[{"@context":"https:\/\/schema.org\/","@type":"NewsArticle","@id":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/local-ecological-knowledge-ovvero-i-ricercatori-a-lezione-dai-pescatori\/#NewsArticle","mainEntityOfPage":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/local-ecological-knowledge-ovvero-i-ricercatori-a-lezione-dai-pescatori\/","headline":"Local Ecological Knowledge ovvero i ricercatori a lezione dai pescatori","name":"Local Ecological Knowledge ovvero i ricercatori a lezione dai pescatori","description":"Eccitati come lo si \u00e8 il primo giorno di scuola, zaino in spalla, \u00e8 iniziata cos\u00ec l\u2019avventura che ha visto e vedr\u00e0 i ricercatori del Laboratorio di Ecologia del Dipartimento di Scienze della Terra e del Mare\u00a0dell&#8217;Universit\u00e0 degli Studi di Palermo, fare tappa presso le marinerie siciliane con un solo obiettivo \u201cascoltare i pescatori\u201d, le [&hellip;]","datePublished":"2019-04-15","dateModified":"2019-04-16","author":{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/author\/cristinamangano\/#Person","name":"Maria Cristina Mangano","url":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/author\/cristinamangano\/","identifier":2209,"image":{"@type":"ImageObject","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/8a7d51e2f3eaf75f7339bfd9fe59a7ae83f6db100bbc41d313ca7ffaf20288c8?s=96&d=mm&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/8a7d51e2f3eaf75f7339bfd9fe59a7ae83f6db100bbc41d313ca7ffaf20288c8?s=96&d=mm&r=g","height":96,"width":96}},"publisher":{"@type":"Organization","logo":{"@type":"ImageObject","@id":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/pesceinrete.png","url":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/pesceinrete.png","width":600,"height":60}},"image":{"@type":"ImageObject","@id":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/ricercatori-pescatori.jpg","url":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/ricercatori-pescatori.jpg","height":429,"width":640},"url":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/local-ecological-knowledge-ovvero-i-ricercatori-a-lezione-dai-pescatori\/","about":["Pesca"],"wordCount":922,"keywords":["Dario Cartabellotta","Mare","pesca","ricerca","settore ittico"],"articleBody":"Eccitati come lo si \u00e8 il primo giorno di scuola, zaino in spalla, \u00e8 iniziata cos\u00ec l\u2019avventura che ha visto e vedr\u00e0 i ricercatori del Laboratorio di Ecologia del Dipartimento di Scienze della Terra e del Mare\u00a0dell&#8217;Universit\u00e0 degli Studi di Palermo, fare tappa presso le marinerie siciliane con un solo obiettivo \u201cascoltare i pescatori\u201d, le loro avventure e storie ma soprattutto i loro bisogni e i crucci di ogni giorno, tra idee e proposte vecchie e nuove.Prima tappa il porto di Portopalo di Capo Passero, destinazione l\u2019Associazione Pescatori San Francesco di Paola Portopalo di Capo Passero (Federcoopesca-Confcooperative, Sicilia); \u00e8 li che ci aspetta Attilio Nardo, l\u2019uomo che ci guider\u00e0 nelle due giornate di \u201clezione dai pescatori\u201d un\u2019occasione di incontro che ha dato la possibilit\u00e0 agli ecologi di imparare direttamente dalla categoria pi\u00f9 eterogenea ed affascinante di portatori di interesse del mare, i pescatori.&nbsp;L\u2019attivit\u00e0 nasce da una presa di coscienza da parte del gruppo di ricerca: \u201cIl ruolo cruciale dei ricercatori di informare i sistemi di governance e policy, nei decenni, \u00e8 passato attraverso la conoscenza delle teorie ecologiche e dei processi che guidano l\u2019ordine degli ecosistemi. Oggi tuttavia non si pu\u00f2 prescindere dalla conoscenza dei bisogni dei sistemi sociali che hanno plasmato gli ecosistemi stessi e spesso continuano a farlo entrando in conflitto tra di loro &#8211; data la natura di bene condiviso del mare&#8221;. Questa, l\u2019osservazione del Prof. Gianluca Sar\u00e0, responsabile scientifico del gruppo di ricerca di ecologia.&nbsp;I sistemi socio-ecologici rappresentano la soluzione per una moderna visione di conservazione, in grado di supportare uno sviluppo sostenibile, una gestione coerente ed efficace delle risorse marine che segua un approccio bottom up ovvero di consultazione dal basso, dove i portatori di interesse vengono ascoltati e consultati per conoscere meglio le esigenze su scala locale del Mare Nostrum e ritagliarvi su misura piani di monitoraggio e gestione futuri.