[{"@context":"https:\/\/schema.org\/","@type":"NewsArticle","@id":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/parte-dalla-sicilia-il-rilancio-del-pescato-italiano\/#NewsArticle","mainEntityOfPage":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/parte-dalla-sicilia-il-rilancio-del-pescato-italiano\/","headline":"Parte dalla Sicilia il rilancio del pescato italiano","name":"Parte dalla Sicilia il rilancio del pescato italiano","description":"Il comparto della pesca come patrimonio da tutelare: &egrave; questo uno degli obiettivi del progetto promosso dall&rsquo;UNCI (Unione Nazionale delle Cooperative Italiane) che intende portare avanti un serio programma di rilancio del consumo del pesce italiano all&rsquo;insegna della qualit&agrave; e della tracciabilit&agrave; del prodotto. Si tratta di un progetto a valere sui Fondi FEP 2007-2013, [&hellip;]","datePublished":"2015-11-18","dateModified":"2018-11-12","author":{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/author\/admin\/#Person","name":"Mariella Ballatore","url":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/author\/admin\/","identifier":2,"image":{"@type":"ImageObject","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/cecab3fab3dfcd9b752858ca79300944bd64a1aff14f7c8515e7364d9f447a23?s=96&d=mm&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/cecab3fab3dfcd9b752858ca79300944bd64a1aff14f7c8515e7364d9f447a23?s=96&d=mm&r=g","height":96,"width":96}},"publisher":{"@type":"Organization","logo":{"@type":"ImageObject","@id":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/pesceinrete.png","url":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/pesceinrete.png","width":600,"height":60}},"image":{"@type":"ImageObject","@id":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/6dc524a153c15af2b16311d73a404081.jpg","url":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/6dc524a153c15af2b16311d73a404081.jpg","height":356,"width":570},"url":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/parte-dalla-sicilia-il-rilancio-del-pescato-italiano\/","about":["Pesca"],"wordCount":737,"keywords":["Campania","pesca","Puglia","Sicilia"],"articleBody":"Il comparto della pesca come patrimonio da tutelare: &egrave; questo uno degli obiettivi del progetto promosso dall&rsquo;UNCI (Unione Nazionale delle Cooperative Italiane) che intende portare avanti un serio programma di rilancio del consumo del pesce italiano all&rsquo;insegna della qualit&agrave; e della tracciabilit&agrave; del prodotto.Si tratta di un progetto a valere sui Fondi FEP 2007-2013, ai sensi dell&rsquo;art. 37 REG. (CE) N. 1198\/2006 Modalit&agrave; Attuativa Misura 3.1 Azioni Collettive, presentato al Ministero delle Politiche Agricole e Forestali &#8211; Dipartimento della Pesca Marittima e dell&rsquo;Acquacoltura (MIPAF), il cui Direttore &egrave; il dott.Fondi FEP 2007-2013.Protagonista indiscussa dell&rsquo;iniziativa &egrave; la Sicilia che, insieme con Basilicata, Calabria, Campania e Puglia, rientra tra le regioni convergenti nel Bando Fep.Sar&agrave; proprio l&#8217; Isola a fare da teatro alla realizzazione concreta del progetto che prevede la messa a punto di tecnologie e l&rsquo;erogazione di servizi ad alto contenuto tecnologico rivolte agli operatori della pesca.Allo scopo di garantire la qualit&agrave; del pesce che finisce sulle nostre tavole, l&rsquo;esame molecolare &egrave; di certo l&rsquo;approccio pi&ugrave; sicuro e completo che permette di risalire alla specie di appartenenza e di controllare e tracciare le importazioni di pescato, consentendo di individuare eventuali frodi perpetrate ai danni del consumatore e, nello stesso tempo, di certificare l&rsquo;autenticit&agrave; dei prodotti di origine controllata.La fase 1 del progetto sar&agrave; incentrata