[{"@context":"https:\/\/schema.org\/","@type":"NewsArticle","@id":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/lorito-ricci-di-mare-una-questione-spinosa\/#NewsArticle","mainEntityOfPage":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/lorito-ricci-di-mare-una-questione-spinosa\/","headline":"Ricci di mare, una questione spinosa","name":"Ricci di mare, una questione spinosa","description":"I ricci di mare sono una risorsa apprezzata a livello mondiale, in particolare in Giappone, che \u00e8 il maggior consumatore. Degli esemplari si consumano le gonadi, che, per essere accettate al mercato, devono essere larghe, ferme e non amare. 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Il problema, tuttavia, \u00e8 che la pesca ha ormai sovrasfruttato gli stock selvatici e l\u2019unico impianto in Italia che produceva ricci di mare ha chiuso a fine del 2017. Inoltre anche l\u2019allevamento presenta dei punti critici: l\u2019ingrasso delle gonadi degli esemplari pescati \u00e8 facile e dura tre mesi di tempo, ma il ciclo completo di allevamento \u00e8 molto complesso e di durata variabile in base alle specie utilizzate, infatti far riprodurre gli esemplari \u00e8 molto semplice, ma il problema \u00e8 che il tasso di sopravvivenza delle larve e il tasso di individui metamorfasati sono molto bassi e l\u2019accrescimento \u00e8 lento (per Paracentrotus lividus sarebbero necessari circa 5 anni per raggiungere la taglia commerciale).Tutto ci\u00f2 porta a continuare una pesca eccessiva sugli stock selvatici ormai talmente depauperati, che sono a rischio estinzione. Ad esempio, in Sardegna lo sfruttamento \u00e8 tale che il 60-70% degli esemplari pescati \u00e8 sottotaglia (inferiore a 5 cm) e quindi illegale. Inoltre, si deve notare che il consumo di ricci di mare \u00e8 in aumento ed \u00e8 continuo per tutto l\u2019arco dell\u2019anno, tanto che i pescatori, che prima svolgevano questa attivit\u00e0 di pesca come integrazione, adesso la fanno come principale e con tecnologie molto pi\u00f9 avanzate, che permettono di catturare un numero maggiore di esemplari.Infine, \u00e8 importante sottolineare che non tutti i fondali sono adatti allo sviluppo di ricci di mare, ma solo quelli rocciosi e ricchi di anfratti e il depauperamento della risorsa porter\u00e0 a ripercussioni dirette sull\u2019ecosistema. Tuttavia, in Sardegna, sono stati gli stessi cittadini ad accorgersi di una possibile estinzione della risorsa e di una eccessiva presenza di operatori del mare, anche in parte non autorizzati. Infatti, i professionisti devono sottostare a regole e alle limitazioni imposte annualmente da un decreto regionale, mentre chi opera in modo illegale non rispetta nulla di tutto ci\u00f2 e contribuisce solo ad un depauperamento della risorsa. Quindi gli stessi titolari di licenza hanno posticipato l\u2019inizio della stagione di pesca e anticipato la chiusura, diminuendo anche i limiti massimi di cattura.Inoltre, gli abitanti e ristoratori hanno eliminato il riccio di mare dal loro men\u00f9, poich\u00e9 pensano che rinunciarci adesso possa permettere di mangiarli poi in seguito.In conclusione, il riccio di mare \u00e8 una risorsa da salvaguardare e per il momento, forse, \u00e8 meglio rinunciarvi, sperando in un\u2019apertura di pi\u00f9 impianti nel futuro a ciclo completo. \u00c8 importante ricordare che ognuno nel suo piccolo pu\u00f2 fare qualcosa per aiutare gli ecosistemi!"},{"@context":"https:\/\/schema.org\/","@type":"BreadcrumbList","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Ricci di mare, una questione spinosa","item":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/lorito-ricci-di-mare-una-questione-spinosa\/#breadcrumbitem"}]}]