&nbsp;\u201cUn modo per scoprire e metter in luce le peculiarit\u00e0 del mare di casa nostra ma anche le risorse e le problematiche comuni\u201d, cos\u00ec il Dirigente Generale del Dipartimento Regionale della Pesca Mediterranea Dario Cartabellotta ha accolto e supportato l\u2019attivit\u00e0.&nbsp;I ricercatori hanno deciso di spegnere i computer ed abbandonare i propri esperimenti per qualche giorno, dopo aver studiato le pi\u00f9 comuni tecniche di social science in collaborazione con ricercatori dell\u2019Universit\u00e0 di Cambridge (UK), hanno scelto gli strumenti idonei alle realt\u00e0 siciliane. Obiettivo, supportare un approccio partecipativo nella valutazione dello stato dell\u2019integrit\u00e0 dei fondali siciliani, pronti per uno scambio di conoscenze.&nbsp;Tutto ci\u00f2 \u00e8 stato reso possibile grazie ai fondi del programma INTERREG Italia-Malta che con la precedente programmazione ha permesso il finanziamento del Progetto HARMONY \u201cArmonizzazione Italo-Maltese per un buono stato dell\u2019ambiente: integrit\u00e0 dei fondali ed interazione con le specie invasive per preservare il funzionamento degli ecosistemi marini\u201d in seno al quale le attivit\u00e0 sono inquadrate in specifiche attivit\u00e0 ed associati prodotti, deliverable.&nbsp;Infatti INTERREG Italia-Malta ha previsto tra i propri output di programma, oltre alle classiche misure di monitoraggio di habitat, anche lo specifico coinvolgimento della collettivit\u00e0 in attivit\u00e0 di raccolta e restituzione dati, come spiegato da Marco Sambataro ed Ilva Parlato membri dell&#8217;Autorit\u00e0 di Gestione e del Segretariato Congiunto INTERREG V-A Italia-Malta 2014-2020 durante i meeting di progetto.&nbsp;Ricerca dunque che alimenta in modo circolare la policy attingendo alle conoscenze ed esperienze dei portatori di interesse locali.Durante questo primo viaggio, il rigore scientifico \u00e8 stato applicato per la raccolta di dati sociali ed ecologici. I ricercatori hanno ascoltato le voci di un padre ed un figlio pescatori a tramaglio, avvicinati in banchina, dove il mal tempo li ha tenuti fermi per diversi giorni quest\u2019anno. Da loro hanno appreso dei danni causati dalle mareggiate nelle loro zone di pesca e della necessit\u00e0 di lavorare \u201ca turno\u201d suddividendo spazialmente e temporalmente le uscite in mare, per poter meglio condividere lo spazio a disposizione e le risorse sempre pi\u00f9 carenti. I ricercatori sono stati accolti da una grande famiglia di pescatori a strascico: hanno ascoltato i racconti dei sacrifici di un padre per i suoi tre figli, e riconosciuto lo sguardo apprensivo di una madre che ogni giorno li attende paziente e amorevole. Sono stati ascoltati racconti delle pescate nel tempo, delle fluttuazioni nell\u2019abbondanza e biodiversit\u00e0 degli stock target dei \u201cciancioli\u201d e di reti ideate ad hoc da alcuni pescatori visionari e temerari. Interessanti e varie le passioni dei pescatori che, quando non sono in mare o se non sono impegnati a far manutenzione a barche e reti, sono pittori, cantanti, artisti\u2026 dei \u201csuper uomini\u201d come il pescatore detto \u201cBraccio di Ferro\u201d ha tenuto a precisare.Si \u00e8 parlato e riflettuto a lungo del problema della plastica in mare, del calo delle risorse e della produttivit\u00e0 degli habitat. La preoccupazione segnava i volti dei pescatori e alimentava le molte domande fatte da loro su questi argomenti.Le informazioni raccolte durante i momenti di ascolto saranno analizzate e confrontate con altre aree siciliane e maltesi, e questo permetter\u00e0 ai ricercatori di leggere meglio i bisogni rispetto alle attuali regolamentazioni, risolvere eventuali conflitti, informare in modo pi\u00f9 efficace la futura gestione condivisa ed integrata del Mare Nostrum.&nbsp;Questo primo tentativo di armonizzazione delle componenti sociali ed ecologiche se combinato con le annesse componenti economiche potrebbe dar vita ad esclusive \u201cricette di gestione\u201d ad oggi sconosciute ed orientate verso uno sviluppo sostenibile.Prossima tappa, Sciacca, maggio 2019!Dr. M. Cristina ManganoLaboratorio di Ecologia, Dipartimento di Scienze della Terra e del Mare (DiSTeM, Universit\u00e0 degli Studi di Palermo)&nbsp;&nbsp;"},{"@context":"https:\/\/schema.org\/","@type":"BreadcrumbList","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Local Ecological Knowledge ovvero i ricercatori a lezione dai pescatori","item":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/local-ecological-knowledge-ovvero-i-ricercatori-a-lezione-dai-pescatori\/#breadcrumbitem"}]}]