[{"@context":"https:\/\/schema.org\/","@type":"NewsArticle","@id":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/le-microalghe-avanguardia-del-futuro\/#NewsArticle","mainEntityOfPage":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/le-microalghe-avanguardia-del-futuro\/","headline":"Le microalghe, avanguardia del futuro","name":"Le microalghe, avanguardia del futuro","description":"Le microalghe, avanguardia del futuro &#8211; Piccolissime e potentissime. Siamo ormai abituati a questa definizione delle microalghe ma a molti non \u00e8 chiaro quanto potenti siano questi microrganismi e il ruolo che abbiano nell&#8217;equilibrio della vita sul pianeta. 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Siamo ormai abituati a questa definizione delle microalghe ma a molti non \u00e8 chiaro quanto potenti siano questi microrganismi e il ruolo che abbiano nell&#8217;equilibrio della vita sul pianeta. Insieme ai batteri costituiscono la base dell&#8217;intera catena alimentare perch\u00e9 sono in grado di sintetizzare molecole complesse, come le proteine, i grassi e molti altri composti, partendo dai mattoni elementari presenti nell&#8217;ambiente: anidride carbonica, azoto, fosforo e altri microelementi, con l&#8217;energia fornita dalla luce solare per gran parte delle specie. Questa stessa potenza di sintesi \u00e8 da tempo valorizzata anche per finalit\u00e0 umane e pi\u00f9 la ricerca va avanti pi\u00f9 le potenzialit\u00e0 si allargano. Questo \u00e8 il tema della sessione Ottenere di pi\u00f9 dalle microalghe, in programma ad AlgaeFarm il 25 maggio.Il numero delle specie microalgali \u00e8 altissimo, ma non noto con certezza. Una stima prudente \u00e8 200.000, ma c&#8217;\u00e8 chi arriva alle 800.000 e oltre e, tenendo conto che i ceppi delle alghe spesso hanno caratteristiche molto diverse all&#8217;interno della stessa specie, il numero cresce ancora. Sono stati infatti individuati una serie di processi fisiologici e metabolici delle microalghe che sono pi\u00f9 utili nella produzione delle molecole interessanti per noi umani perch\u00e9 impiegabili nei settori farmaceutico, alimentare ed energetico, come spiega Simona Carfagna dell&#8217;Universit\u00e0 Federico II di Napoli. Questo per\u00f2 non esaurisce le possibilit\u00e0. Le diatomee, per esempio, sono alghe caratterizzate dalla capacit\u00e0 di metabolizzare l&#8217;anidride silicica e costruire un guscio che riveste la parete della cellula. Al centro delle loro capacit\u00e0, che le hanno portate ad un eccezionale successo evolutivo (oggi producono circa un quarto dell&#8217;ossigeno atmosferico) ci sono processi ancora poco noti ma che sono potenzialmente vantaggiosi per noi, come spiega Christophe Brunet, Ricercatore della Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli.Anche le alghe azzurre, i cianobatteri, che due miliardi di anni fa hanno cambiato per sempre il nostro pianeta trasformando totalmente l&#8217;atmosfera con l&#8217;apporto di enormi quantit\u00e0 di ossigeno in un tempo limitato (il Grande Evento di Ossidazione), continuano a riservare sorprese. Appena due anni fa \u00e8 stato caratterizzato un ceppo, denominato PCC 11901, della specie Synechococcus, che ha caratteristiche tali da potere in futuro diventare un concorrente di spirulina e clorella, le specie microalgali pi\u00f9 utilizzate. Lo spiega Nico Betterle, ricercatore dell&#8217;Universit\u00e0 degli Studi di Verona che sta studiando il nuovo ceppo anche in relazione ai cambiamenti metabolici e, quindi, alla possibilit\u00e0 di produrre molecole che normalmente non fanno parte della sua fisiologia in risposta a modifiche ambientali. Il PCC 11901 \u00e8 inoltre semplice da modificare a livello di genoma e questo ci porta al prossimo livello di &#8220;arruolamento&#8221; delle microalghe.Una delle tecniche pi\u00f9 utilizzate oggi di modifica genetica \u00e8 CRISPR-CAS9, le &#8220;forbici&#8221; molecolari che hanno fruttato alle scopritrici un Nobel. Sarah D&#8217;Adamo, della Wageningen University &amp; Research, spiega le sue applicazioni al genoma delle microalghe, per esempio per aumentare la produttivit\u00e0 di biomassa, e, aspetto poco considerato, le tecniche avanzate che consentono di capire in modo rapido se la funzione cercata a seguito della modifica genetica sia stata ottenuta.L&#8217;intervento di chiusura della sessione tratta della frontiera pi\u00f9 avanzata oggi, la biologia sintetica. Michele Fabris del dipartimento di biotecnologia della University of Southern Denmark spiega come selezionando un patrimonio genetico minimo partendo da un organismo esistente sia possibile creare organismi &#8220;sintetici&#8221; mirati a produrre, per esempio, solo alcune molecole in un ambiente artificiale, in laboratorio o in una coltivazione industriale in modo da non disperdere capacit\u00e0 biologica in processi fisiologici non necessari. Fabris sta lavorando sul potenziale che le diatomee come punto di partenza di organismi sintetici possono esprimere per realizzare microfabbriche di biosintesi.Un altissimo livello di rigorosa divulgazione scientifica caratterizza la sessione Ottenere di pi\u00f9 dalle microalghe, moderata da Matteo Ballottari, dell&#8217;Universit\u00e0 degli Studi di Verona. AlgaeFarm \u00e8 l&#8217;appuntamento dedicato alle tecnologie e applicazioni della coltivazione delle microalghe che da quest&#8217;anno conferisce un&#8217;identit\u00e0 pi\u00f9 forte ad una serie di conferenze che da sempre AquaFarm ospita al proprio interno. Appuntamento quindi a Pordenone Fiere il 25 e 26 maggio.Le microalghe, avanguardia del futuro "},{"@context":"https:\/\/schema.org\/","@type":"BreadcrumbList","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Le microalghe, avanguardia del futuro","item":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/le-microalghe-avanguardia-del-futuro\/#breadcrumbitem"}]}]