00f2 affermare che l\u2019apparato organizzativo della UE ha raggiunto livelli partecipativi che si possono definire abbastanza soddisfacenti ma il nodo che deve venire ancora al pettine \u00e8 la conciliazione tra la rafforzata visione europeistica afferente la salvaguardia ambientale e climatica, con la conseguente assunzione di precisi obblighi al suo interno, e le esigenze nazionalistiche dei singoli Stati membri che determinano l\u2019instaurarsi di trattative, talvolta accese, anche tra gruppi di Stati con la stessa UE al fine di limitare eventuali impatti ritenuti insostenibili nella loro portata.La bussola. Il settore della pesca nell\u2019ambito delle competenze della UELeggi anche: La bussola. Il sostegno economico della UE alle attivit\u00e0 di pesca: compensazioni e investimenti&nbsp;"},{"@context":"https:\/\/schema.org\/","@type":"BreadcrumbList","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"La bussola. Il settore della pesca nell\u2019ambito delle competenze della UE","item":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/la-bussola-il-settore-della-pesca-nellambito-delle-competenze-della-ue\/#breadcrumbitem"}]}]