[{"@context":"https:\/\/schema.org\/","@type":"NewsArticle","@id":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/pesca-illegale-la-fao-assiste-i-paesi-nell-attuazione-dell-accordo-internazionale\/#NewsArticle","mainEntityOfPage":"https:\/\/www.pesceinrete.com\/pesca-illegale-la-fao-assiste-i-paesi-nell-attuazione-dell-accordo-internazionale\/","headline":"Pesca illegale. La FAO assiste i Paesi nell\u2019attuazione dell&#8217;accordo internazionale","name":"Pesca illegale. 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L&#8217;accordo entrer&agrave; in vigore quando 25 paesi avranno depositato il loro strumento di ratifica, conosciuto come l&#8217;accettazione di adesione; finora, sono 12 i paesi che l&#8217;hanno fatto, l&#8217;ultimo &egrave; stato l&#8217;Islanda nel mese di giugno e due altri paesi sono in corso di ratificazione.&#8220;Le Misure sullo Stato d&#8217;approdo&#8221; si riferiscono in genere alle azioni intraprese per rilevare la pesca illegale quando le navi arrivano nei porti. L&#8217;Accordo promuove la collaborazione tra pescatori, autorit&agrave; portuali, guardie costiere e marine per rafforzare le ispezioni e le procedure di controllo nei porti e sulle navi. E quello che &egrave; importante, permette agli Stati di impedire gli sbarchi di catture provenienti da pesca IUU, indipendentemente dalla bandiera delle navi.&#8220;L&#8217;accordo ha lo scopo di armonizzare i controlli portuali al fine di evitare che il pesce pescato illegalmente possa entrare sui mercati internazionali attraverso i porti&#8221;, ha detto Blaise Kuemlangan, Capo del Servizio Giuridico per lo Sviluppo della FAO. &#8220;Riuscire a rifiutare l&#8217;approdo alle navi coinvolte nella pesca IUU ridurr&agrave; di molto le opportunit&agrave; di vendere il loro pescato, facendo diminuire la pesca illegale in tutto il mondo&#8221;, ha aggiunto.L&#8217;accordo consentir&agrave; una migliore conformit&agrave; con il Codice di condotta della FAO per una pesca responsabile del 1995, che cerca di promuovere la sostenibilit&agrave; del settore a lungo termine.La pesca illegale &#8211; che comprende le operazioni senza autorizzazione, la pesca di specie protette, l&#8217;impiego di attrezzi da pesca fuorilegge e la violazione dei limiti di quota &#8211; pu&ograve; raggiungere 26 milioni di tonnellate di pesce l&#8217;anno, pi&ugrave; del 15% della produzione mondiale totale. Oltre ai danni economici, pone rischi per la biodiversit&agrave; locale e la sicurezza alimentare di molti paesi.Workshop per i paesi africani costieriPer aiutare i paesi a dotarsi delle capacit&agrave; di attuare l&#8217;accordo, la FAO ha convocato una serie di workshop in tutte le regioni del mondo.Il sesto in ordine di tempo, finanziato dal governo norvegese, copre l&#8217;Africa occidentale, e si &egrave; svolto dal 20 al 24 luglio a Praia, a Capo Verde. Vi hanno preso parte cinquanta partecipanti provenienti da 16 paesi costieri africani, insieme agli esperti dell&#8217;Unione europea, dell&#8217;Organizzazione marittima internazionale, della Commissione per la pesca dell&#8217;Atlantico nord-orientale, della Commissione internazionale per la conservazione dei tonni dell&#8217;Atlantico, della Conferenza ministeriale sulla cooperazione per la pesca tra gli Stati africani Confinanti con l&#8217;Oceano Atlantico (COMHAFAT), del Pew Charitable Trust e del WWF.&#8220;Combattere la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata &egrave; una priorit&agrave; fondamentale lungo la costa atlantica dell&#8217;Africa, dove la pesca IUU contribuisce ad un sovra-sfruttamento della pesca, con ripercussioni negative per le economie di questi paesi&#8221;, ha affermato Remi Nono Womdim, rappresentante della FAO a Capo Verde.Il Gabon &egrave; l&#8217;unico paese di quest&#8217;area ad aver ratificato l&#8217;Accordo, ma molti altri sono vicini al completamento del processo.&#8220;Molti paesi della regione hanno la volont&agrave; di affrontare la pesca illegale, ma richiedono strumenti pi&ugrave; efficaci e la comprensione di come possono essere attuati a livello legale, politico e istituzionale&#8221;, ha aggiunto Womdim.La ratifica del trattato impone ai paesi di designare i porti che le navi straniere possono utilizzare, per bloccare l&#8217;ingresso alle navi che si &egrave; certi o si ritiene siano coinvolti nella IUU, inoltre implica la condivisione delle informazioni con gli altri governi sulle imbarcazioni scoperte a trasportare pescato illegale.Oltre al Gabon, hanno ratificato l&#8217;Accordo: il Cile, l&#8217;Unione Europea, l&#8217;Islanda, il Mozambico, il Myanmar, la Nuova Zelanda, la Norvegia, l&#8217;Oman, le Seychelles, Sri Lanka e l&#8217;Uruguay."},{"@context":"https:\/\/schema.org\/","@type":"BreadcrumbList","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Pesca illegale. 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