[{"@context":"https:\/\/schema.org\/","@type":"NewsArticle","@id":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/osservatorio-della-pesca-del-mediterraneo-marinerie-d-italia-e-d-europa-incontro-poco-proficuo\/#NewsArticle","mainEntityOfPage":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/osservatorio-della-pesca-del-mediterraneo-marinerie-d-italia-e-d-europa-incontro-poco-proficuo\/","headline":"Osservatorio della Pesca del Mediterraneo. Marinerie d\u2019Italia e d\u2019Europa, incontro poco proficuo","name":"Osservatorio della Pesca del Mediterraneo. 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Come vorrebbe rivedere i confini delle acque territoriali? Ricordo che la Libia ha rivendicato un mare territoriale di 12 miglia mentre noi tutti stavamo a guardare. Come pu&ograve; pretendere Tumbiolo di avere l&rsquo;attenzione degli interlocutori rivieraschi?&#8221;Lo Coco punta il dito anche verso il dirigente siciliano Dario Cartabellotta, a lui fa notare che i tanto acclamati progetti che mettono al centro gli interessi dei pescatori non sono a conoscenza di nessuno. Si tratta di progetti per i quali nessuna comunicazione ufficiale &egrave; stata fatta.Lo Coco poi afferma: &ldquo;Non penso che la soluzione per rivitalizzare il settore pesca sia la diversificazione o il trasferimento nei porti africani o ancora i 40 mila euro di copertura finanziaria per imbarcare giovani pescatori. A noi serve il lavoro! Non possiamo trasformarci in ristoratori.&rdquo;In merito alla proposta del CNR di considerare l&rsquo;ipotesi di rilasciare delle autorizzazioni da pesca, a prescindere dalla licenza, per poter operare nel Canale di Sicilia, Lo Coco si domanda &ldquo;quali criteri e quali motivazioni determinano il rilascio delle autorizzazioni?&rdquo;&ldquo;Osservatori a bordo, cambio delle dimensioni delle maglie, obblighi e restrizioni per la nostra marineria che altri paesi rivieraschi non hanno.&rdquo; Lo Coco conclude: &ldquo;Penso che le cose da rivedere siano i contributi che vengono assegnati per le ricerche scientifiche e per i piani di gestione. La Regione finanzia oltre 3 milioni di euro ogni anno senza che il settore ne tragga benefici. Quei soldi potrebbero essere utilizzati invece per finanziare tutta l&#8217;intera flotta peschereccia per un fermo tecnico di almeno 3 mesi l&#8217;anno e per impiegare i pescatori in progetti didattici su cultura e storia alimentare&rdquo;."},{"@context":"https:\/\/schema.org\/","@type":"BreadcrumbList","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Osservatorio della Pesca del Mediterraneo. Marinerie d\u2019Italia e d\u2019Europa, incontro poco proficuo","item":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/osservatorio-della-pesca-del-mediterraneo-marinerie-d-italia-e-d-europa-incontro-poco-proficuo\/#breadcrumbitem"}]}]