[{"@context":"https:\/\/schema.org\/","@type":"NewsArticle","@id":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/pan-ue-accolga-nostra-proposta-per-tutela-distretto-pesca-alto-adriatico\/#NewsArticle","mainEntityOfPage":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/pan-ue-accolga-nostra-proposta-per-tutela-distretto-pesca-alto-adriatico\/","headline":"Pan: &#8220;UE accolga nostra proposta per tutela distretto pesca Alto Adriatico&#8221;","name":"Pan: &#8220;UE accolga nostra proposta per tutela distretto pesca Alto Adriatico&#8221;","description":"\u201cOggi sar\u00e0 il giorno-verit\u00e0 per l\u2019area del delta del Po e per il distretto della pesca dell\u2019Alto Adriatico. 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Sono fiducioso che mesi di studi e confronti tra i ministeri interessati (Ambiente e Agricoltura), le diverse regioni costiere e le associazioni professionali della pesca, nonch\u00e9 l\u2019attento lavoro svolto in modo partecipato nel coniugare tutela di delfini e tartarughe nell\u2019habitat marino e sostenibilit\u00e0 delle attivit\u00e0 economiche, potranno trovare accoglienza favorevole da parte delle autorit\u00e0 europee\u201d.&nbsp;L\u2019assessore all\u2019agricoltura e pesca della Regione Veneto, Giuseppe Pan, condivide con le categorie del mondo della pesca l\u2019auspicio che il vertice odierno di Zagabria possa accogliere in toto la proposta del Ministero dell\u2019Ambiente sul Sito di Importanza Comunitaria (SIC) dell\u2019Adriatico. Una proposta, costruita con un processo di partecipazione \u2018dal basso\u2019, volta ad applicare le direttive europee a tutela delle specie marine protette (il delfino dal naso a bottiglia, Tursiops truncatus e la tartaruga marina, Caretta caretta) e a salvaguardare le attivit\u00e0 economiche legate alla pesca, evitando cos\u00ec l\u2019avvio di eventuali procedure di infrazione da parte della Ue.&nbsp;La Regione Veneto ha affidato al Ministero per l\u2019Ambiente, una proposta di gestione \u2018protetta\u2019 della superficie marina di propria pertinenza, che riguarda 225 kmq al largo del delta del Po, tra le 6 e le 12 miglia dalla costa. L\u2019area veneta \u00e8 complementare all\u2019area che fronteggia la parte emiliano-romagnola del Parco naturale del delta del Po e rientra nella pi\u00f9 ampia proposta nazionale di tutela dell\u2019ambiente marino del Mediterraneo, che interessa una superficie marina di circa 10 mila kmq coinvolgendo tutte le regioni costiere.&nbsp;\u201cLa nostra \u00e8 una proposta organica, costruita con un processo partecipato che ha trovato il consenso di tutte le organizzazioni della pesca e dell\u2019acquacoltura \u2013 ricorda Pan \u2013 comprese quelle che operano nell\u2019area del delta del Po. Con i due ministeri e le altre regioni abbiamo concordato una posizione unitaria e indivisibile, a nostro avviso pienamente rispettosa delle regole ambientali di protezione previste dalla normativa comunitaria e al tempo stesso sostenibile per gli operatori del mare\u201d.&nbsp;\u201cI nostri pescatori \u2013 avverte Pan &#8211;\u00a0 che sono stati attivi protagonisti nel processo di costruzione della proposta, sappiano che se non sar\u00e0 accolta dall\u2019Unione Europea, o se verr\u00e0 richiesta una modifica anche parziale, verr\u00e0 ritirata\u00a0 e si ripartir\u00e0 da zero. Spero che le autorit\u00e0 europee recepiscano lo sforzo unitario e partecipato condotto dal nostro Paese per arrivare a definire confini e misure di tutela che siano effettivamente praticabili e rispettate\u201d.&nbsp;La proposta veneta, recepita nel documento nazionale oggi in discussione, articola le diverse\u00a0 misure di conservazione per l\u2019area Sic al largo di Porto Tolle, suddividendole tra misure di autoregolamentazione e riduzione dell\u2019attivit\u00e0 di pesca attualmente in vigore (dal fermo pesca obbligatorio ai limiti orari e geografici per la pesca con rete) e nuovi obblighi da adottare per rispettare la presenza di delfini e tartarughe. Tra queste, il divieto di avvicinarsi volontariamente agli esemplari delle due specie protette, mantenere rotte rettilinee per i pescherecci, adottare accorgimenti per mitigare l\u2019effetto delle attrezzature di pesca, vietare la pratica di windsurf, kitesurf, sci nautico, moto d\u2019acqua e manifestazioni motonautiche.Il documento\u00a0 impegna inoltre pescatori e gestori di impianti di acquacoltura ad adottare \u2018buone prassi\u2019 che facilitino la coesistenza tra specie protette e attivit\u00e0 antropiche, come il conferimento delle tartarughe catturate involontariamente al centro di primo soccorso e recupero del Parco del delta del Po, l\u2019utilizzo di dissuasori nelle imprese ittiche, progetti di formazione, monitoraggio degli spiaggiamenti, riduzione della plastica in acqua e sostegno a progetti di ricerca sui fattori che minacciano la presenza di tursiopi e tartarughe nelle acque adriatiche."},{"@context":"https:\/\/schema.org\/","@type":"BreadcrumbList","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Pan: &#8220;UE accolga nostra proposta per tutela distretto pesca Alto Adriatico&#8221;","item":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/pan-ue-accolga-nostra-proposta-per-tutela-distretto-pesca-alto-adriatico\/#breadcrumbitem"}]}]