[{"@context":"https:\/\/schema.org\/","@type":"NewsArticle","@id":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/obiettivo-net-zero-la-sfida-che-lindustria-ittica-non-puo-piu-ignorare\/#NewsArticle","mainEntityOfPage":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/obiettivo-net-zero-la-sfida-che-lindustria-ittica-non-puo-piu-ignorare\/","headline":"Obiettivo Net Zero: la sfida che l\u2019industria ittica non pu\u00f2 pi\u00f9 ignorare","name":"Obiettivo Net Zero: la sfida che l\u2019industria ittica non pu\u00f2 pi\u00f9 ignorare","description":"Obiettivo Net Zero: la sfida che l\u2019industria ittica non pu\u00f2 pi\u00f9 ignorare &#8211; In un contesto globale in cui la sostenibilit\u00e0 \u00e8 diventata la chiave d&#8217;accesso al mercato, anche l&#8217;industria ittica \u2013 da sempre colonna portante del sistema agroalimentare \u2013 si trova di fronte a una svolta epocale. 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La recente \u201cNavigating Net Zero: A Guide to Customer Expectations\u201d, redatta da Scotland Food &amp; Drink Partnership, \u00e8 un punto di riferimento imprescindibile per chi intende rimanere competitivo all&#8217;interno di un sistema commerciale che richiede sempre pi\u00f9 trasparenza, responsabilit\u00e0 ambientale e capacit\u00e0 di adattamento.Non si tratta pi\u00f9 di una questione etica: Net Zero \u00e8 un requisito commerciale.Le grandi insegne della distribuzione \u2013 da Aldi a Tesco, da Lidl a Morrisons \u2013 stanno alzando l&#8217;asticella delle aspettative verso i fornitori, imponendo target climatici validati dalla Science Based Targets iniziative (SBTi), strumenti di tracciabilit\u00e0 delle emissioni e linee guida precise su packaging, rifiuti e deforestazione. Il mondo del foodservice segue lo stesso sentiero, come dimostrare gli impegni presi da giganti come Sodexo, Compass Group, Brakes e Sysco .Questa guida rappresenta un&#8217;opportunit\u00e0 di orientamento strategico per tutti i produttori, trasformatori e fornitori \u2013 compresi quelli del comparto ittico \u2013 che vogliono rimanere sulla cresta dell&#8217;onda in un mercato in rapido cambiamento. Il messaggio \u00e8 chiaro: chi non intraprende oggi un percorso verso la sostenibilit\u00e0 rischia di rimanere escluso domani dai grandi canali distributivi.Per il settore ittico, in particolare, il tema della sostenibilit\u00e0 non si esaurisce nella tracciabilit\u00e0 o nella certificazione dei prodotti. Oggi si parla di emissioni di Scope 3 (Per il settore ittico, Scope 3 significa ad esempio: emissioni causate dalla pesca del fornitore esterno, quelle legate alla produzione del ghiaccio o del packaging, quelle causate dal trasporto via camion o nave, emissioni del consumatore quando cucina e smaltisce il prodotto), di gestione dei rifiuti lungo tutta la filiera, di riduzione dell&#8217;impatto ambientale delle confezioni, di uso responsabile dell&#8217;energia e persino di criteri sociali legati alla rendicontazione delle performance ESG (Environmental, Social, Governance).Alcuni obiettivi contenuti nella guida parlano da soli: riduzioni delle emissioni operative del 60-70% entro il 2030, eliminazione della deforestazione entro il 2025, utilizzo esclusivo di packaging riciclabile o compostabile, dimezzamento dello spreco alimentare entro il 2030. Sono traguardi che i retailer e le multinazionali del foodservice stanno gi\u00e0 traducendo in clausole contrattuali e sistemi di valutazione per i fornitori.Cosa significa tutto questo per le aziende del comparto ittico?Significa che \u00e8 arrivato il momento di agire. Di fare rete con esperti di sostenibilit\u00e0, di misurare la propria impronta di carbonio, di scegliere piattaforme di monitoraggio (come Manufacture 2030 o Mondra ) e di strutturare roadmap di riduzione delle emissioni in linea con i modelli scientifici. Ogni ritardo rischia di diventare un ostacolo commerciale.In uno scenario dove i buyer della GDO chiedono prodotti buoni, sicuri e sostenibili, non basta pi\u00f9 la qualit\u00e0 organolettica o il rispetto delle normative: serve una visione a lungo termine, comunicata con trasparenza e validata con dati.Chi opera nel settore della pesca e dell&#8217;acquacoltura \u2013 e ancora di pi\u00f9 chi si occupa di trasformazione, confezionamento e distribuzione \u2013 ha ora tra le mani una guida concreta per leggere il futuro prossimo. Un documento tecnico, s\u00ec, ma con un messaggio potente: il Net Zero non \u00e8 una moda, \u00e8 il nuovo standard di mercato .Il consiglio? Leggere, analizzare e agire. Perch\u00e9 essere parte della soluzione non \u00e8 pi\u00f9 un&#8217;opzione. \u00c8 una necessit\u00e0 per sopravvivere e prosperare.Obiettivo Net Zero: la sfida che l\u2019industria ittica non pu\u00f2 pi\u00f9 ignorare"},{"@context":"https:\/\/schema.org\/","@type":"BreadcrumbList","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Obiettivo Net Zero: la sfida che l\u2019industria ittica non pu\u00f2 pi\u00f9 ignorare","item":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/obiettivo-net-zero-la-sfida-che-lindustria-ittica-non-puo-piu-ignorare\/#breadcrumbitem"}]}]