[{"@context":"https:\/\/schema.org\/","@type":"NewsArticle","@id":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/oceano-in-fiamme-in-messico-interrogativi-sugli-oleodotti-sottomarini\/#NewsArticle","mainEntityOfPage":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/oceano-in-fiamme-in-messico-interrogativi-sugli-oleodotti-sottomarini\/","headline":"Oceano in fiamme in Messico. Interrogativi sugli oleodotti sottomarini","name":"Oceano in fiamme in Messico. Interrogativi sugli oleodotti sottomarini","description":"Oceano in fiamme in Messico. Interrogativi sugli oleodotti sottomarini &#8211; Secondo una dichiarazione della societ\u00e0 proprietaria del gasdotto, Petr\u00f3leos Mexicanos (Pemex), il gas ha iniziato a fuoriuscire dal gasdotto nella Baia di Champeche, in Messico, intorno alle 5:15 di venerd\u00ec scorso. Poi \u00e8 scoppiato l\u2019inferno. 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Interrogativi sugli oleodotti sottomarini &#8211; Secondo una dichiarazione della societ\u00e0 proprietaria del gasdotto, Petr\u00f3leos Mexicanos (Pemex), il gas ha iniziato a fuoriuscire dal gasdotto nella Baia di Champeche, in Messico, intorno alle 5:15 di venerd\u00ec scorso. Poi \u00e8 scoppiato l\u2019inferno.I video della vorticosa massa di fiamme circondata dalle onde oceaniche sono diventati virali. La scena \u00e8 stata resa ancora pi\u00f9 surreale dalla presenza delle barche dei vigili del fuoco che apparivano impotenti davanti quello scenario infernale, ma alla fine fortunatamente sono riuscite a spegnerlo dopo circa cinque ore. L&#8217;incidente per\u00f2 solleva interrogativi sui rischi degli oleodotti sottomarini.&nbsp;Il video dell&#8217;incendio&#x1f6a8; Incendio registrado en aguas del Golfo de M\u00e9xicoA 400 metros de la plataforma Ku-Charly (dentro del Activo Integral de Producci\u00f3n Ku Maloob Zaap)Una v\u00e1lvula de una l\u00ednea submarina habr\u00eda reventado y provocado el incendioEsta fuera de control hace 8 horas pic.twitter.com\/KceOTDU1kX\u2014 Manuel Lopez San Martin (@MLopezSanMartin) July 2, 2021&nbsp;Angel Carrizales, a capo dell&#8217;agenzia messicana incaricata di regolamentare la sicurezza degli oleodotti, ha twittato che l&#8217;incidente &#8220;non ha generato alcuna fuoriuscita&#8220;. Quell&#8217;affermazione ha suscitato un certo scetticismo, dato che qualcosa di diverso dall&#8217;acqua doveva essere presente sulla superficie dell&#8217;oceano perch\u00e9 si accendesse.La Pemex ha dichiarato che la societ\u00e0 effettuer\u00e0 un&#8217;analisi delle cause di questo incidente e che nessuno \u00e8 rimasto ferito. Ma sono stati forniti pochi altri dettagli sulla perdita e sebbene la palla di fuoco sia stata spenta, l&#8217;entit\u00e0 del danno ambientale \u00e8 ancora sconosciuta.Sui social media, molti ambientalisti hanno sostenuto che la scena inquietante e allarmante di un oceano in fiamme dimostrava chiaramente i problemi inerenti al consentire alle compagnie petrolifere di attingere alle riserve di combustibili fossili dal fondo dell&#8217;oceano.&#8220;Un nuovo scioccante esempio di quanto siano sporche e pericolose le trivellazioni offshore&#8221;, ha scritto su Twitter il Center for Biological Diversity, chiedendo una moratoria sui nuovi contratti di locazione di petrolio nel Golfo del Messico.L&#8217;incendio \u00e8 avvenuto in un&#8217;area conosciuta come Ku-Maloob-Zaap, che ospita i giacimenti petroliferi pi\u00f9 produttivi della Pemex. Secondo Reuters, un rapporto interno sull&#8217;incidente riportava che una tempesta elettrica e forti piogge avevano danneggiato i macchinari chiave prima del disastro. Secondo il rapporto, i lavoratori hanno usato l&#8217;azoto per spegnere le fiamme.Oceano in fiamme. Com&#8217;\u00e8 stato possibile?L&#8217;incendio si \u00e8 verificato in superficie, come spiega Simon George, professore di geochimica organica alla Macquarie University in Australia.&#8220;L&#8217;incendio \u00e8 stato causato dal metano e probabilmente da altri componenti del gas umido (etano, propano, ecc.) che si sono accesi sulla superficie dell&#8217;oceano dopo essere fuoriusciti dal gasdotto&#8221;, ha affermato il professore in un\u2019intervista rilasciata a Cnet.Suggerisce che ci deve essere stato un flusso abbastanza continuo di gas naturale capace di sostenere il fuoco e mantenerlo in movimento, dando luogo alle immagini che il mondo ha visto. Secondo lo scienziato, paradossalmente, il fuoco ha permesso di contenere i danni ambientali, in quanto un flusso continuo di metano sarebbe stato ben pi\u00f9 problematico.&#8220;Una cosa buona dell&#8217;incendio \u00e8 che ha consumato alcuni degli idrocarburi fuoriusciti&#8221;, ha detto."},{"@context":"https:\/\/schema.org\/","@type":"BreadcrumbList","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Oceano in fiamme in Messico. Interrogativi sugli oleodotti sottomarini","item":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/oceano-in-fiamme-in-messico-interrogativi-sugli-oleodotti-sottomarini\/#breadcrumbitem"}]}]