[{"@context":"https:\/\/schema.org\/","@type":"NewsArticle","@id":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/machado-dg-mare-stato-del-mediterraneo-preoccupante-invertire-tendenza-pesca-eccessiva\/#NewsArticle","mainEntityOfPage":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/machado-dg-mare-stato-del-mediterraneo-preoccupante-invertire-tendenza-pesca-eccessiva\/","headline":"Machado (DG MARE): \u201cStato del Mediterraneo preoccupante, invertire tendenza pesca eccessiva\u201d","name":"Machado (DG MARE): \u201cStato del Mediterraneo preoccupante, invertire tendenza pesca eccessiva\u201d","description":"Il settore della pesca pu\u00f2 contribuire alle priorit\u00e0 ambientali delineate dalla nuova presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen. \u00c8 quanto affermato dal direttore generale della DG Mare\u00a0Jo\u00e3o Aguiar Machado intervenuto in audizione al Parlamento europeo marted\u00ec 23 giugno davanti ai nuovi deputati, in uno degli ultimi impegni come capo del servizio della Commissione [&hellip;]","datePublished":"2019-07-24","dateModified":"2019-07-25","author":{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/author\/gerardo-fortuna\/#Person","name":"Gerardo Fortuna","url":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/author\/gerardo-fortuna\/","identifier":2213,"image":{"@type":"ImageObject","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/1067b45faf1c2e51a2130932ef252621a2fa3ea6f1fce5377fda15ce4335b9b1?s=96&d=mm&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/1067b45faf1c2e51a2130932ef252621a2fa3ea6f1fce5377fda15ce4335b9b1?s=96&d=mm&r=g","height":96,"width":96}},"publisher":{"@type":"Organization","logo":{"@type":"ImageObject","@id":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/pesceinrete.png","url":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/pesceinrete.png","width":600,"height":60}},"image":{"@type":"ImageObject","@id":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Joa\u0303o-Aguiar-Machado.jpg","url":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Joa\u0303o-Aguiar-Machado.jpg","height":429,"width":640},"url":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/machado-dg-mare-stato-del-mediterraneo-preoccupante-invertire-tendenza-pesca-eccessiva\/","about":["Istituzioni","Pesca"],"wordCount":897,"keywords":["acquacoltura","DG mare","Jo\u00e3o Aguiar Machado","pesca"],"articleBody":"Il settore della pesca pu\u00f2 contribuire alle priorit\u00e0 ambientali delineate dalla nuova presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen. \u00c8 quanto affermato dal direttore generale della DG Mare\u00a0Jo\u00e3o Aguiar Machado intervenuto in audizione al Parlamento europeo marted\u00ec 23 giugno davanti ai nuovi deputati, in uno degli ultimi impegni come capo del servizio della Commissione che si occupa di pesca che guida dal 2015. Sar\u00e0 infatti a capo della missione permanente Ue all\u2019Organizzazione Mondiale del Commercio, ha annunciato due settimane fa il capo della diplomazia Federica Mogherini.\u201cIl Green deal europeo pu\u00f2 diventare un Blue deal, o comunque contenere molte sfumature d\u2019azzurro,\u201d ha detto Machado, aggiungendo che mari e oceani sostenibili sono preprequisiti sia per un settore della pesca prospero, sia per il benessere delle comunit\u00e0 costiere in Europa, che contano circa 170 milioni di cittadini.Il Green deal proposto da von der Leyen la scorsa settimana a Strasburgo ha come obiettivo quello di rendere l\u2019Europa il primo continente neutrale dal punto di vista climatico. \u201cIn questo senso, gli oceani sono fondamentali: economia blu e governance degli oceani sono collegate e bisogna affrontare questi aspetti con una visione d\u2019insieme,\u201d ha affermato l\u2019alto funzionario portoghese nel corso di quello che \u00e8 stato l\u2019ultimo dei suoi interventi come capo del servizio pesca della Commissione europea che guida dal 2015. Due settimane fa, l\u2019Alto rappresentante Federica Mogherini lo ha nominato infatti nuovo ambasciatore Ue a Ginvera presso l\u2019Organizzazione mondiale del Commercio.Il suo discorso si \u00e8 concentrato molto sul Mare Nostrum, il cui stato resta a suo avviso preoccupante dal momento che circa il 90% degli stock sono oggetto di pesca eccessiva. \u201cCollettivamente siamo responsabili: dobbiamo intensificare gli sforzi nel Mediterraneo e non dormire sugli allori o chiudere gli occhi di fronte alla realt\u00e0,\u201d\u00a0ha sottolineato Machado. Nella precedente legislatura la Commissione europea si \u00e8 scontrata aspramente con il