[{"@context":"https:\/\/schema.org\/","@type":"NewsArticle","@id":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/pat-ruminante-acquacoltura-sostenibile\/#NewsArticle","mainEntityOfPage":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/pat-ruminante-acquacoltura-sostenibile\/","headline":"Mangimi ittici, Assograssi chiede l\u2019uso delle PAT da ruminante","name":"Mangimi ittici, Assograssi chiede l\u2019uso delle PAT da ruminante","description":"Durante il convegno \u201cDalla terra al mare\u201d, organizzato a Roma, Assograssi ha rilanciato l\u2019appello alle istituzioni europee per rimuovere le restrizioni ancora in vigore sull\u2019uso delle Proteine Animali Trasformate (PAT) da ruminante nei mangimi destinati all\u2019acquacoltura a beneficio della sostenibilit\u00e0 dell\u2019acquacoltura italiana. 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Le PAT da suino e pollame sono gi\u00e0 utilizzate negli allevamenti ittici europei, ma quelle da ruminante restano escluse, nonostante siano sottoposte a rigidi controlli e trattamenti termici che ne garantiscono la sicurezza.Secondo Paolo Valugani, presidente di Assograssi, l\u2019impiego delle PAT da ruminante consentirebbe una riduzione dei costi di produzione, un minore ricorso all\u2019importazione di farine di pesce e proteine vegetali, e una maggiore sostenibilit\u00e0 dell\u2019intero comparto. L\u2019esperienza norvegese, dove l\u2019agenzia per la sicurezza alimentare ha chiesto alla Commissione Europea una nuova valutazione scientifica sulla questione, mostra quanto il tema sia centrale anche a livello internazionale.Il settore dell\u2019acquacoltura, che in Italia conta oltre 800 siti produttivi per un valore superiore ai 400 milioni di euro, utilizza gi\u00e0 proteine trasformate da suino e avicolo, ma non in quantit\u00e0 sufficienti a coprire il fabbisogno. Come ha spiegato Andrea Fabris, direttore generale dell\u2019Associazione Piscicoltori Italiani (API), i pesci allevati sono animali carnivori, e una dieta basata su proteine animali garantisce migliori performance nutrizionali, fisiologiche e di benessere.L\u2019apertura alle PAT da ruminante rafforzerebbe anche il principio di economia circolare, valorizzando i sottoprodotti di origine animale e dando nuova linfa al comparto del rendering, che in Italia ha trasformato nel 2024 oltre 1,4 milioni di tonnellate per un fatturato superiore ai 700 milioni di euro.L\u2019adozione su larga scala di questa materia prima potrebbe incidere positivamente su tutta la filiera: dai produttori di mangimi ai piscicoltori, fino al consumatore finale, con una maggiore trasparenza sulle etichette per comunicare il valore ambientale e nutrizionale dei prodotti ittici. Come sottolineato da Assalzoo, l\u2019accesso a un ventaglio pi\u00f9 ampio di fonti proteiche rappresenta oggi una priorit\u00e0 strategica per un\u2019acquacoltura italiana orientata verso specie carnivore.Rivedere i divieti sull\u2019impiego delle PAT da ruminante nei mangimi per acquacoltura significherebbe rafforzare la sostenibilit\u00e0 dell\u2019acquacoltura italiana, ridurre l\u2019import di proteine vegetali e farine di pesce, valorizzare la filiera del rendering e migliorare la competitivit\u00e0 economica del comparto. Per le imprese ittiche, significherebbe poter contare su mangimi pi\u00f9 sostenibili, tracciabili e performanti, in linea con i principi di economia circolare.Serve un cambio di passo europeo per favorire un\u2019acquacoltura moderna, sostenibile e autonoma. Restare aggiornati \u00e8 il primo passo per guidare il cambiamento."},{"@context":"https:\/\/schema.org\/","@type":"BreadcrumbList","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Mangimi ittici, Assograssi chiede l\u2019uso delle PAT da ruminante","item":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/pat-ruminante-acquacoltura-sostenibile\/#breadcrumbitem"}]}]