[{"@context":"https:\/\/schema.org\/","@type":"NewsArticle","@id":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/pesca-eccessiva-l-italia-ha-terminato-le-scorte-2\/#NewsArticle","mainEntityOfPage":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/pesca-eccessiva-l-italia-ha-terminato-le-scorte-2\/","headline":"Pesca eccessiva, l\u2019Italia ha terminato le scorte","name":"Pesca eccessiva, l\u2019Italia ha terminato le scorte","description":"\u00a0 \u00a0 18\/04\/2015 &#8211; NEWS &#8211; Oggi l\u2019Italia termina le sue scorte nazionali di pesce e inizia a dipendere dalle importazioni dall\u2019estero. In sostanza ci siamo gi\u00e0 mangiati tutto il pesce che il nostro mare riesce a produrre e siamo costretti a importarlo dall\u2019estero. \u00a0 Il nuovo rapporto della New Economics Fundation (NEF) parla chiaro [&hellip;]","datePublished":"2015-04-18","dateModified":"2018-11-03","author":{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/author\/admin\/#Person","name":"Mariella Ballatore","url":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/author\/admin\/","identifier":2,"image":{"@type":"ImageObject","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/cecab3fab3dfcd9b752858ca79300944bd64a1aff14f7c8515e7364d9f447a23?s=96&d=mm&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/cecab3fab3dfcd9b752858ca79300944bd64a1aff14f7c8515e7364d9f447a23?s=96&d=mm&r=g","height":96,"width":96}},"publisher":{"@type":"Organization","logo":{"@type":"ImageObject","@id":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/pesceinrete.png","url":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/pesceinrete.png","width":600,"height":60}},"image":{"@type":"ImageObject","@id":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/TONNO.jpg","url":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/TONNO.jpg","height":356,"width":570},"url":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/pesca-eccessiva-l-italia-ha-terminato-le-scorte-2\/","about":["Pesca"],"wordCount":364,"keywords":["Italia"],"articleBody":"\u00a0\u00a018\/04\/2015 &#8211; NEWS &#8211; Oggi l\u2019Italia termina le sue scorte nazionali di pesce e inizia a dipendere dalle importazioni dall\u2019estero. In sostanza ci siamo gi\u00e0 mangiati tutto il pesce che il nostro mare riesce a produrre e siamo costretti a importarlo dall\u2019estero.  \u00a0Il nuovo rapporto della New Economics Fundation (NEF) parla chiaro anche quest\u2019anno: abbiamo pescato troppo e a causa della pesca eccessiva che ha inesorabilmente impoverito i nostri mari, le nostre scorte di pesce locale terminano sempre prima obbligando l\u2019Europa ad importare da altri Paesi. E la data che segna la dipendenza dalle importazioni, arriva ogni anno con sempre maggior anticipo. Per l\u2019UE nel suo insieme, la data da cui inizia a dipendere dalle importazioni per rifornire di pesce il proprio mercato pesce \u00e8 ormai il 5 luglio indica che quasi la met\u00e0 del pesce consumato nell\u2019Unione europea proviene da acque non UE. L\u2019 Italia invece gi\u00e0 dal 18 aprile avrebbe esaurito il pesce pescato dalla propria flotta e si trova e dipendere dalle importazioni dall\u2019estero.\u201cNonostante l\u2019Italia rappresenti la pi\u00f9 grande flotta peschereccia del Mediterraneo e una delle pi\u00f9 importanti a livello europeo, oltre il 60% del pesce che arriva sulle nostre tavole viene importato dall\u2019estero. La pesca eccessiva sta svuotando i nostri mari e anzich\u00e9 correre ai ripari, cominciamo a mangiarci anche le risorse ittiche di altri Paesi\u201d, dichiara Domitilla Senni, rappresentante dell\u2019associazione MedReAct.Il rapporto evidenzia quanto la domanda di pesce in un generale contesto di sovrasfruttamento delle risorse ittiche non sia sostenibile, sia dal punto di vista ambientale che economico e sociale. Al contrario, se le risorse fossero gestite in modo sostenibile e responsabile , le acque europee \u2013 potenzialmente molto produttive \u2013 potrebbero garantire l\u2019approvvigionamento di pesce nel lungo periodo e conseguentemente produrre benefici occupazionali, economici e sociali.\u201cI segni di ripresa sono pochi e aree di pesca un tempo produttive oggi sono al collasso: nel Mediterraneo oltre il 90% delle risorse ittiche valutate risulta sovrasfruttato: l\u2019unica via d\u2019uscita da una situazione cos\u00ec drammatica \u00e8 ridurre lo sforzo di pesca, introdurre zone di ripopolamento per garantire il recupero degli stock ittici in declino ed eliminare attrezzi da pesca non selettivi come le ferrettare\u201d conclude Domitilla Senni."},{"@context":"https:\/\/schema.org\/","@type":"BreadcrumbList","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Pesca eccessiva, l\u2019Italia ha terminato le scorte","item":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/pesca-eccessiva-l-italia-ha-terminato-le-scorte-2\/#breadcrumbitem"}]}]