Parlamento sul piano pluri-annuale per i piccoli pelagici dell\u2019Adriatico, considerato da alcuni membri dello staff di Machado \u201cpiano zombie\u201d, come ricordato dal neo-deputato della Lega\u00a0Rosanna Conte.Machado \u00e8 ritornato sull\u2019argomento, ribadendo che la Commissione considera ancora la posizione del Parlamento non rispettosa della Politica Comune di Pesca (PCP) e colpevole di portare avanti una situazione di pesca eccessiva per sardine e alici. Ha inoltre precisato che la Commissione pu\u00f2 sempre proporre provvedimenti d\u2019emergenza qualora la situazione degli stock dovesse peggiorare. Anche i dati di crescita degli stock di alici e sardine rilevati dagli scienziati vanno esaminati con grande attenzione, ha risposto Machado incalzato sull\u2019argomento dal \u00a0deputato croato Ru\u017ea Toma\u0161i\u0107, relatrice per il Parlamento proprio sul piano dell\u2019Adriatico. \u201cNon c\u2019\u00e8 ancora una decisione sul piano per l\u2019Adriatico, vedremo cosa accadr\u00e0, ma ci sono anche altre specie da prendere in considerazione in questi piani pluriennali,\u201d ha chiosato.Tra le sfide immediate che si presenteranno ai nuovi deputati, Machado ha definito la proposta in sospeso per il nuovo FEAMP il tema pi\u00f9 urgente da trattare, precisando tuttavia che sia le posizioni del Consiglio che quelle del Parlamento vanno nella stessa direzione e hanno provocato il disappunto della Commissione.\u201cVoglio essere molto franco: tali discussioni lasciano l\u2019amaro in bocca e danno l\u2019idea che il nostro impegno collettivo per la pesca sostenibile stia affondando,\u201d ha ammonito il funzionario. Tra i motivi di preoccupazione di quello che considera un passo indietro pericoloso, ci sono l\u2019abolizione della condizionalit\u00e0 regolata, il finanziamento in nuova capacit\u00e0 di flotta e la cancellazione del contributo del 30% per gli obiettivi climatici.I sussidi per la costruzione dei pescherecci sono stati aboliti nel 2004 proprio perch\u00e8 contribuivano a una situazione di eccessiva capacit\u00e0 della flotta che ha portato a sua volta alla pesca eccessiva e, secondo il funzionario, la loro reintroduzione \u00e8 semplicemente non in linea con la nuova PCP del 2013 e contraddirebbe inoltre gli impegni internazionali, incidendo anche sulla credibilit\u00e0 europea su scala mondiale.Gli eurodeputati hanno criticato Machado su questo punto. \u201cNessuno vuole mettere in discussione la PCP n\u00e9 aumentare la capacit\u00e0. Si tratta di migliorare la sicurezza e l\u2019utilizzo dei pescherecci,\u201d ha risposto il capogruppo del Partito Popolare europeo (PPE)\u00a0Francisco Jos\u00e9 Mill\u00e1n Mon, mentre il coordinatore socialista\u00a0Clara Aguilera\u00a0ha parlato di \u201cprovocazione\u201d da parte della Commissione.\u201cSiamo a favore di sussidi che migliorino la sicurezza a bordo,\u00a0 ma si possono fare senza aumentare la capacit\u00e0. Non capiamo perch\u00e9 comprare pescherecci nuovi con soldi Ue,\u201d \u00e8 stata la risposta di Machado come nel porto di Vigo siano al momento in cantiere 25 imbarcazioni e sono stati costruiti 5 nuovi pescherecci l\u2019anno scorso, senza alcun ricorso a fondi pubblici.Aguilera ha anche chiesto al capo della DG Mare i piani della Commissione per la promozione dell\u2019acquacoltura. Machado ha condiviso l\u2019opinione del deputato socialista circa il fatto che l\u2019Europa sia in crescita, ma non al passo rispetto alle altre regioni del mondo riguardo lo sviluppo del settore, e questo principalmente per difficolt\u00e0 amministrative. \u201cIn alcuni Stati membri ci sono voluti 5 anni per una licenza, perch\u00e8 bisogna rivolgersi a diversi dicasteri ad esempio per capire se si pu\u00f2 fare acquacoltura offshore. Quale investitore spende 5 anni in attesa burocratica e altri 4 per avere un ritorno di capitale?\u201d ha spiegato Machado anticipando che la Commissione \u00e8 pronta a rivedere gli orientamenti per l\u2019acquacoltura al fine di passare alla fase successiva che prevede la creazione di un nuovo settore imprenditoriale europeo per l&#8217;acquacoltura.Gerardo ForunaFoto: \u00a9 Unione europea 2019 &#8211; Fonte: EP &#8211; Didier BAUWERAERTS"},{"@context":"https:\/\/schema.org\/","@type":"BreadcrumbList","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Machado (DG MARE): \u201cStato del Mediterraneo preoccupante, invertire tendenza pesca eccessiva\u201d","item":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/machado-dg-mare-stato-del-mediterraneo-preoccupante-invertire-tendenza-pesca-eccessiva\/#breadcrumbitem"}]}]