sul campionamento, trasporto in laboratorio e adeguata conservazione di esemplari appartenenti ad alcune fra le pi&ugrave; importanti specie ittiche pescate nei mari siciliani. Per ogni specie si intender&agrave; prelevare un adeguato numero di esemplari per ognuna delle fasi del ciclo di sviluppo gonadico preventivamente prefissate.La seconda fase sar&agrave; incentrata sullo sviluppo del metodo analitico e l&rsquo;esecuzione delle analisi chimiche eseguite sui campioni che devono pervenire in laboratorio in buono stato di conservazione.La fase 3 &egrave; quella dall&rsquo;analisi.L&rsquo;analisi chimica dei campioni ottenuti sar&agrave; incentrata sulla qualificazione e la quantificazione degli acidi grassi, microelementi e ammine biogeniche.Nella fase 4 si proceder&agrave; all&rsquo;elaborazione del dato analitico e alla valutazione dei parametri nutrizionali, effettuata mediante la valutazione dei dati ottenuti, la loro elaborazione statistica e il calcolo dei parametri relativi agli indici di inquinamento dei metalli (MPI) e di assunzione alimentare giornaliera (DI).Nel dettaglio tali elaborazioni e valutazioni saranno effettuate avvalendosi di software statistici e chemiometrici, e i dati raccolti saranno paragonati con quelli riportati in letteratura di tipo nazionale ed internazionale.I risultati, che popoleranno la banca dati della piattaforma informatica saranno raccolti in forma di &ldquo;best-practices&rdquo;, anche al fine dello studio di fattibilit&agrave; per la collaborazione con paesi terzi.Le attivit&agrave; del presente WP saranno affidate al Corissia (Palermo), Consorzio di Ricerca per lo Sviluppo di Sistemi Innovativi Agroambientali, con esperienza pluriennale specifica nel campo delle analisi di interesse, alla Societ&agrave; Mare e Ambiente s r.l e all&rsquo;Associazione Amici della Terra &ndash; club di Agrigento che forniranno il servizio relativo alle attivit&agrave; di campionamento e pretrattamento dei campioni.L&rsquo;ultima fase consiste nella promozione di metodi o attrezzature di pesca selettivi al fine di ridurre le catture accessorie. L&rsquo;importanza della promozione di nuovi processi di cattura selettivi assicura una maggiore penetrazione nei mercati internazionali &ldquo;maturi&rdquo;, nei quali la differenza tra un prodotto ed un altro &egrave; dovuta non solo alle qualit&agrave; organolettiche del prodotto ma anche nella modalit&agrave; con cui la risorsa &egrave; catturata.Pertanto, il consumatore diviene capace di contribuire a razionalizzare lo sfruttamento delle risorse naturali, commisurandolo alla capacit&agrave; di rinnovo delle risorse stesse.Le imprese della pesca verranno supportate con consulenze specifiche, volte:.ad acquisire una maggiore conoscenza delle caratteristiche tecniche degli attrezzi di pesca;-a comprendere e meglio selezionare le corrette dimensioni delle maglie della rete e\/o ami;-a conoscere le normative inerenti la cattura di specie target e\/o risorse accessorie;-a divulgare valutazioni scientifiche sulla sostenibilit&agrave; dei processi di cattura;-a sviluppare scenari bio-economici, ecc. nelle aree di pesca di interesse delle imprese.Tale attivit&agrave; verr&agrave; svolta grazie al coinvolgimento di biologi, ecologi marini, veterinari, ecc. specializzati nelle diverse specie e variet&agrave; ittiche, ecosistemi ed aree geografiche marine, metodi e strumenti di cattura, nonch&eacute; nelle Norme e Regolamenti di settore.Fonte Quotidiano di Sicilia"},{"@context":"https:\/\/schema.org\/","@type":"BreadcrumbList","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Parte dalla Sicilia il rilancio del pescato italiano","item":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/parte-dalla-sicilia-il-rilancio-del-pescato-italiano\/#breadcrumbitem"}]}]